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  1. #11
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    Riporto un’intervista di uno “studioso e professore di ebraico” il quale ancora oggi pensa di essere nel 19° secolo, convinto di avere a che fare con sprovveduti, privi di notizie o informazioni sull’argomento.
    Ho voluto ribattere le sue affermazioni, riprendendo le sue domande e rispondendo con quanto scritto nella bibbia e più volte sottolineato da Mauro Biglino nei suoi studi documentandoli. Quest’Uomo avrebbe i titoli per rispondere, ma guardate cosa dichiara lavorando per il Vaticano.


    No, Biglino, gli oggetti volanti della Bibbia non sono UFO!” – Intervista a Simone Venturini
    24 giugno 2013
    Da un’intervista rilasciata al portale “Mistery Hunters”, per gentile concessione
    Chi è Simone Venturini?
    Sono di Fano nelle Marche. Ho iniziato a studiare Teologia da quando avevo 19 anni e poi ho deciso di andare a Roma per approfondire gli Studi biblici al Pontificio Istituto Biblico, dove mi sono addottorato sui manoscritti di Qumran. Sono stato poi Direttore della Biblioteca della Pontificia Università Lateranense ed attualmente sono ricercatore all’Archivio Segreto Vaticano. Sono biblista, scrittore e docente di Esegesi biblica alla Pontificia Università della Santa Croce. Per quattro anni ho insegnato Ebraico biblico presso la stessa università.
    Quali sono (se esistono) i punti di contatto con le teorie di Mauro Biglino?
    Tra me e Biglino non c’è alcun punto di contatto se non il comune interesse per l’Antico Testamento in ebraico. Sono contento di questa domanda che mi permette di chiarire al lettore tante cose. Non voglio entrare qui in discussione con lui a trecentosessanta gradi, ma mi limito a fare delle osservazioni a quanto Biglino sostiene nel suo sito web personale.


    1)Dichiarazione

    Egli dice che Dio creò l’uomo a sua immagine e somiglianza. Fin qui nessun problema, visto che cita la Bibbia (Genesi 1,26). Dice però anche che quando si dice che gli elohìm crearono l’uomo a loro immagine, il termine ebraico usato corrisponde a ciò che chiamiamo DNA. A sostegno di questa ipotesi cita uno dei più famosi dizionari di Ebraico biblico, quello di Brown Driver Briggs a pag. 853 (si noti che l’autore non cita la pagina). In effetti qui troviamo la parola ebraica tsélem che significa principalmente “immagine scolpita”. Infatti, nei luoghi della Bibbia ebraica dove compare (cfr. per es. 1 Samuele 6,5) si riferisce a oggetti specifici, per esempio delle statuette.
    Il significato “cut off” da lui citato non significa “qualcosa che viene estratto”, bensì semplicemente “qualcosa di intagliato”, come appunto una statuetta. Ad onor del vero, Brown Driver Briggs non dice da nessuna parte “something cut off”. Infine, il significato “cut off” – che ripeto significa intagliato – è citato dagli autori del dizionario come una mera congettura tratta dalla lingua araba.


    1 Dichiarazione - Osservazione:
    Già parte con una dichiarazione mai fatta da Biglino, “dio creò l’uomo a sua immagine e somiglianza”, questo lo dice la bibbia, Biglino dice “dio creo l’uomo con quel qualcosa di materiale, che contiene l’immagine degli elohim (lo tselem)”.

    Vorremmo poi sapere da questo professore, quando la bibbia dice ” indusse nell’Adam un sonno profondo, incise la carne e “CUT OFF” da parte laterale ricurva, quindi richiuse la carne e da quello......., fece la femmina (Eva)”. Secondo Lui, l’elohim fece una statuetta intagliata nel fianco di Adamo? Ma mi faccia il piacere, riveda le sue risposte perché Lei si denigra da solo.
    Conoscendo l’ebraico Lei sta sostenendo una tesi ridicola e totalmente sbagliata.

    2)Dichiarazione
    Riguardo poi a elohìm, che egli considera un nome plurale, nulla da eccepire. Solo che Biglino si è dimenticato di fare i conti con i brani della Bibbia ebraica, dove invece elohìm è inequivocabilmente un soggetto singolare ed è applicato a Dio stesso (cfr. per es. Deuteronomio 4,35.39; Isaia 45,18). In questo caso, però, non cita Brown Driver Briggs perché altrimenti la sua teoria sarebbe smentita.
    Queste semplici osservazioni – fatte da chi studia l’ebraico da una vita – smontano tutto la sua sofisticata teoria sull’origine dell’uomo.


