Armenia – di Gilbert Sinouè

ArmeniaLe vicende narrate in questo nuovo romanzo di Gilbert Sinouè èdito da Neri Pozza prendono avvio a Costantinopoli il 26 Agosto 1896, quando un commando di armeni conduce un’azione dimostrativa contro la sede della banca ottomana per protestare contro le promesse  mai mantenute da parte del sultano di riforma a beneficio della minoranza armena.

Questo fatto segna l’inizio della persecuzione del popolo armeno da parte dell’impero ottomano che culminerà con i massacri del 1896 e con la vera e propria pulizia etnica perpetrata a danno degli armeni dal triumvirato al potere nel 1915, genocidio riconosciuto dal successivo governo liberale della Turchia, e per il quale furono condannati in contumacia i responsabili, ma incredibilmente negato dai successivi governi turchi, nonchè da alcuni stati occidentali che ancora oggi non riconoscono il genocidio degli armeni, si pensi a stati come gli USA o la Gran Bretagna o la Danimarca: quest’opera vuole essere oltre che un tributo a quelle vittime anche un modo per ridare la dignità negata al popolo armeno.

Nel romanzo i protagonisti sono i componenti della famiglia Tomassian che vive a Erzerum sotto la guida saggia del patriarca Vahe. Dei suoi figli Hovanes riesce a diventare uno dei pochi membri di origine armena del parlamento turco: è un uomo colto e grande conoscitore dell’Europa. Suo fratello Ashod, invece, è un uomo tranquillo  e posato, è rimasto ad Erzerum col padre e fa il maestro di scuola. Dal matrimonio di quest’ultimo con Anna nasceranno Shushan e Aram, che saranno i veri protagonisti di una storia dolorosa e triste, in quanto assisteranno inermi e terrorizzati al massacro di tutti i loro familiari, durante quel terribile genocidio volto ad annientare un popolo millenario.