Wolfenstein The Old Blood recensione


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Uno dei migliori titoli usciti nel 2014 è sicuramente Wolfenstein: The New Order, “reboot” del capolavoro sparatutto in prima persona del passato Wolfenstein 3D. Il team MachineGames ha saputo infatti dare al titolo il dovuto spessore per riprendere con classe lo spirito della serie originale, con un tocco di meccaniche stealth molto apprezzate dal pubblico; ora gli stessi sviluppatori presentano The Old Blood, prequel degli eventi narrati in The New Order, dove ci troveremo ancora una volta nei panni di William Blazkowicz a sterminare orde di nazisti.

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Ovviamente il castello di Wolfenstein rappresenta anche qui la parte centrale dove si svolgono i fatti, anche se qui gli sviluppatori hanno decido di dare dei toni agli ambienti un po’ più seriosi e meno “briosi” rispetto al capitolo padre; d’altra parte invece viene riproposto l’ottimo gameplay originale già apprezzatissimo dai fan, con fasi frenetiche ad armi spianate che bene si alternano a sezioni più stealth, lasciando nelle mani del giocatore la scelta sul come affrontare meglio le diverse situazioni. Nuove armi vi vengono qui messe a disposizione per affrontare i nuovi nemici presenti in The Old Blood, come ad esempio la rivoltella Kampfpistole dai proiettili esplosivi per affrontare i gruppi più numerosi oppure dei tubi, da utilizzare invece nelle situazioni più “delicate”.
Qualche problemino a livello tecnico è da segnalare, dato che il motore grafico si porta dietro alcuni glitch e cali di framerate presenti anche nel capitolo precedente; tutto sommato comunque, l’esperienza generale del titolo non viene inficiata in maniera così massiccia.

Davvero molti contenuti gustosi per chiunque abbia adorato Wolfenstein The New Order, unita ad una longevità che si attesta sulla decina di ore, fanno di questo The Old Blood un ottimo titolo sicuramente da provare per gli amanti del genere.

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