    2)Dichiarazione - Osservazione:
    Professore credo che Lei continui a sviare sapendo di farlo, perché sa benissimo essendo uno studioso, che nella bibbia vi sono una moltitudine di elohim, citati per nome e località dove governano, addirittura l’elohim Yahweh, è uno di quelli meno importanti, come l’elohim Kemosh, visto i popoli che gli sono toccati a entrambi, nella famosa “divisione” della terra tra gli elohim. Inoltre essendo Lei professore e studioso di ebraico, dovrebbe conoscere per nome tutti gli elohim citati nella Bibbia, se non li conosce vuol dire che a studiato poco o non vuole confermare questo, per paura di perdere il Suo posto di lavoro. Questo più che smontare la sofisticata teoria, semmai con la sua reticenza la conferma.



    3)Dichiarazione
    Ufologia e Religione possono coesistere? E se sì, in quali aspetti?
    La Chiesa cattolica non ha mai negato – soprattutto ultimamente – l’esistenza di altri mondi creati da Dio, poiché lo dice anche la Bibbia (cfr. Ebrei 11). Se però parliamo di oggetti volanti non identificati la questione è assai diversa. Anche la Bibbia sembra parlarne, anche se a mio avviso si serve di immagini che però indicano realtà assai diverse, come ho scritto nel mio ultimo libro.
    Del resto di oggetti volanti non identificati è piena la Bibbia, ma non si tratta di astronavi aliene, bensì di fenomeni che attestano la comunicazione tra il nostro mondo e quello di Dio.

    3 Dichiarazione - Osservazione:


    Ma di cosa parla? Sa almeno quello che dice? Quindi secondo Lui gli oggetti volanti non sono astronavi ma “fenomeni” per la comunicazione tra il nostro mondo e quello di dio? Di quale dio parla e che genere di fenomeni sarebbero; vedi volare un astronave e questo( per Lui) è un fenomeno di dio?


    Dopo questa risposta sono più che mai convinto che tra Lui e Biglino, Lui sia l’allievo e Biglino il professore, non si possono fare affermazioni di questo genere e pensare di essere presi sul serio.
    Se nel suo libro scrive che questi sono “fenomeni di dio”, credo che non lo compreranno nemmeno i suoi amici.



    Questo è quello che accade quando si parla con religiosi, teologi ed esegeti, inquadrati negli schemi della religione e della chiesa, costui di fatto lavora per Essa. Sarebbe disposto a dire che lo scoppio di una bomba atomica è solo una illusione ottica o uno spettacolo della natura,( anzi potrebbe dire che sono fenomeni che attestano la comunicazione tra il nostro mondo e quello di dio) consigliandoti pure un ottimo oculista, mentre stai morendo a seguito delle radiazioni.


    Capisco che quest’uomo lavori (per la chiesa) addirittura in Vaticano, ma fare dichiarazioni come queste tentando di attaccare il lavoro di Mauro Biglino a testa bassa, vuole dire che non solo non conosce le tesi e gli studi documentati di Biglino, ma che Lui stesso è scarsamente documentato sulla sua materia.
    Oppure, come credo che sia, sta proteggendo egoisticamente il proprio posto di lavoro, come fanno in tanti, allineandosi per convenienza personale a quello che la religione impone.


    Signor Simone Venturini, forse sarebbe meglio per Lei, che in futuro evitasse interviste come questa. Perché più che smontare le tesi altrui, con certe risposte, Lei fa del male a se stesso ed al suo lavoro.

  2. #12
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    Piccola riflessione

    Per tutti i religiosi osservanti e cattolici, che seguono i dettami della bibbia e della chiesa.

    Nell’Antico Testamento l'elohim Yahweh, ha fatto tanta fatica per fare rispettare il sabato come giorno del riposo e più di un miliardo di suoi seguaci, celebra il giorno dopo, cioè domenica, anche se lui di fatto ufficialmente, non ha mai cambiato idea.


    Cosa si deve pensare di questo?

    Vi sono quindi altri che dispongono in merito? O qualcuno a detto che è facoltativo?


    Tetragramma (Yahweh) nome di Dio.

    Possiamo quindi dire che quelle "regole", vengono tranquillamente disattese, senza che nessuno si preoccupi più di tanto circa la precisa applicazione delle stesse, anche perchè chi potrebbe non lo fà.

    Fonte: Sito Mauro Biglino

  3. #13
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    E' scritto nella Bibbia, basta leggerla
    Il versetto 24 del capitolo 11 del libro dei Giudici dice su Yahweh più di qualsiasi trattato di teologia.

