Appunti di un venditore di donne – di Giorgio Faletti

iappuntiE’ il quinto romanzo dell’autore lombardo, e si puo’ dire che ormai, dopo le perplessita’ iniziali dovute soprattutto ai trascorsi “artistici” di Giorgio Faletti,  siamo di fronte ad uno scrittore di razza dotato di un indubbio talento e che Io uccido, il primo e comunque ancora il piu’ bello dei libri di Faletti,  non e’ stato un mero capriccio ma,  considerando anche il successo di vendite e lo spessore degli altri romanzi,  la prima pietra di una carriera da scrittore che ha ancora molto da dare.

La storia è ambientata nell’Italia degli anni di piombo, un Italia che faceva i conti con il rapimento Moro e la violenza scatenata dai gruppi terroristici, violenza cui non si sottrae Milano, città dove si svolgono le vicende del romanzo. Siamo nel 1978 e non è la Milano da bere degli anni ottanta, o meglio non lo e’ ancora, in quanto ci viene descritta una città viva che tenta di scrollarsi di dosso il colore cupo della violenza, dove ci sono persone che cominciano ad avviare attivita’ dedite allo svago e indirizzate ad un pubblico che vuole divertirsi e ostentare la propria ricchezza. Ed e’ in questo contesto ai margini della vita criminale che si muove Bravo, il protagonistadel romanzo, uomo oscuro e dal passato misterioso, con un carattere molto particolare forgiato da una menomazione subita per aver pestato i piedi alla persona sbagliata. Bravo svolge un’attività molto particolare e remunerativa: vende le donne. La notte quindi è il suo “regno”, per cui la sua vita sociale è nulla, tranne che per l’amicizia con Lucio, chitarrista cieco con cui condivide la passione per i crittogrammi. Ma le cose cambieranno radicalmete quando nella sua vita  fara’ la sua comparsa Carla una donna capace di smuovere i sentimanti di Bravo, e da qui la sua vita non sarà più la stessa:  ma si trattera’ di una nuova vita o dell’inizio di un incubo?

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