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  1. #1
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    La nuova destra
    Sono ormai anni che continuo a dire che non c'è più la sinistra in Italia, se non erro è dal '92 anno in cui ufficialmente hanno seppellito il P.C.I. gloriosa sigla che indicava Partito Comunista Italiano ( da non accomunare al comunismo Russo o Cinese) ,trasformata la sigla in vari soggetti arborei si è per ora fermata alla sigla pd......partito democratico ma che di fatto è un partito democristiano ma dal lato destro, giorni fa alcuni dirigenti del pd hanno detto che il loro partito sta andando a destra che guarda caso sono gli stessi autori della scomparsa del P.C.I., la svolta decisiva fu quando venendo meno alla Costituzione e ai suoi doveri napolitano ha fatto entrare dalla porta principale le banche cioè monti, breve apparizione Bersani e altrettanto ha fatto Letta da non confondersi col suo parente stretto che è nel centro destra......tanto è uguale, sempre fregandosene della Costituzione Napolitano ha messo renzi come capo del governo che come berlusconi ha fatto promesse di cambiamento eque ma che di fatto non lo sono, alcune auto blu all'asta ma acquistate molte di più nuove .... diminuzione dei parlamentari ...legge elettorale....... boh e chi ne sente parlare più, però ci sono gli 80 euro in più nella busta paga che li prende dice che poi nette sono 15 euro e voleva far ripartire l'economia, l'ultima proposta del salvatore dell'economia è il TFR in busta .... già non c'è futuro pensionistico o cmq molto bassa la pensione ma ora ci vogliono praticamente togliere il TFR facendolo spendere mensilmente.

    I giovani dove sono ? Il loro futuro dobbiamo salvaguardarlo noi.......generazione su con gli anni ? Dobbiamo scendere in strada come nel '68 o il caos degli anni '70 ?
    Ultima modifica di Delo; 03-10-2014 alle 12: 08
    .....e spezzerò le catene ai miei pensieri, ora liberi essi plasmano il mio essere assopito sotto l'involucro delle apparenze.

  2. #2
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    Il 68.....gli anni 70......io non c'ero ma ho visto tanti documentari in merito.
    Quelli erano anni di speranze, ma soprattutto i protagonisti erano attivi, erano laboriosi, e profondamente desiderosi di un vero cambiamento.
    Leggendo brani di biografie di quel tempo, vedevo uomini e donne profondamente convinti di quello che dicevano, attivi.....zelanti.....acculturati, a prescindere dall'ideologia professata.
    Quello che è accaduto dalla fine di quel decennio in poi ha prodotto i risultati che stiamo raccogliendo oggi.
    Gli anni 80 sono stati anni di crescita, di spensieratezza, di ostentazione, di arricchimento (per molti)
    Gli anni 90 sono continuati su quel trend, ma il sistema ha manifestato le sue prime crepe.
    Ancora in quegli anni c'erano uomini veri, uomini disposti a sacrificare se stessi per amore di questo Paese (mi riferisco per antonomasia al giudice Falcone e a Borsellino).
    In quegli anni è subentrato nel nostro paese un virus, un contagio che ci ha rammollito tutti.
    Abbiamo assistito ad una serie di eventi, dalla metà degli anni 90 in poi che a mio avviso hanno contribuito a rammollire la fibra del popolo italiano.
    Innanzitutto siamo tutti vittime di una dittatura mediatica senza precedenti.
    La libertà di stampa nel nostro paese è ai livelli di paesi emergenti o in via di sviluppo, dove governano dittature militari. Qui da noi non ci sono dittature militari ma dittature mediatiche. La stampa, i TG la Radio non ci dicono quello che dovremmo sapere ma quello che siam contenti di sentire.
    Abbiamo viaggiato per 15/20 anni su un'automobile sgangherata, dove l'autista, per non farci sentire i rumori ha semplicemente alzato il volume della radio.
    E così non abbiamo detto niente, ad esempio quando lo stato ha fatto accordi con la mafia, non abbiamo detto niente quando lo stato ha stabilito il tasso di cambio con l'euro che ha praticamente condannato a morte la nostra economia, non abbiamo detto niente quando al governo sono andati persone che in altri paesi sarebbero in galera (e non mi sto riferendo a qualcuno in particolare, ma a tanti), non abbiamo detto niente quando delinquenti e assassini sono andati in televisione a spiegarci come dovevamo vivere la nostra vita, nei salotti di qualche bella conduttrice, non abbiamo detto niente quando i mass media venivano palesemente manipolati da editori senza scrupoli.....
    Non dicendo mai niente, la nostra soglia del dolore si è alzata....sempre di più e adesso vogliamo scendere in piazza?.....
    Adesso è tardi, dovevamo farlo molto prima.
    Il marciume che permea l'Italia è talmente tanto che noi vediamo solo la punta dell'iceberg....
    Ma nonostante questo continuiamo a farci imbonire dalla TV e dai giornali.
    Siamo capaci solo di lamentarci al bar, davanti al caffè con gli amici, ma se dovessimo fare qualcosa di concreto, il 95% della popolazione si dileguerebbe in un secondo.
    Sapete quando scoppierà la bomba?
    Se non cambia qualcosa prima la prossima generazione. Oggi molti 30enni e 40enni vivono grazie all'aiuto di genitori e nonni, che hanno risparmiato.
    Ci lamentiamo ma buona parte di noi ha ancora qualche soldino da parte.....ma i figli di questi 30enni e 40enni, quando avranno 25/30 anni da chi andranno?........
    Spero solo che quelli di questa generazione crescano leggendo la storia, acculturandosi....e creandosi un background che gli permetta non solo di abbattere questo sistema, ma di costruirne uno nuovo, meritocratico, giusto.......ma se crescono a SKY e Playstation......la vedo veramente nera

