The Elder Scrolls Online recensione


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La famosa saga rpg The Elders Scrolls scende in campo online, nel mondo dominato da anni dall’inesauribile World Of Warcraft, portando la magia delle sue ambientazioni in un MMORPG di spessore e dall’indubbio fascino. Diciamo subito che le aspettative per ogni fan della serie era altissime: dopo il successo sempre crescente dai tempi di Morrowind fino ad arrivare all’ultimo Skyrim, Bethesda ha pensato di riproporre l’enorme universo di Elder Scrolls direttamente online, per dotarlo di una vita “pulsante” in modo ancor maggiore rispetto a quanto fatto in passato con già citati capitoli offline.

Il gioco si propone con delle meccaniche che ricordano molto i sandbox, dando completa libertà al giocatore sulle quest da svolgere e sui luoghi da visitare, trasportandoci completamente all’interno di un viaggio unico per ogni PG che si vorrà creare. Le ambientazioni sono molto ispirate, si respira aria di vecchie avventure soprattutto per chi ha giocato i capitoli precedenti; la cura grafica poi è decisamente ben confezionata e risulta piacevole ed azzeccata per ricreare al meglio i vari luoghi di Tamriel.
All’interno del gioco potremo scegliere di far parte di una delle 3 grandi alleanze (Orc, Redguard e Bretoni), le quali all’interno presentano molteplici razze che ci verranno proposte: Aragoniani, Uomini del Nord, Dark Elf e così via; una volta scelta la nostra razza, sarà possibile personalizzare praticamente ogni aspetto fisico del nostro personaggio, con una cura decisamente maniacale dei dettagli. A livello di gameplay, il combattimento in prima persona non ci ha convinto affatto, essendo scomodo e mal gestito, con molta confusione. La vastità del mondo di gioco è sicuramente un pregio ma presenta lo svantaggio di rallentare molto l’esplorazione a piedi, quindi a meno di non possedere un cavallo (molto caro da acquistare con le monete del gioco, e decisamente più “economico” per chi acquista la Collector Edition).

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Dopo molte ore di gioco si fa un po’ sentire la gioventù di questo MMORPG, dato che le quest si altalenano su livelli alti e bassi, portando il giocatore ad un certo disinteresse. Siamo fiduciosi però che Bethesda saprà corregge ogni aspetto e pecca del suo diamante grezzo, non ci resta che attendere ulteriori sviluppi futuri per quello che sarà forse l’antagonista più grande all’egemonia di WOW.

Ricordiamo infine che il gioco è interamente in inglese, e dopo un periodo iniziale gratuito di 30 giorni, sarà necessario pagare un abbonamento mensile di circa 13€ per poter continuare a giocare.

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