Etrian Odyssey 4 Legends Of The Titan recensione


Etrian Odyssey 4Torna finalmente in Europa la magica saga RPG di Etrian Odyssey, con il 4 capitolo intitolato Legends of the Titan. Era il lontano 2008 da quando il primo capitolo fece capolino nei nostri lidi, sempre su Nintendo DS (vera e propria console da RPG ci verrebbe da dire!), dove però non ha ottenuto lo stesso successo rispettivamente riscontrato in America e Giappone, e passando un po’ in sordina; vuoi un po’ per la difficoltà elevata rispetto agli standard attuali, vuoi il tipo di pubblico a cui era destinato il titolo (sicuramente di nicchia e non casual), i capitoli 2 e 3 non sono mai stati pubblicati in Europa.
Il grande successo riscosso da Nintendo 3DS però, unito all’indubbia utilità della distribuzione digitale, hanno permesso di poter finalmente avere una versione in inglese dell’ultimo capitolo di Etrian Odyssey anche da noi. Vediamo se questa attesa ne è valsa la pena.

Etrian Odyssey 4Innanzitutto diciamo subito una cosa: se vi aspettate di trovarvi davanti un JRPG di stampo classico, alla “Final Fantasy” vecchio stile diciamo, vi state sbagliando; siamo di fronte a quanto di più atipico da un JRPG tradizionale si possa trovare in circolazione.  La storia ruota attorno all’albero della vita Yggdrasil, dove l’umanità intera è stata creata, che andrà esplorato in lungo e in largo attraverso i suoi dungeon da una manica di esploratori, ovvero noi ed il nostro party. Da qui la (poca) storia si diramerà piano piano, con le vicende del mondo esterno che ci verranno narrate rientrando nella zona principale al termine dei combattimenti. Il party dicevamo: 5 giocatori iniziali di cui potrete scegliere le varie classi tra le 7 proposte (più altre 3 proseguendo con l’avventura), a cui se ne aggiungeranno altri in seguito. Diciamo quindi che in sostanza, in Etrian Odyssey il punto focale sono i combattimenti, mentre la storia ricopre un ruolo che definiremo quasi approssimativo.

Etrian Odyssey 4 mappaMa tutto sommato, la parte adibita ai combattimenti è davvero di pregevole fattura: si hanno infatti diversi tipi di classi secondarie, da affiancare a quella scelta inizialmente, per ogni personaggio, da poter potenziare ad ogni avanzamento di livello. E’ possibile quindi ricreare vari tipi di affinità tra le caratteristiche dei diversi personaggi, per creare un party equilibrato da gestire nelle diverse battaglie; infatti ogni combattimento dovrà necessariamente essere ben pianificato a livello strategico dal giocatore, scegliendo quali abilità usare ed a chi farle usare. La vera essenza di Etrian Odyssey è in effetti questa, supportata da un’ottima interfaccia chiara e pulita, e da un’atipica visuale in prima persona, utilizzando l’immancabile mappa sullo schermo inferiore, dove collocare appunti ed icone (caratteristica simbolo della serie). Si denota forse un po’ di ripetitività nell’esplorazione dei dungeon ed in alcuni combattimenti, ma non tale da inficiare un gameplay “di nicchia” vincente.

Continua: Etrian Odyssey 2 Untold: The Fafnir Knight recensione





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