  3. Questi utenti ringraziano J-LIGHT per l'utile contributo

    arcoefreccia (06-10-2014)

  4. #3
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    Bravo J-LIGHT hai centrato l'argomento e sono d'accordo con te.
    .....e spezzerò le catene ai miei pensieri, ora liberi essi plasmano il mio essere assopito sotto l'involucro delle apparenze.

  5. #4
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    Una dittatura dovuta ai media, giornali e Tv di parte? SI, questa è una realtà sotto gli occhi di tutti.

    Io sono cresciuto a Milano, abitavo in quella che una volta era la periferia, Via Mecenate, bastavano 15 minuti di tram allora per arrivare in piazza del Duomo, percorrendo Via Marco Bruto, Viale Corsica, Corso XXII Marzo, Porta Vittoria, Piazza Fontana, Duomo.

    Gli anni 70 però non sono stati un idillio, abbiamo avuto la crescita, ma non solo quella, mi spiego:

    Le strade che ho appena citato, sono state il teatro di scontri incredibili tra militanti di destra e sinistra, con decine di morti, per non parlare di Piazza Fontana, dove fecero esplodere una bomba all’interno della BANCA NAZIONALE DELL’AGRICOLTURA, fu una strage. Era il 1969 avevo 12/13 anni.

    Sembrava fosse scoppiata la guerra civile, ogni giorno ne accadeva una, una volta uccidevano un ROSSO, l’altra uccidevano un NERO, oppure un Poliziotto, un Carabiniere o un semplice passante.

    Poi vi fu la strage di Piazza della Loggia a Brescia, altra bomba, altri morti innocenti.

    Bologna, Torino, Roma, Genova, Padova, ogni giorno o quasi, in queste città ci scappava il morto, ma non per criminalità organizzata, per IDEOLOGIA POLITICA o sedicente tale, era violenza fine a se stessa.

    Nel 1977 sentii per la prima volta nominare le Brigate Rosse. Cominciarono gli anni del terrorismo, credevo che il nostro paese sarebbe diventato una giungla di violenza, ebbene non è stato così.

    Oggi ho 57 anni, ho vissuto la mia vita e ho visto tante cose belle, oltre all’orrore e la paura di quegli anni. Il nostro Paese è uscito da situazioni terribili, che sono costate la vita a molte persone, sotto molti aspetti siamo maturati e il fatto che per colpa della politica o dei politicanti, non siamo ancora riusciti a riemergere da questa crisi che ci attanaglia, è dovuto a una molteplicità di problemi, che vanno dallo spreco di denaro pubblico, all’euro e alla mancanza di coesione politica, per le decisioni importanti da assumere.

    A tutto questo vanno aggiunte, mafia, ndrangheta, camorra e sacra corona unita, le mafie criminali.

    Ma ce la faremo lo stesso, siamo una grande Nazione che nel mondo e guardata favorevolmente, siamo forse uno di quei pochi Paesi, in cui REGNA LA LIBERTA’. Abbiamo tanti problemi da risolvere, ma li risolveremo, ce solo confusione e protagonismo politico, la situazione però è molto seria, ma credo che anche la classe politica ne abbia ormai preso atto.

    Potrò sembrare solo un ottimista, effettivamente lo sono, ma io credo nella Nostra grande Italia e continuerò a farlo.
    Essere vivi e basta, non è impresa da poco.