    E’ sufficiente leggerlo con attenzione – senza condizionamenti dogmatici di sorta – per cogliere gli aspetti e le implicazioni che sono di una evidenza lampante e straordinaria.
    Jefte il Galaadita parla al re degli Ammoniti:
    “Non tieni tu quello che Kemosh, elohim-tuo, ti ha fatto possedere? Così anche noi teniamo il paese che Yahweh, elohim-nostro, ha dato in possesso a noi”.

    PS Tralascio l’errore evidente che i redattori biblici hanno commesso in quel capitolo perché è di secondaria importanza e servirebbe solo a rilevare ulteriormente che la Bibbia non era ispirata da dio o che, quanto meno, dio non si preoccupava di controllare che il suoi “ispirati” scrivessero esattamente ciò che lui voleva…

    O forse anche lui non ricordava bene tutto… chissà…

    Fonte:Sito Mauro Biglino

  4. #14
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    INTERVISTA A MAURO BIGLINO

    L’intervista fatta dal sottoscritto Lombardi David allo scrittore e studioso Mauro Biglino autore del libro “Il Dio Alieno della Bibbia”
    Mauro Biglino


    1 Che cosa ti ha spinto ad esaminare in modo cosi approfondito il testo biblico?
    1 Dall’età del liceo mi interesso di storia delle religioni e molti anni fa ho deciso di studiare l’ebraico per avere accesso diretto alle fonti della più importante religione occidentale. Ho iniziato a tradurre, le Ed San Paolo sono venute in contatto con le mie traduzioni, le hanno giudicate positivamente e mi hanno affidato l’incarico di tradurre letteralmente vari libri dell’Antico Testamento: fino ad ora ne ho tradotti 23 e loro ne hanno pubblicati 17 nella collana della Bibbia Ebraica Interlineare.
    Il lavoro professionale mi ha fatto evidenziare stranezze da cui è sorta la necessità di approfondire ulteriormente; di qui sono poi nati i libri che ho pubblicato e che contengono una storia diversa da quella che ci è stata raccontata.
    Preciso che da quel momento i rapporti con la casa editrice cattolica si sono immediatamente interrotti per ovvi motivi.
    In sostanza quindi mi ha spinto la necessità di accedere direttamente alle fonti senza avere le intermediazioni dei vari interpreti che, come la storia dimostra, hanno fatto dire a quel testo tutto ciò che hanno voluto. In questa incertezza totale e nella volontà di affermare questo o quel dogma, i sostenitori delle numerose presunte verità si sono combattuti nei secoli ed è proprio questo scontro che bisogna evitare: importante è formulare delle ipotesi e sottoporle verifica. Per questo motivo io pubblico nei miei libri anche i versetti in ebraico e la traduzione che ne faccio: tutti devono potere verificare ciò che dico; metto in gioco le mie idee senza avere la presunzione di possedere la verità
    2 Dal titolo del tuo ultimo libro si capisce che esiste una qualche sorta di legame tra religione e ufologia. Cosa puoi dirci ?
    2 La spiegazione risiede nel fatto che tutti i racconti di tutti i popoli di ogni continente rimandano alla tessa storia: individui venuti dal cielo che hanno “fatto” l’uomo; gli hanno dato civiltà, lingua, cultura ed hanno anche combattuto tra di loro per il dominio sui vari territori del pianeta. Tutti ci raccontano delle macchine volanti e dunque ritengo che non si possa più fingere che si tratti di favole o miti: bisognerà cominciare a pensare che si tratta di storie vere narrate con gli strumenti culturali, concettuali e linguistici di cui disponevano gli autori dei testi antichi. Sappiamo ad esempio che tutto ciò che era inerente al volo non poteva che essere definito con la terminologia propria del mondo degli uccelli; tutto ciò che emetteva una qualche forma di energia visibile era definito ardente o infuocato; gli improvvisi getti o riflessi di luce erano necessariamente lampi; ogni rombo, frastuono o rumore prodotto da un qualunque mezzo veniva identificato con il tuono o con il suono prodotto da grandi masse di acqua; ogni strumento di osservazione, magari di forma tondeggiante, era evidentemente un occhio. In ogni caso, fatte salve le differenze linguistiche, siamo di fronte a racconti coerenti e paralleli di cui abbiamo testimonianza presso i popoli di tutto il pianeta: Sumeri, Ebrei, Indu, Greci, Maya, Aztechi, Celti, Hopi, Cinesi, Giapponesi, Zulu, Dogon, Maori…
    3 Pensi che quegli esseri che da anni molti studiosi chiamano alieni siano in realtà gli angeli e tutte le cose simili che compaiono nella bibbia ?
