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  1. #21
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    La bibbia e gli esegeti ebraici

    Riporto questo articolo dal sito di Consulenza Ebraica, perché di sicuro interesse per i neofiti di queste cose, infatti pochissimi parlano o leggono l’ebraico, una antica lingua difficile e di non facile interpretazione, nemmeno per gli specialisti del settore anche sé di origini ebraiche.

    Un commento di elevata statura sulla bibbia:

    Da parte di Avraham, un ebreo-ebraista di Consulenza Ebraica molto in vista anche negli ambienti esegetici israeliani. …………………etc. etc.

    Dichiarazione
    " La Bibbia contiene molti segreti e ciò è noto da millenni agli ebrei attraverso i testi della tradizione orale. Alcune delle cose spiegate da Mauro Biglino sono comuni agli ebrei, ma risultano totalmente estranee e sorprendenti ad un pubbli co non ebraico abituato a leggere la Bibbia dalle traduzioni. Per esempio il termine ebraico “mal’ach” tradotto in italiano con “angelo” ha spesso come soggetto gli essere umani comuni. Sono relativamente pochi i casi in cui il termine “mal’ach” indica apparizioni fuori dal comune. Questo per l’ebreo che legge la Bibbia in ebraico è assolutamente normale. Gli angeli, nell’ebraismo sono anche le azioni divine, che possono essere portate a termine attraverso vari mezzi, fra cui: comuni cittadini, profeti, microorganismi e cose materiali e queste stesse cose sono dette “mala’achim” ovvero “coloro che svolgono un compito”.

    Che la Bibbia parli di ingegneria genetica è noto da sempre agli ebrei attraverso il Talmud, ma gli autori del Talmud non attribuirono mai tali conoscenze scientifiche avanzate ad esseri provenienti da altri mondi, come appunto vuole la linea interpretativa di Mauro Biglino. L’ingegneria genetica altro non fu che l’eredità degli umani che vissero prima del diluvio universale narrato nella Bibbia (racconto presente in altre forme in varie altre tradizioni distanti nel tempo e nello spazio). In 1656 anni, la durata dell’era prediluviana si raggiunse un livello scientifico clamoroso, in parte derivante dal fatto che i prediluviani sapevano sfruttare pienamente la memoria e le altre parti del cervello con tutte le specialità cui esso è dotato. In parte perché avevano una vita longeva, conseguenza del tipo di atmosfera diverso che vi era prima del diluvio la quale rallentava notevolmente l’invecchiamento.

    Nel Talmud non è narrata la favola degli angeli caduti; questi, come testimoniato da vari scritti ebraici antichi, altro non sono che i governanti di quel mondo, detti “shoftim” = “giudici”. Nella Bibbia i cosiddetti “figli di D-o”, che in ebraico l’originale ha: “benè haelohim”, altro non sono che la categoria della classe dirigente. Gli “elohim”, come vuole l’etimologia di questo termine, altro non sono che i “giudici”. Il termine “ben”, in ebraico spesso designa appartenenza oltre che figliolanza. Pertanto i benè haelohim sono coloro che appartengono alla classe degli elohim ovvero dei giudici umani, assolutamente umani.

    Su varie cose Mauro ha ragione: la Bibbia, come egli afferma, non è un libro di religione; ma questo discorso, come d’altronde anche altre cose simili che afferma, non riguardano certamente gli ebrei e l’Ebraismo, né la religione ebraica perché questa è quasi sconosciuta e proibisce severamente il proselitismo. Dunque, dato che non ha mai avuto una volontà di divulgazione, i suoi contenuti rimangono ignoti ai più.

    L’errore di Mauro, sta nello strumentalizzare alcuni termini biblici per costruirvi, su questi pochi, tutte le sue “teorie”. Altri termini sono stati trattati correttamente da Mauro, altri sono stati di proposito amplificati ed adattati ad un contesto assolutamente inesistente nella Bibbia, altri ancora attribuendogli significati totalmente inventati, se non lui direttamente, attraverso la letteratura che usa da supporto.

