La Terra di Mezzo: l’Ombra di Mordor recensione

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L’universo fantasy del Signore degli Anelli creato da Tolkien rappresenta ancora oggi l’eccellenza nel campo della narrazione cartacea; peccato che a livello videoludico, non ci siano stati esponenti che potessero rendere giustizia a tale capolavoro…almeno fino ad oggi. La Terra di Mezzo: l’Ombra di Mordor ci porta a vivere le avventure del ramingo Tallion e dell’elfo Celebrimbor, entrambi in cerca di vendetta contro il loro nemico comune, Sauron; la loro sarà una storia intrecciata ed interconnessa, seppur vissuta su due piani paralleli, quello reale per Tallion e quello spirituale per Celerimbor.

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A livello di meccaniche di gioco, prendete il meglio di due esponenti dei giochi d’azione più belli degli ultimi anni come Batman: Arkham City ed Assassin’s Creed e mescolatele con sapiente maestria: ecco la vincente alchimia trovata dagli sviluppatori della Monolith Productions, capace di tenere letteralmente incollato il giocatore attraverso sezioni action unite ad altre dallo stile spiccatamente stealth e d’investigazione. Ogni appassionato del mondo della Terra di Mezzo avrà davvero la pelle d’oca nel vedere e vivere appieno le varie ambientazioni (e personaggi…) qui ricreate con maestria e cura per i dettagli, il tutto accompagnato da un comparto sonoro d’eccellenza. Il gioco vi donerà parecchie ore di piacevole gameplay, dato il suo sistema aperto d’esplorazione che vi permetterà di vivere un’esperienza diversa ad ogni partita, e grazie anche a diverse missioni secondarie da scoprire e portare a termine per completare l’opera al 100%.

Finalmente un gioco degno di questo nome che riprende le atmosfere indimenticabili dell’universo Tolkieniano: fan, e non, ringraziano sentitamente!

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