    3 E’stata la teologia ad elaborare le figure angeliche partendo dai malakim (i messaggeri) che erano in realtà – e senza alcuna ombra di dubbio – individui in carne ed ossa come noi, anche se il loro aspetto fisico li rendeva distinguibili dai nomali semiti, perché venivano riconosciuti immediatamente: su un elemento non vi possono essere dubbi: non erano esseri spirituali! Mangiavano e bevevano, camminavano, si sporcavano e dovevano lavarsi, avevano necessità di dormire e potevano addirittura essere aggrediti. Non a caso ho dedicato vari capitoli a quegli esseri. Ne IL DIO ALIENO DELLA BIBBIA ho anche dedicato due capitoli di analisi specifica alla figura del cherubini per documentare come questi ultimi – a differenza dei malakìm – non fossero neppure degli individui ma oggetti meccanici descritti nei particolari: anche qui ho pubblicato i versetti del Codice ebraico masoretico di Leningrado per fornire possibilità di verifica puntuale a ciò che scrivo.
    4 secondo le ricerche di alcuni esperti tra cui Sitchin e Von Daniken il presunto Dio della bibbia non esiste o meglio esisterebbe una schiera di divinità. Cosa ne pensi al riguardo ?
    4 Penso che non ci dovrebbero più essere dubbi in merito. La Bibbia ci narra chiaramente di un “gruppo” di individui che chiama Elohim e dice spesso che Yahwèh era solo ”uno” di loro. Gli autori biblici non li rappresentavano neppure in forma di divinità ma ci descrivono Yahwèh come un governatore locale che aveva avuto in assegnazione quel territorio e quel popolo su cui governare e da cui farsi servire. Il pensiero teologico ha trasformato il “gruppo” di individui – che erano di carne ed ossa come noi – nel Dio universale, unico e trascendente. Ma si è trattato di un travisamento totale dei testi.
    Ciò non significa necessariamente che Dio non esiste; la questione della sua esistenza o meno nelle varie forme che l’umanità ha elaborato nei millenni attiene alla fede e le persone di fede non devono metterla in discussione. Nelle conferenze che faccio in tutta Italia dico spesso che per un uomo di fede solida la presenza di questi Elohìm sul nostro pianeta può benissimo essere vista come pienamente inserita nel cosiddetto disegno provvidenziale di Dio che ha inviota0o questi suoi figli di altri mondi per dare una sorta di colpo di acceleratore all’evoluzione umana. La Bibbia raccontata nel modo che emerge dalle tradizioni letterali può benissimo essere sempre e comunque il libro che Dio ha scelto per farsi conoscere dall’uomo: questo appartiene al credo dei singoli ed io non me ne occupo; mi limito a raccontare ciò che leggo nel codice ebraico universalmente accettato e di Dio non parlo mai, perché di Dio non so nulla e quando non si sa è bene tacere.
    5 Pensi che le divinità Sumere, Egiziane e quelle che compaiono nell’antico testamento siano la stessa cosa ? ossia che in passato diverse popolazioni abbiano dato nomi diversi alla stessa schiera di dei ? oppure ritieni che, come molti ipotizzano, tutto è partito dai testi Sumeri ?
    5 Penso i Sumeri rappresentino la più antica civiltà documentata e ci sono testimonianze dell’influenza che essi hanno avuto sulla cultura egizia. Le cosiddette divinità che hanno governato sui vari territori con ogni probabilità appartenevano tutte al gruppo di cui dicevo prima. Presso i vari popoli sono poi state definite variamente ma la “storia” che è sottesa alla loro presenza è la stessa. Shamshu-Hor, Elohìm, Anunnaki, Viracochas, Deva, Tuata de Danaan ecc… sono varie denominazioni per definire gli esseri venuti dal cielo, i figli delle stelle, gli Elohìm/Malakìm biblici. Il fatto che tutti i popoli della terra ne abbiano parlato e che spesso li abbiano anche rappresentati nelle loro raffigurazioni ci fa pensare seriamente che non siamo di fronte a miti ma a cronache.
    6 nel tuo libro si parla anche della figura del Diavolo e te fai un esame dettagliato dei nomi “Satana” e “Lucifero” mostrando come la storia di Lucifero prima angelo e poi demone sia stata una pura invenzione. Per quale motivo secondo te è stata elaborata questa figura negativa ?
    6 Per identificare un principio responsabile del male presente sulla Terra: i teologi non possono concepire che il male provenga dal “Dio buono e amorevole” che hanno elaborato nelle loro dottrine e così si rende necessario trovare un avversario, un antagonista, un principio spirituale contrario. Di qui hanno preso avvio le varie forzature palesi del testo biblico finalizzate a trovare la controparte cui attribuire la responsabilità. Tutto questo per evitare di commentare e spiegare un passo biblico moto difficile per la teologia, quello in cui (Is 45,7) è Yahwèh stesso a dire che è stato lui a portare il bene ed il male sulla Terra. È proprio lui ad affermarlo, attraverso una delle voci più importanti e autorevoli dell’intera storia del pensiero ebraico, il profeta Isaia. Il versetto non si presta a dubbi interpretativi come spiego bene nel libro in cui documento che il termine satana non è il nome di una individuo o entità ma un termine che indica una funzione – quella del pubblico accusatore – che di volta in volta viene assunta da vari personaggi (sia malakìm che uomini) e spesso proprio su incarico esplicito da parte di Yahwèh risultando così essere addirittura un suo collaboratore.
