Parigi - Ennesima vittoria contro Google per il gruppo Louis Vuitton, tra i pi?š rinomati produttori di beni di lusso ed impegnato sin dal 2003 in una battaglia legale in nome dei marchi di propriet?* dell'azienda: la corte d'appello francese ha confermato la precedente condanna per Google, costretto al pagamento di un risarcimento pari a 360000 euro per violazione di trademark attraverso il servizio AdSense.

I legali dell'azienda, tra le pi?š conosciute nel mondo dell'alta moda francese, hanno sempre sostenuto che Google permette l'acquisto di parole chiave contenenti marchi registrati, ai fini di consentire la promozione di siti web concorrenti o distributori persino di prodotti contraffatti. ?? il caso della parola chiave "Louis Vuitton", un nome "protetto" e di propriet?* dell'omonima azienda.

Secondo il sistema AdSense, core business di Google, gli inserzionisti pagano per essere visualizzati come "associati" ad una certa stringa di ricerca. ?? cos?? che, secondo gli avvocati di Louis Vuitton, molti commercianti senza scrupoli hanno pagato Google per apparire ben in vista e lucrare su prodotti griffati completamente fasulli.

In aggiunta al cospicuo risarcimento danni, la multinazionale di Mountain View dovr?* eliminare completamente le "pubblicit?* fasulle" dai risultati di ricerca. "Non ci sono novit?* sostanziali e questo verdetto non solleva nessun tipo di nuova problematica", hanno detto i portavoce del motore di ricerca in un intervento raccolto da Reuters.

Fino ad oggi, Google nel suo regolamento per i clienti di AdSense si limita ad affermare che le diciture utilizzate nelle pubblicit?* sono "esclusiva responsabilit?* dei singoli inserzionisti". Il motore si limita a dichiararsi disponibile, nei casi pi?š eclatanti, ad investigare ed eventualmente sospendere alcune delle inserzioni stesse su richiesta di detentori di trademark.

FONTE: punto-informatico.it