    Gli ingegneri genetici erano i “refaim” vocalizabile altrimenti con “rofim”=medici, e non gli “elohim”. Questi c’entrano in parte, nell’era prediluviana per l’appoggio a questi concesso come rappresentanti del potere.
    Y-H-W-H non è, come dice Mauro, il governatore di una parte del territorio; ma Egli è “konè shammaim waArez” = padrone del Cielo e della Terra, ovvero della totalità dell’Universo.

    Non si può fare affidamento a quattro pezzi di coccio per interpretare una letteratura così ricca come la Bibbia. Per questa ci vuole conoscere bene la tradizione orale ebraica che ci istruisce su come venivano letti ed interpretati nell’antichità i termini biblici che oggi altrimenti ci risulterebbero assoluti arcani e ciò comunque rimangono realmente per chiunque l’ignora. Mauro Biglino non fa alcun cenno a questa assolutamente indispensabile letteratura da cui noi ebrei abbiamo imparato il linguaggio per leggere la Bibbia.
    Inoltre Mauro commette un comune errore grossolano: Il termine ebraico “Elohim” è nella sua forma più frequente al singolare, un tipo di singolare caratteristico delle lingue semitiche, e non, come egli dice, un plurale riferito ad una classe di extraterrestri. Nella Bibbia sono comuni termine il cui numero singolare è assolutamente indiscusso, come ad esempio “be’alim” e “adonim” ed anche nella forma femminile come per esempio la “behemot” del libro di Giobbe, che è una bestia al singolare e non una classe di bestie. Affermare che “Elohim” sia un plurale anche quando è chiara la forma grammaticale delle parole che lo circondano è ormai un luogo comune. Come anche affermare che Elohim è plurale di El. I due termini derivano da radici assolutamente diverse. Elohim ha il suo singolare che è “eloah”(he finale con mappik), mentre il plurale di “el” è “elim”, termine quest’ultimo che mai è usato per designare il D-o degli ebrei (anche se non sarebbe nemmeno scorretto etimologicamente).

    I kerubini, è noto agli ebrei attraverso il Talmud, che sono degli oggetti meccanici, una specie di robot che servivano a proteggere l’arca, ovvero la cassaforte che conteneva cose preziosissime e nel frattempo pericolosissime. Questo era un congegno di protezione ad alta tecnologia sicuramente più efficiente dei sistemi oggi usato nelle banche moderne. Ma come detto, l’alta tecnologia, secondo la tradizione ebraica proveniva dalla precedente era prediluviana e non dagli extraterrestri.

    Il capitolo sul “satan” Mauro Biglino lo ha egregiamente trattato e su ciò gli faccio i miei migliori complimenti. Non fa una piega; mancano però le citazioni ebraiche ad alto livello.

    Leggete bene i libri di Mauro, imparerete tante cose, egli mostra una verità ancora allo stato embrionale anche se piena di errori, poi vedrete che con il vostro impegno ed approfondimento arriverete a comprendere che quell’ “extraterrestre” che vi ha creati è il Solo Creatore dei mondi terrestri ed extraterrestri.

    Che la Bibbia contiene un’alta moralità è indubbio per gli ebrei di tutti i tempi. Anche se generalmente gli ebrei non hanno voglia di spiegarsi su questi temi, sono convinto troverete la spiegazione a quegli interrogativi comuni, che non si risolvono certo con l’uso di una traduzione.

    Sto leggendo ancora i libri di Mauro Biglino, forse, se saranno graditi, seguiranno altri commenti. Basta però che non vengano liquidati con frasi colme di vittimismo, tipo: ” Biglino è attaccato perché mette in crisi la fede”. Gli ebrei non hanno il problema della crisi della fede, né gli ebrei religiosi, né i non religiosi e… come dice lo stesso Biglino: molte cose che egli scrive le scrivono anche i rabbini.
    Shalom "(fine intervento)

    SITO Consulenza ebraica

    Tanto di cappello a questo signore, che nel suo intervento spiega che molti degli argomenti trattati da Mauro Biglino, sono ben trattati e su questo gli fa i suoi complimenti da esperto esegeta quale è.