    7 Per quanto riguarda l’arca dell’alleanza, vari studiosi, ritengono tale manufatto un possibile strumento tecnologico di origine aliena. L’arca era fatta di legno di acacia e ricoperta d’oro ossia con un isolante e un conduttore. Con lo stesso sistema si fanno i condensatori elettrici. Cosa ne pensi ?
    7 Dalle traduzioni letterali ricavo che l’Arca dell’alleanza era un condensatore elettrico (come scrive anche il rabbino Moshè Levine); un sistema per la comunicazioni radio tra Mosè e Yahwèh quando quest’ultimo era lontano e dice la Bibbia che in quelle occasioni Mosè ne sentiva la voce tra i pannelli meccanici che erano sul suo coperchio
    Era infine un’arma che veniva portata in battaglia.
    Poteva essere maneggiata solo da addetti opportunamente addestrati, non poteva essere toccata perché “fulminava” chiunque lo facesse; quando veniva portata in guerra – e quindi risultava “carica” – il popolo doveva camminare a 2000 cubiti di distanza, cioè a un chilometro. Era veramente un oggetto tecnologico che Mosè fece costruire sulla base di un disegno/progetto che Yahwèh gli aveva mostrato in uno dei tanti incontri decritti nel libro dell’Esodo.
    8 passando alla questione del politeismo e del monoteismo in relazione al testo biblico ritieni possibile che il passaggio dal primo al secondo sia dovuto essenzialmente al Concilio di Nicea ? e secondo te, tutto ciò è stato attuato per una questione di pura comodità o vi era qualche altro motivo ?
    8 Il tema è complesso e richiederebbe una trattazione lunga e articolata. Provo a sintetizzare dicendo che la questione di fondo è questa: il popolo ebraico in origine non era politeista perché non riteneva assolutamente che gli Elohìm fossero “dèi” nel senso che noi attribuiamo a questo termine. Gli ebrei, come i sumeri, sapevano bene di avere a che fare con individui molto più potenti di loro; sapevano di potere scegliere anche a chi affidarsi di volta in volta e sapevano che quegli esseri dovevano essere temuti, ubbiditi e serviti, ma non li consideravano entità o divinità spirituali Quindi l’elaborazione dell’idea monoteista è stata il prodotto della commistione col pensiero ellenistico che ha influenzato sia la teologia ebraica che quella cristiana.
    9 secondo molti, circolano voci che il Vaticano nel suo archivio segreto sotterraneo nasconda tutte le prove atte a dimostrare che i fatti narrati nella bibbia siano di interesse ufologico. Qual è il tuo punto di vista ?
    9 Ovviamente fino a che non ci saranno prove certe rimarremo nell’ambito delle ipotesi e quindi mi limito ad affermare con una certa convinzione che “non possono non sapere”: i testi sono evidenti. Il Vaticano negli ultimi anni ha intensificato il suo interesse per la vita aliena (congressi, incontri periodici con ufologi, osservatori astronomici affidati ai gesuiti…); il direttore della specola vaticana, padre Jorge Funes, ha detto che dobbiamo prepararci all’incontro con i nostri fratelli di altri mondi; mons. Corrado Balducci, che studiava questi temi su incarico ufficiale del Vaticano, disse in una intervista che cito nel primo libro “Gli UFO esistono e la Bibbia li conosceva”. A fine ottocento ed inizio novecento alcuni gesuiti sumerologi (J. Emming, F. Zugler…) scrivevano ciò che negli ultimi anni il famosissimo Z. Sitchin ha poi ulteriormente elaborato ed approfondito.
    Dunque è ovvio pensare che sappiano infinitamente più di quanto dicono.
    10 ultima domanda e forse la più curiosa: sempre secondo alcuni studi noi saremmo stati creati da questa schiera di divinità e quindi da esseri con un elevatissima conoscenza della genetica. Lei che ha esaminato nel dettaglio la genesi biblica cosa può dirci ? ci sono più elementi a favore o contro questo argomento ?
    10 Ne IL DIO ALIENO DELLA BIBBIA analizzo i passi in cui si narra la cosiddetta creazione dell’uomo e devo dire che i riferimenti testuali all’intervento di ingegneria genetica sono presenti nei termini usato dagli autori biblici. Dai versetti ebraici che pubblico risulta che noi siamo stati fatti unendo lo [tzelèm] degli Elohim con l’[afàr] degli esseri presenti qui sulla terra quando gli Elohim vi sono giunti. I due vocaboli ebraici rimandano concretamente al DNA delle due specie., come si evince dai dizionari di etimologia ebraica pubblicati in USA e in Israele che uso per le traduzioni. Questo racconto biblico per altro non fa che confermare ciò che narrano moltissimi altri popoli di tutti i continenti: noi siamo il prodotto dell’’intervento di individui venuti dalle stelle.
    Grazie per l’intervista ed un caro saluto ai lettori.

