Sembrava di assistere ad un film già visto, un bel Catania che passa in vantaggio nel primo tempo ma che nella ripresa perde smalto e addirittura nel finale subisce la beffa. E’ successo troppe volte in questa stagione e anche questa volta col passare dei minuti che ci avvicinavano al 90° nella testa di tutti è cominciato ad insidiarsi quel triste presagio, quel groppo in gola di un destino che si è rivelato troppe volte beffardo per i colori rossazzurri, ed invece. Invece questa volta il finale di partita non è stato amaro, anzi ha avuto le note fruttate del miele più pregiato, un gol, quello di Izco, che consegna al Catania una vittoria storica in casa della Juventus, cosa che non accadeva da decenni; una vittoria rigenerante per un gruppo che ha sofferto tantissimo durante questi mesi, un’impresa, quella del Catania, che ricorderemo a lungo. Nel momento più difficile, in una delle trasferte più proibitive di quest’anno, in casa di una ‘grande’, tre punti strameritati; è inutile fare calcoli e paragoni con i dati di possesso palla o dei tiri in porta, o occasioni da una parte o dall’altra, è evidente che i bianconeri partano sempre favoriti quando affrontano una ‘piccola’ come il Catania, è quasi naturale che abbia più occasioni e che mantenga per più minuti il pallone tra i piedi, è altrettanto lampante però come oggi i ragazzi di Mihajlovic abbiamo meritato questa vittoria, per il coraggio che hanno avuto nell’affrontare i quotati bianconeri, per la grande compattezza dimostrata, per la voglia di soffrire per tutti i novanta minuti, per la rabbia dimostrata al gol del pareggio. Vittoria che emana luce nell’oscurità in cui il Catania era precipitato. Questo non vuol dire che adesso ‘siamo salvi’, purtroppo no, però la lotta per la salvezza è ancora una corsa lunghissima e i rossazzurri oggi, più di ieri, sono consapevoli di potersi giocare tutte le partite, anche quelle che sembrano fuori portata. Esercizio vano è quello di guardare adesso la classifica, è ancora nera come una settimana fa, ma adesso si può guardare avanti con rinnovata fiducia e con negli occhi la gioia e quasi le lacrime dei ragazzi che a fine partite si sono riuniti al centro del campo per festeggiare e per abbracciarsi al termine di una trasferta che ricorderanno a lungo. E speriamo che il nostro Marianito Izco stanotte riesca a chiedere occhio, noi crediamo di no, un gol a Torino contro la Juve, non può scivolarti addosso senza lasciare tracce.


Ed arriva il triplice fischio...

Il direttore di gara allo scoccare del sesto minuto di recupero dice che può bastare è i ragazzi corrono per il campo pronti ad abbracciarsi. Giusto così, questo sì che è un bel modo di ripartire, di rinascere.


Fonte: www.calciocatania.it