    Grazie anche di avere confermato che la bibbia non è un libro di religione, era ora che tutti lo sapessero.

    Ora visto che Satana (il diavolo) non esiste, che i Malakim non sono angeli ma persone che assolvono a compiti, che i Keruvim – Cherubini, non sono nemmeno uomini ma macchine tipo robot, come da Lui affermato, che gli interventi di ingegneria genetica, sono perfettamente conosciuti dagli Ebrei attraverso il Talmud, perché la genetica era praticata dai loro Refaim o Rofim (loro antichi medici).

    Sorge spontanea una domanda: Fino a quando pensate di prenderci per i fondelli con la vostra religione?

    Perché non dite a tutti che le religioni si basano su un libro di storie e antichi racconti ebraici, cosi la smettiamo di parlare di Yahweh come dio e dei santi della chiesa cattolica, che altro non sono che favole?

    Non finisce qui, un serio visitatore del sito espone la sua tesi e domanda:

    Da che mondo e mondo quando si ascoltano affermazioni rilevanti come quelle di Biglino, è giusto sapere come la pensa la controparte. Ora leggendo il commento di Avraham, conoscendo già il suo nickname per aver letto qualche suo post su consulenza ebraica, noto che alcune sue affermazioni seguono la linea di Biglino. Mi riferisco in particolare ad affermazioni riguardo: kerubini,satan, ingegneria genetica,mal’ach...... E ritengo rilevante l'affermazione riguardante civiltà antidiluviane avanzate tecnologicamente. Ora non voglio entrare nel merito delle discordanze tra Biglino ed Avraham perché non conoscendo l'ebraico non potrei permettermi di dire la mia. Però da queste affermazioni mi portano a pensare che, molte convinzioni cristiane, la cui religione è la diretta derivata dell'ebraismo, hanno gettato fumo negli occhi a molti credenti. Alla luce di questi fatti, non sarebbe il caso, per onestà intellettuale verso milioni (se non miliardi) di credenti cristiani, metterli al corrente di queste affermazioni? Avendo buona parte del mondo occidentale fatto passi avanti e maturato intellettualmente, rispetto ai secoli scorsi, nei rapporti con la religione, non sarebbe di ridimensionare certi concetti ritenuti assodati per la religione cristiana?
    Infine i filologi ebrei, detentori della conoscenza di questo libro non potrebbero iniziare questo processo di informazione all’umanità?(fine domanda utente)

    A questa domanda però ad oggi non viene risposto sul sito. Quindi dopo due anni di diffamazioni e sproloqui, si affaccia su un sito Italiano gestito da esegeti, un esegeta ebreo, che conferma quanto dal Biglino tradotto, aggiungendo che la tecnologia e dovuta ad antichi umani antidiluviani e che secondo Lui Yhaweh è comunque dio, a prescindere da tutto.

    A chi dovremmo credere secondo Voi, ad un esegeta che vende il suo credo o ad un coraggioso traduttore, che li ha sfidati tutti e che sino ad oggi nessuno e riuscito ancora a mettergli il bavaglio?
    Sanno solo insultarlo e cercano di screditarlo in tutti i modi, ma nessuno nega le sue traduzioni letterali né le confutano.

    CHISSA’ PERCHE’.
    Essere vivi e basta, non è impresa da poco.

  2. #22
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    Sono costretto a riaprire un post vecchio di un anno, in quanto finalmente Mauro BIGLINO, si è deciso a rispondere per le rime ad un saccente Professore e Teologo, il quale aveva cercato di confutare alcune traduzioni da Lui effettuate, dichiarando il falso. Avevo controllato personalmente, la traduzione era giusta.

