The Elder Scrolls Online Tamriel Unlimited recensione


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The Elder Scrolls Online ha rappresentato con la sua introduzione su Pc, l’ingresso di Bethesda nell’universo degli MMO. Per la prima volta infatti i giocatori potevano spostarsi ed interagire con le quest all’interno dell’intero mondo di The Elder Scrolls, rivisitando ambientazioni care ai giocatori di vecchia data di Morrowind fino al più recente Skyrim.
Attraverso l’edizione completa Tamriel Unlimited, Bethesda porta anche su console il suo MMO d’eccellenza, arricchito da una ricca serie di contenuti aggiuntivi rispetto all’edizione originale, come una nuova chat vocale e controlli appositamente sviluppati per giocatori console.

 

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La novità più importante è sicuramente legata al fattore abbonamento: questa versione elimina di fatto il pagamento mensile, in favore di un formato gratuito per tutti i giocatori, i quali potranno avere accesso all’intero mondo di Tamriel in modo completamente gratuito una volta acquistato il gioco. Sono inoltre stati corretti molti bug e problematiche presenti nella prima versione del gioco, proponendo ai giocatori console una versione quanto più stabile e pulita possibile; il framerate è piuttosto lineare e costante durante tutte le sessioni di gioco effettuate su Playstation 4, e la grafica proposta è di qualità (seppur non spicchi a livelli d’eccellenza). Per quanto concerne il gameplay, sostanzialmente è lo stesso della versione Pc, esaminato nella nostra precedente recensione; i controlli attraverso il joypad risultando molto comodi e funzionali, sintomo di un ottimo lavoro di conversione ed user experience da parte degli sviluppatori.
A livello tecnico però, il titolo risente di molti toni alti e bassi, con vette di paesaggi estremamente piacevoli da ammirare, condite da animazioni e modellazioni non all’altezza, che minano l’immedesimazione dell’utente nel mondo di gioco.

The Elder Scrolls Online Tamriel Unlimited soffre molto il confronto con l’universo creato della controparte offline dei titoli Bethesda, in quanto la caratura di quest e la vera e propria sensazione di trovarsi di fronte ad un mondo di gioco vivo e pulsante, è molto più marcate (paradossalmente) in titoli come Morrowind, Oblivion e lo stesso Skyrim.

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