Call of Duty Black Ops 2 – Recensione dello sparatutto Treyarch


call of duty black ops 2 recensione

Call of Duty Black Ops 2 ha abbastanza meriti da inserirsi tra le sorprese dell’anno solare 2012. Sì, un po’ a sorpresa, appunto, visto che le qualità della saga non le scopriamo certo con questo episodio, ma bisogna essere onesti e ammettere che in fondo un po’ tutti si aspettavano semplicemente il solito Call of Duty con il secondo episodio della mini-saga di Black Ops, nata sotto le mani dei sempre più esperti e talentuosi Treyarch. Invece, ci dobbiamo ricredere. Black Ops 2 non è soltanto un altro Call of Duty, ma probabilmente è il migliore di sempre dai tempi del primo Modern Warfare. Uno schiaffo, forte e deciso, a tutti gli scettici che vedono in questa saga solo una gallina dalle uova d’oro per Activision: lo è senz’altro, ben inteso, ma per fortuna non è soltanto questo.

Call of Duty Black Ops 2 trailer lancio 08

Call of Duty Black Ops 2 colpisce e coinvolge il giocatore dall’inizio alla fine in particolare grazie a una campagna single player che, pur rispettando i canoni della saga, riesce a introdurre qualcosa di nuovo e lo fa alla grande, e quel che ha sempre offerto bene lo eleva all’ennesima potenza, con missioni e incarichi che sembrano usciti direttamente da uno spettacolare film d’azione hollywoodiano, senza venire mai a noia. Ripercorrente due archi temporali differenti (uno negli anni ’80, l’altro nel 2025), il gioco approfondisce gli eventi del primo capitolo, con David Mason, figlio del precedente protagonista, impegnato a sventare un complotto a opera del malvagio Raul Menendez, che potrebbe portare il mondo a un colosso e a un nuovo conflitto mondiale.

Call of Duty Black Ops 2 trailer lancio 05

La trama, rispetto a qualsiasi altro Call of Duty, è più curata di quanto ci si aspetterebbe. Vengono questa volta utilizzate cut scene di stampo cinematografico, che non solo incrementano esponenzialmente la struttura narrativa del gioco, ma permettono di dare spessore e personalità ai personaggi protagonisti: spicca in particolare l’intreccio che coinvolge i due Mason, Woods e Raul Menendez (doppiato in maniera egregia dal maestro Giancarlo Giannini), non particolarmente originale ma ben fatto e coinvolgente, tale da portare il giocatore a immedesimarsi totalmente nel protagonista, e vivere con particolare emozioni le spettacolari fasi finali dell’avventura.

call of duty black ops 2 screenshot

Campagna in single player che, avevamo detto, non perde un colpo dall’inizio alla fine. Ogni missione (la penultima, in particolare, crediamo sia tra le più belle di sempre) è studiata e curata al minimo dettaglio, e riesce a portare il giocatore in situazioni sempre differenti nonostante vere innovazioni, in termini di struttura, non se ne vedano. O quasi. Perché Treyarch ha provato, riuscendoci, a rendere questo Black Ops 2 altamente rigiocabile ispirandosi a una delle tante “mode” di questa generazione: i finali multipli. A un certo punto della storia, il giocatore viene chiamato infatti a fare scelte che cambiano radicalmente il volto e gli eventi della trama, fino a portare a ben sei differenti epiloghi tutti da scoprire. Ma non solo, perché a far pendere l’ago della bilancia sono anche le inedite missioni “Forza d’attacco“, qualcosa di completamente nuovo per il franchise che dona un sapore strategico ai normali incarichi di Call of Duty.

call of duty black ops 2 armi multiplayer

In verità, questa innovazione non ci ha convinto particolarmente, ma meriterebbe qualche approfondimento in più. Treyarch ha cercato di trarre ispirazione dai più comuni sparatutto strategici, mettendo a disposizione del giocatore una mappa in cui controllare le proprie truppe a piacimento. I ritmi alti tipici della serie non permettono però di ragionare più di tanto, e si finisce presto a mandare all’aria tutti i buoni propositi tattici per vincere cantando il motto “Più siamo, meglio è!”. Gli esiti di queste missioni, facoltative, avranno effetti sulle vicende narrate del gioco: se vorrete sbloccare il finale perfetto, dunque, non sottovalutatele, ma se Treyarch vorrà riproporle in futuro ci aspetteremmo fossero meglio studiate e veramente “diverse” da quelle classiche.

call of duty black ops 2 in-game multiplayer

Per quanto riguarda il comparto tecnico, difficile pretendere miracoli da un motore grafico oggettivamente vecchio. Bravo comunque lo sviluppatore a lavorare sul minimo dettaglio, aggiungendo un’effettistica che perlomeno rende Black Ops 2 al passo dei tempi da questo punto di vista. Peccato per i limiti delle versioni console: abbiamo provato la versione PlayStation 3, riscontrando una pulizia dell’immagine non proprio soddisfacente, seppur migliorata da una patch. Pollice su per l’aspetto audio: colonna sonora e doppiaggio in italiano sono ai massimi livelli.

Call of Duty Black OPS 2 PS3 Cover

Continua: Call of Duty Black Ops 2 campagna modalità zombie





Lascia una risposta