    In data 27.10.2013, avevo duramente criticato il Teologo e Professore di Ebraico Simone VENTURINI, qui sul sito, il quale in un’intervista rilasciata a “Mistery Hunters” aveva fatto delle dichiarazioni false, ancora oggi presenti in quel sito.

    Scrissi a chiari lettere che stava mentendo e che il suo modo di ragionare e tradurre era volutamente sbagliato, aggiungevo anche che forse lo faceva per proteggere il suo posto di lavoro, perché lavorava per il Vaticano.

    (vedasi post nr.12 del presente articolo)

    Chi è Simone Venturini?
    Sono di Fano nelle Marche. Ho iniziato a studiare Teologia da quando avevo 19 anni e poi ho deciso di andare a Roma per approfondire gli Studi biblici al Pontificio Istituto Biblico, dove mi sono addottorato sui manoscritti di Qumran. Sono stato poi Direttore della Biblioteca della Pontificia Università Lateranense ed attualmente sono ricercatore all’Archivio Segreto Vaticano. Sono biblista, scrittore e docente di Esegesi biblica alla Pontificia Università della Santa Croce. Per quattro anni ho insegnato Ebraico biblico presso la stessa università.
    ==================================================

    Così presentatosi, avrebbe avuto tutte le carte in regola per interloquire e dire la sua. Venturini aveva portato un duro attacco contro Biglino, dandogli del falsario, cioè scriveva il falso per vendere dei libri e turlupinare il pubblico considerato credulone. Mi aveva proprio fatto arrabbiare.

    Il motivo del contendere era il termine“something cut off”, che secondo Venturini, non era riportato nel dizionario Brown Driver Briggs, Infatti lo stesso dichiarava:

    A sostegno di questa ipotesi (Biglino) cita uno dei più famosi dizionari di Ebraico biblico, quello di Brown Driver Briggs a pag. 853 (si noti che l’autore non cita la pagina). In effetti qui troviamo la parola ebraica tsélem che significa principalmente “immagine scolpita”. Infatti, nei luoghi della Bibbia ebraica dove compare (cfr. per es. 1 Samuele 6,5) si riferisce a oggetti specifici, per esempio delle statuette.
    Il significato “cut off” da lui citato non significa “qualcosa che viene estratto”, bensì semplicemente “qualcosa di intagliato”, come appunto una statuetta. Ad onor del vero, il dizionario Brown Driver Briggs non dice da nessuna parte “something cut off”.

    In data 04.12.2014, Mauro BIGLINO, intervistato proprio su questa obiezione fatta da Venturini, riportata su un sito pubblico, non solo mostrava il dizionario Brown Driver Briggs e la pagina ove era tradotto quanto da Lui asserito, pag. 853, ma addirittura mostrava altri due dizionari, di traduzioni dall’Ebraico, in cui veniva riportato lo stesso termine e lo stesso significato, sbugiardando l’esimio Teologo e Professore di Ebraico, aggiungendo anche, che non citava la pagina, perché se uno non fosse capace di consultare un dizionario, doveva avere seri problemi. Oppure essere in perfetta MALAFEDE.

    Ho voluto riportare questa risposta dell’autore e traduttore Mauro BIGLINO, perché ritengo giusto che chi mente e lo fa sapendo di mentire, deve essere conosciuto dal grande pubblico, perché di queste persone non ci si può e non ci si deve fidare. Nonostante i titoli Accademici, è un teologo e lavora per il Vaticano.

    Detto da me poteva sembrare poco credibile, non sono uno studioso né un ricercatore laureato in lingue semitiche, non insegno come VENTURINI che è “docente di Esegesi biblica alla Pontificia Università della Santa Croce”, la risposta doveva venire da Mauro Biglino, in una dichiarazione pubblica (intervista), perché doveva assumere l’ufficialità della traduzione e del corretto significato, fornito dai dizionari specializzati in traduzioni Ebraiche.
    Era ora che rilasciasse quest’intervista, non sempre risponde alle critiche FALSE.