  6. #5
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    Melpi c'è una sostanziale differenza tra i protagonisti degli anni di piombo, i "rossi" non hanno mai fatto stragi colpendo il popolo, anni in cui si pattugliavano i mercati rionali con discrezione per evitare le stragi nel caso specifico quelli di Mirafiori nord quartiere di militanti di BR e PL, lo scambio di prigionieri politici tra stati, sono stati braccati in clandestinità e traditi dalla malavita per favore allo stato mentre i neri in spiaggia, ragazzi comunque rovinati e in qualche modo vittime di un disegno voluto da altri. E' un discorso difficile e complicato e quello che scrivevano i giornali...... va beh te lo puoi immaginare, mi volto indietro e guardo avanti ed io mi trovo sopra un dirupo che sta ingoiando ideali .....la vitalità dei giovani, anno dopo anno la società ha modellato le nuove generazioni e tu Melpi con l'età che hai te ne sarai accorto, la dittatura non va pensata come restrizione di movimento .....in fondo lo sappiamo tutti quello che sta succedendo, quando non si segue la linea guida della legge è già dittatura, parlo della Costituzione e questo è un discorso lungo.

    P.s.: Melpi..... lo sapevo che sei più vecchio di me.
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  7. #6
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    Etabeta, credo che molte cose siano da rivedere e correggere.
    Non ho toccato il discorso terrorismo, perchè ho idee mie in proposito e non voglio tornare in argomento.

    Ma effettivamente in passato siamo stati governati da persone che ci hanno in qualche modo illusi tutti, per Loro era facile, quando il Bilancio dello Stato era in passivo, aumentavano il debito pubblico e andavano avanti a pagare interessi su interessi a spese della popolazione. Vero è che uscivamo da una guerra disastrosa, e bisognava "ricostruire" e organizzare una intera Nazione, ma negli anni 60-70-80 bisognava anche porre un freno graduale a tutto, invece si è continuati su quella strada e oggi abbiamo un debito pubblico che quasi ci strozza solo con gli interessi.

    Parlare oggi di Sinistra o di Destra credo sia un eufemismo, hai ragione quando dici che non ci sono più i "Comunisti" e per fortuna non ci sono più i "Fascisti", sono rimasti solo dei modi di essere o di pensare ricordando il passato.

    Oggi i problemi sono talmente tanti e variegati, che se non la smettiamo di pensare alla contraposizione, per unirci a combattere questa depressione globale che ci sta uccidendo, piano piano scivoleremo sempre più in basso e la crisi attuale farà nascere contrasti sempre più forti, facendo riapparire i fantasmi del passato e le lotte armate inutili.

    Le battaglie e le guerre, bisogna farle in Parlamento, non ce altra soluzione che l'unità d'intenti, le idee, vengano da Renzi, da Grillo o da Berlusconi, le soluzioni migliori bisognerebbe subito metterle in atto, prima che sia troppo tardi.

    Bisogna invertire la tendenza, lasciando perdere il colore e gli slogan stereotipati, non servono a niente. Siamo in tanti a pensarla così.
    Purtroppo però sono in tanti anche quelli che la pensano diversamente e idealizzano uno Stato "perfetto", fatto da Loro. Questo potrà anche avvenire, ma solo in un futuro, quando avremo risolto molti dei problemi Nazionali.

    Diversamente, non andremo da nessuna parte.

    P.s. non lo sapevo, ti facevo più vicino a nonnamancata. "Meglio per Te".
    Essere vivi e basta, non è impresa da poco.

  8. #7
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    Credo e posso anche sbagliare che la mancanza degli ideali ha provocato il disinteresse e il decadimento politico nei giovani, ricordo benissimo il bombardamento mediatico e politico in cui dicevano che il tempo degli ideali è passato e che era tempo di unire le forze......questa è utopia, con gli ideali l'Italia è cresciuta mentre da diversi anni a crescere è solo il tenore di vita dei politici, il divario sociale aumenta di giorno in giorno e non cambia nulla, Melpi non guardare solo avanti ....guarda indietro e noterai che non è cambiato nulla se non che sono passati alcuni anni, ottimista si ma devi essere anche realista.
    Sostanzialmente sono contro la violenza, non voglio parlare di terrorismo perchè mi tocca particolarmente e fare una analisi ora non ha senso perchè i tempi sono diversi e i giovani non capirebbero,
    gli ideali uniscono le persone e per chi governa questo va evitato.
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  9. #8
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    Come ho detto io ero un bambino negli anni 70, un ragazzino negli anni 80 e dal 90 al 2000 sono passato da adolescente a uomo.
    Non avendo vissuto consciamente gli anni 70 non posso esprimermi. E' facile farlo leggendo i libri e prendendo posizione e quindi non voglio dire che erano meglio o peggio degli anni che stiamo vivendo.