  5. #15
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    Citazione Originariamente Scritto da Melpi Visualizza Messaggio
    Il versetto 24 del capitolo 11 del libro dei Giudici dice su Yahweh più di qualsiasi trattato di teologia.

    E’ sufficiente leggerlo con attenzione – senza condizionamenti dogmatici di sorta – per cogliere gli aspetti e le implicazioni che sono di una evidenza lampante e straordinaria.
    Jefte il Galaadita parla al re degli Ammoniti:
    “Non tieni tu quello che Kemosh, elohim-tuo, ti ha fatto possedere? Così anche noi teniamo il paese che Yahweh, elohim-nostro, ha dato in possesso a noi”.

    PS Tralascio l’errore evidente che i redattori biblici hanno commesso in quel capitolo perché è di secondaria importanza e servirebbe solo a rilevare ulteriormente che la Bibbia non era ispirata da dio o che, quanto meno, dio non si preoccupava di controllare che il suoi “ispirati” scrivessero esattamente ciò che lui voleva…

    O forse anche lui non ricordava bene tutto… chissà…

    Fonte:Sito Mauro Biglino
    L'errore in cui è incorso il redattore del testo e che Kemosh era l'elohim dei MOABITI, non degli AMMONITI, come erroneamente riportato nella bibbia. Ma per Noi un popolo vale l'altro, l'importante è che la frase di Jefte il Galaadita, sia quella giusta.

  6. #16
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    La chiesa e gli extraterrestri



    Cosa dice la chiesa in relazione all’esistenza degli extraterrestri e alla conoscenza che la bibbia ne aveva?
    Non tutti sanno che la chiesa, oggi, ha affermato come ovvio l’esistenza degli extraterrestri.
    Monsignor Corrado BALDUCCI- PORTAVOCE del Vaticano per le conoscenze sugli extraterrestri, ha sostenuto che questi esistono e che la bibbia li conosceva senza alcun dubbio.
    In un’ intervista ha dichiarato espressamente:


    Non credere agli UFO e alla presenza di altri esseri viventi è peccato.
    La loro esistenza non solo è provata da milioni di testimonianze, tra cui anche quelle di molti scienziati atei, ma è anche confermata da alcuni brani della sacra scrittura che in alcuni punti chiariscono la presenza di extraterrestri.

    Ed ha aggiunto:

    Il salmo 23 recita “del Signore e la Terra l’universo e i suoi abitanti” Ora, perché il salmista a voluto dopo avere citato la Terra ricordare anche l’universo con ” i suoi abitanti”? Questo vuol dire che la presenza di altri esseri viventi è certa. Anche la teologia è d’accordo con questa tesi.

    Un esegeta, padre Aristide SERRA, docente all’università Marianum di Roma, ha precisato che “nella parola universo”, presente nella bibbia 66 volte “è data per implicita ed ovvia la presenza di altri mondi abitati”.

    Alcuni teologi ricordano poi due citazioni:

    .La prima dal salmo 95, che al versetto II: Gioiscano i cieli ed esulti la Terra;

    .La seconda è nel vangelo di Giovanni nel quale è scritto (Gv 10,16): E altre pecore ho che non dal il recinto questo, anche quelle bisogna io conduca.

    Padre Angelo SECCHI, gesuita e astronomo scomparso nel 1876, scriveva: E’ assurdo considerare i mondi che ci circondano come enormi deserti inabitati e cercare il significato del nostro universo in questo nostro piccolo mondo abitato.