    Come ho già scritto, in casi come questo Biglino sembra il Professore e Venturini lo studente.
    Essere vivi e basta, non è impresa da poco.

  3. #23
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    Si continua a parlare e sparlare di Mauro Biglino, l'Italiano che sta svelando il vero contenuto biblico dal testo Ebraico Masoretico, attraverso la lettura letterale di quel testo PESHAT.

    Vi propongo un intervista rilasciata a REPUBBLICA (stralcio) di un famoso e indiscusso biblista Italiano CARLO ENZO. (Accademico conosciuto e riconosciuto)

    Chi è il biblista CARLO ENZO e cosa dice:

    Nato 85 anni fa da un maestro vetraio a Burano nella laguna veneta, Enzo da oltre quarant’anni continua nel silenzio lo studio a cui ha dedicato la vita, applicando l’antico metodo esegetico del midrash (ricercare) alla lettura delle Scritture. Con risultati spiazzanti in cui Enzo spiega che, secondo l’Apocalisse, la piena realizzazione in tutti dell’Elohim, che è proprio di ciascun popolo, avrebbe segnato la fine della Chiesa e del sacerdozio.
    Se abbiamo compreso bene, nei testi sapienziali ogni popolo della Mezzaluna fertile ha il proprio Elohim: parola che non significa Theos.

    Nell’Antico Testamento insommanon esiste un Dio unicoe assoluto. “Questo – sostiene Enzo – accade in una fase successiva. Quando finisce col prevalere la maschera, ossia una lettura deviata della Bibbia, favolistica, irreale”.


    La filologia, come il giovane Nietzsche aveva intuito, può essere la via règia per comprendere il senso degli antichi testi, piegati a significati falsi in gabbie ideologiche più atroci del famigerato toro di Falaride, che alterava le urla delle vittime imprigionate e arse al suo interno.

    Così, secondo Enzo, creazione non significa creare dal nulla, come potrebbe fare un Dio. Creare è pensare un uomo nuovo, che cerca di educare, di sviluppare il proprio adamah: “Ci siamo abituati a leggere la Genesi come la storia di un dio che in sei giorni crea l’universo. Ma quando il popolo ebraico nasce, quell’universo c’è già e quel popolo non ha assolutamente intenzione di rifondare l’universo”.

    Come non esiste creazione, non esiste il peccato originale, interpretazione tarda, avanzata da Agostino nel IV secolo d.C.. Scoperte eterodosse, mettono in crisi l’interpretazione ufficiale della Bibbia, con tutte le superfetazioni ermeneutiche su cui si regge la dottrina della Chiesa.

    --------------------=====OO0OO=====--------------------

    Non si può sintetizzare l'enorme lavoro di studio di quest'uomo, perché è immenso. E' un accademico di elevato spessore culturale, riconosciutogli.
    Mi sono permesso di sottolineare i passaggi fondamentali dell'intervista (stralcio) al biblista Carlo Enzo, perché sono cose di cui parla spesso il tanto odiato e osteggiato Mauro Biglino, significando che queste cose sono non solo conosciute dagli addetti ai lavori, ma date per scontate dai ricercatori e traduttori delle antiche lingue semitiche, tra cui l'Ebraico, l'Aramaico.
    Bisogna dare atto che in rete vi sono tantissimi siti e blog, che tentano di screditare lo scrittore e saggista Mauro Biglino, ma la maggiorparte di questi (quasi tutti), sono credenti o fedeli del testo biblico o Ebrei sionisti, che continuano a riportare passi della bibbia, senza rendersi conto che molti di quei passi sono già stati rivisti, ritradotti e cambiati sia nella forma che nel contenuto, da traduttori di elevato spessore e che la stessa teologia oggi tende a condividere.