    Quello che dico è che è profondamente cambiata la fibra delle persone.

    Quando si presenta un problema si può reagire in diversi modi:

    - affrontarlo con coraggio
    - provare paura e attendere che sparisca
    - lamentarci
    - non rendersi conto (o non voler rendersi conto) dello stesso perché siamo impegnati a fare altro

    Quello che dico è che in quegli anni i problemi si affrontavano, con coraggio e dedizione alla causa.

    Oggi la mia generazione (mi includo anch'io con profonda onestà) non abbiamo la benché minima idea di cosa voglia dire lottare per un ideale, volere una cosa a tutti i costi e raggiungerla.

    Siamo abituati ad avere la pappa pronta, ad arrivare a casa e trovare il frigo pieno, ad avere papà e mamma che ci parano il sedere continuamente, anche se non vogliamo che lo facciano.

    Non è tutta colpa nostra comunque...è il sistema che ci ha cresciuto e ci ha voluto così, perché a loro....ai poteri forti....andava bene crescere una generazione di rammolliti davanti alla TV mentre loro facevano le porcate nei palazzi del potere a braccetto con le mafie.

    Anch'io amo l'Italia, i suoi paesaggi, la sua storia, la sua enogastronomia, ma odio profondamente il sistema che gestisce in essa il potere.
    Finchè non si abbatte il sistema e si crea una nuova (o vecchia) cultura del lavoro, dello studio, dell'impegno, basata esclusivamente sulla volontà e sulla meritocrazia....non credo ci sia alcuna possibilità di rinascita

  10. #9
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    Ma la colpa è anche delle generazioni che ti hanno preceduto J-LIGHT, l'educazione innanzi tutto è stata ed è più permissiva......parlo in generale ovviamente, le generazioni passate hanno sacrificato se stesse a beneficio delle generazioni future le quali non hanno continuato il modo di pensare e agire, ma hanno colto solo il beneficio educando a sua volta nell'egoismo i propri figli, questo modo di fare ha contribuito a non far nascere la coscienza sociale e politica dei giovani, la scuola ...il tempio del sapere tralascia cenni storici importanti che potrebbero suscitare pensieri negativi per la politica attuale, J-LIGHT prova a chiedere ad un ragazzo chi è l'eroe dei due mondi ti risponderà.........boh!?
    J-LIGHT ha scritto :
    Siamo abituati ad avere la pappa pronta, ad arrivare a casa e trovare il frigo pieno, ad avere papà e mamma che ci parano il sedere continuamente, anche se non vogliamo che lo facciano.

    Certamente questo contribuisce contribuisce ad essere "mollicci" e quando un giorno non ci saranno più i genitori al primo ostacolo si cade, io non sono genitore e non posso fare certe critiche perchè non ho fatto esperienza, mio padre è nato nel '23 ed era ricco, cresciuto attorniato da cameriere ( una casa che poi diventata un condominio) e poi per vari motivi è diventato povero, avuto figli non ci ha fatto mai mancare nulla dell'essenziale, io il primo motorino strausato l'ho pagato 7000mila lire pagandolo con i soldi guadagnati facendo le consegne per un fioraio dopo la scuola, quando ero più piccolo con due mollette da bucato facevo gli indiani a cavallo, se litigavo con un coetaneo lui non interveniva, beh la storia è lunga ...ma sta anche a noi pensare capire e agire.
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  11. #10
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    E' tutto vero etabeta255...il problema che è anche difficile andare a dire alla generazione che ci ha preceduto: "La colpa è vostra, non ci avete fatto fare le ossa"..
    Ti potrebbero rispondere: "Ma non ti vergogni? Io mi sono spaccato la schiena per non farti mancare niente e adesso mi dici che se ti trovi in difficoltà è colpa mia?"
    A ragione o torto devi mettere la coda fra le gambe e pedalare.
    E' vero che parte di colpa ce l'hanno loro, avrebbero dovuto centellinare le risorse che ci davano e abituarci a guadagnare la pagnotta, ma non si può biasimarli del tutto.
    Al loro posto avremmo fatto la stessa cosa no?
    Chi ha vissuto gli anni 80 da adulto, lavorava, non avevo lo stato che lo vessava con tasse e balzelli vari, non aveva l'IVA, non faceva fatture, il contante girava in maniera paurosa, tutti erano ricchi e stavano bene.
    E' vero che con un pò di lungimiranza si poteva ipotizzare che il paese dei balocchi sarebbe finito un giorno, ma quando sei sulla giostra difficilmente pensi a quando finisce no?

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