    Padre Pio da Pietralcina, a chi gli chiese un giorno se gli extraterrestri esistessero veramente rispose: L’Onnipotenza di Dio non si limita al solo pianeta Terra. In altri pianeti esistono delle creature e altri esseri che non hanno peccato come noi e che pregano Dio.


    Il Reverendo DESSAUER di Monaco, partecipando ad un convegno di teologi e sociologi, affermò che la Terra è oggetto di attenzione da parte di esseri intelligenti provenienti da altri pianeti. Gli uomini si devono preparare all’incontro con questi esseri.


    L’astronomo gesuita Josè Gabriel FUNES, direttore della Specola Vaticana, dichiara esplicitamente la sua ferma convinzione dell’esistenza della vita extraterrestre ed afferma pure che un giorno incontreremo gli alieni come fratelli.


    Il pastore presbiteriano Barry Downing (The Bible and the Flying Saucers) esplica il proprio ufficio, crede in Dio e nello stesso tempo dichiara: La religione ebraica è nata a seguito di un incontro con un U.F.O. che ne ha fortemente influenzata il corso e la storia.


    Dunque anche la chiesa, sia pure in sordina e senza dare troppa enfasi ha riconosciuto che anche la bibbia conosceva molto bene gli extraterrestri. Sarebbe auspicabile ora facesse il passo successivo, vale a dire rinunciare alla visione forzatamente spiritualistica e provare a leggere la bibbia per quello che è: un libro di storia.

    (scritto naturalmente con le categorie culturali e linguistiche del suo tempo)

  7. #17
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    La disinformazione non è fine a se stessa;

    In che modo i media e tanti altri come loro riescono a ingannare e mentire? Come possiamo fare Noi per riconoscere le fonti false e fuorvianti da quelle vere?
    La disinformazione è un’informazione falsa o inesatta che e diffusa deliberatamente con informazioni costruite a tavolino o maliziosi pettegolezzi.

    La disinformazione viene realizzata in vari modi esempio:

    • Una notizia potenzialmente pericolosa può essere ignorata dai mass media. La maggior parte delle persone crede che qualcosa che non è stato riportato dai media semplicemente non esista.
    • Una notizia può essere presentata come “ priva di fondamento“, specialmente da persone che godono di consenso o ricoprono posizioni importanti in politica, economia o in ambito religioso, possono fare leva sulla loro reputazione per etichettare un fatto come falso e ridicolo.
    • Un interessamento massiccio da parte dei media di un evento importante, crea una distrazione sufficiente per deviare l’attenzione della gente da una notizia concreta e vera.
    • Una notizia che non viene né smentita né confermata può generare confusione e dubbi in un pubblico vasto.
    Abbiamo visto cos’è, con alcuni esempi e di come funziona. Come proteggersi dall’informazione fuorviante?
    • Chiediti sempre quando senti una notizia di cronaca. Da dove viene la notizia? E’ una fonte affidabile? C’è qualcun altro che ha riportato la stessa storia?
    • Rimani sulle Tue, non sottostimare mai le tue opinioni e non farti intimorire. Diffida delle “persone che sanno”. Tutti hanno lo stesso livello di credibilità finché dimostrano di essere degni di fiducia.

    Quello che accade a volte è strano e machiavellico, domandati: chi si comporta così?

    Una persona razionale coinvolta nella ricerca della verità valuterà una catena di prove e concluderà o che i collegamenti sono solidi e decisivi, o che uno o più passaggi sono deboli e necessitano di ulteriori accertamenti prima che si possa arrivare ad una conclusione, o che uno o più collegamenti possono essere rotti non collimanti, di solito invalidando il ragionamento. E’ compito di un maestro della disinformazione interferire con queste valutazioni…Quantomeno per indurre le persone a pensare che i collegamenti siano deboli o spezzati quando, in realtà, non lo sono.

    Non deve vergognarsi chi ha proposto o sostenuto una tesi, una catena o un collegamento sbagliato, se lo ha fatto in buona fede cercando la verità. Sebbene sia comprensibile che una persona possa venir coinvolta emotivamente da un particolare aspetto di un determinato argomento, è veramente irrilevante chi vince, purché vinca la verità.

    Siccome i fatti e la verità raramente cadono spontaneamente, devono essere sopraffatti con menzogne e inganni, nascosti da sovrastrutture dialettiche o paroloni presi in prestito.

    Per tali maestri della disinformazione, l’obiettivo principale è quello di evitare che si discuta dei collegamenti nella catena delle prove che non possono essere spezzati, ma invece usare sempre abili inganni o menzogne per far sembrare determinati collegamenti più deboli di quello che sono in realtà, creare l’illusione di una rottura, o ancora meglio, provocare qualcosa che possa distrarre in ogni modo quelli che stanno indagando sulla serie di eventi, incluso il metodo di mettere in dubbio le credenziali di chi presenta il caso ed i risultati raggiunti.