    Il biblista italiano Carlo Enzo ne è l'esempio lampante, cito Lui, perchè facilmente reperibile in rete con i testi in Italiano. Ha scritto diversi libri tutti attinenti la bibbia, vecchio e nuovo testamento.

    Andiamo quindi avanti tranquillamente a rivedere e leggere il reale contenuto della bibbia, senza prendere posizioni assolutiste, ma con mente aperta e serena.

    L'università di Gerusalemme (Israele) sta nel frattempo avanzando con i lavori di rivisitazione dei testi ritenuti sacri, ritraducendo e riscrivendo tanti dei capitoli biblici, obiettivamente da quello che mi e dato di sapere, stanno facendo un lavoro encomiabile, di cui però Noi, non vedremo il risultato finale. L'immane lavoro messo in atto terminerà tra circa 140 anni, ai posteri l'ardua sentenza.
    Essere vivi e basta, non è impresa da poco.

  4. #24
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    Posso permettermi una piccola osservazione?

    Ma chi lo ha mai sentito nominare al di fuori del suo ufficio??


    Fiero Papi e Tutor di "MarinRa" Arcoefreccia e "PierJoshh" Haplo

  5. #25
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    Probabilmente al di fuori di questi ambienti particolari e specifici, lo conosceranno in pochi. Ha comunque scritto diversi libri sull'argomento, trattando anche il nuovo testamento in maniera approfondita.

    Quest'uomo venne censurato dalla chiesa circa 40 anni fa, ma ha continuato con i suoi studi.
    Non è in RETE come tanti altri con un proprio sito, ma la sua professionalità e molto conosciuta ed è la RETE a parlare di Lui.

    L'articolo però era per sottolineare che CARLO ENZO, era già giunto a quelle che sono le idee e i libri scritti da Biglino, 40 anni fà, quindi biglino non dice nulla di nuovo, anzi ve ne sono altri ancora che già hanno detto queste cose. Purtroppo Carlo Enzo venne censurato e obbligato al silenzio.

    Non tutti sono interessati o si possono permettere di parlare di queste cose.
    Essere vivi e basta, non è impresa da poco.

  6. #26
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    Melpi, che senso avrebbe questa uscita del "potersi permettere di parlarne"?
    Perdonami, proprio non ci arrivo. Specialmente visto che tu ne parli in lungo ed in largo su un forum pubblico
    - I am not a queen, I am a khaleesi -

    Barman, sei pinte di birra e presto, il mondo sta per finire. Tieni il resto, hai dieci minuti circa per spenderli!


    Io sono una fan di DrJ!

    Fondatrice del Club delle Donne Superiori


  7. #27
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    Te lo spiego subito, anzi ti riporto l'inizio di un articolo del giornale "Repubblica" dell'anno 2012.

    "Carlo Enzo è una figura tra le più irregolari del mondo cattolico. Emarginato da quando, più di quarant' anni fa, il Patriarca di Venezia Albino Luciani - che sarebbe diventato Papa - gli impose il silenzio dell' insegnamento. Oggi Enzo ha 85 anni. È uomo carico di pathos. Un sapiente che per tutta la vita si è interrogato sulla Bibbia offrendo una sua personalissima interpretazione che ha stupito e affascinato alcuni e messo in grande allarme le gerarchie cattoliche." (L'articolo intero è presente in rete)

    Come vedi a suo tempo cioè 40 anni fà, ci rimise il lavoro e molto altro. Ma questo non impedi al Professore di continuare i suoi studi e pubblicare i libri che pubblicò. Parlare di queste cose allora equivaleva a suicidarsi, ancora oggi se lavori per il Vaticano, devi rimanere inquadrato nel Loro "pensiero".

    Io non sono vincolato da nulla e da nessuno e posso parlarne come dici Tu, in lungo e in largo senza problemi.

    ...Ciao...
    Essere vivi e basta, non è impresa da poco.

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