    E’ necessario capire che un fatto è un fatto, ugualmente la verità è verità, indipendentemente dalla fonte. Questo è anche il motivo per il quale argomentazioni del tipo: “quello che dice quella persona non lo ascolto perchè è fazioso” sono estremamente fallaci.
    Particolarmente a proposito di forum pubblici come lettere alle redazioni dei giornali, chat su Internet e newsgroup. In questi forum, i principali argomenti di discussione sono generalmente dei tentativi da parte dei singoli di attrarre l’attenzione di altre persone sulle loro idee, fenomeno molto diffuso al momento. Le persone spesso usano certi mezzi di comunicazione come cassa di risonanza per le proprie idee e nella speranza di trovare spunti per sviluppare meglio le proprie opinioni. Che non per questo sono serie o vere.

    Laddove vi sono opinioni critiche nei confronti della religione, del governo o di poteri forti (specialmente se l’argomento è, le loro azioni politiche o religiose) la disinformazione ha anche un altro ruolo – quello di troncarle sul nascere.
    Essi cercano inoltre di far apparire l’opinione, chi la propone e i suoi sostenitori come privi di credibilità. Spesso puoi riconoscere queste persone dal loro modo di porsi per mezzo dell’applicazione meticolosa di “standard più alti” di discussione di quelli richiesti dalla necessità o bisogno.
    Chiederanno che quelli che presentano gli argomenti o i concetti, registrino ogni cosa con lo stesso livello di competenza di un professore o un ricercatore. In caso contrario ogni discussione, dal loro punto di vista, diventa inutile ed indegna e chiunque dissente è ovviamente uno stupido – e di solito la mettono proprio in questi termini, arrogandosi una sapienza che assolutamente non hanno.

    Questa strategia è tipicamente adottata da chi teme di perdere la discussione, qualora questa si mantenesse entro il perimetro della razionalità e della logica-deduzione, per questo motivo cercano di spostare l’attenzione e quindi anche le argomentazioni, sul piano emotivo e personale.

    “Se non puoi attaccare il messaggio attacca il messaggero”.

    Così, quando leggi certe discussioni, in modo particolare nei newsgroup su Internet, decidi per conto tuo quando viene sviluppato un ragionamento razionale e quando sono strumento di disinformazione o inganni. Accusa liberamente i responsabili nel secondo caso. Di solito se la danno a gambe di fronte all’evidenza, o in altre parole, si nascondono o tacciono (un esito perfettamente accettabile in un modo o nell’altro, dato che l’obiettivo è la verità).

    Trova o crea un elemento credibile della tesi dei tuoi avversari, che puoi facilmente abbattere per farti sembrare dalla parte della ragione e mettere in cattiva luce l’avversario.

    Seleziona l’aspetto più debole delle prove e amplifica il loro significato per distruggerle, in un modo che sembrino ridicole allo stesso modo, tutte le prove reali, evitando inoltre che la discussione si sposti effettivamente su fatti o concetti concreti.
    Distrai Gli Avversari con Insulti e cerca di Ridicolizzarli. Questa è conosciuta anche come la tattica del “attacca il messaggero“, anche se altri metodi si qualificano come varianti di quell’approccio.

    Associa gli avversari a titoli impopolari come “pazzi“, “conservatori“, “di sinistra“, “radicali“, “fascisti“, “razzisti“ e così via. Questo spinge gli altri a ritirarsi dal sostenerli per paura di venire etichettati allo stesso modo, e tu eviti di confrontarti con i fatti e le prove.
    Non preoccuparti di fornire prove o argomenti logici, evita di discutere i problemi tranne che con la negazione che tali questioni abbiano qualche credibilità, qualche scopo, forniscano qualche prova, contengano o diano un senso, abbiano una logica.

    Fine degli esempi

    Tutto questo viene messo in atto da personaggi ambigui, che nulla hanno a che fare con i fatti, le scoperte o le notizie vere, ma sono seguaci di una politica, una religione o poteri economici forti. Mettono in atto la disinformazione, in forma di prevaricazione e conservatorismo, solo al fine di proteggere il proprio credo da quelli che loro considerano “nemici del loro mondo” e si pasciono nella loro beata ignoranza, convinti di essere riusciti nel loro intento. La cosa però diventa pericolosa quando hanno a che fare con persone come loro, che non demordono, insultano, giungendo persino alle minacce o in altri casi alle lesioni personali.

    Questo è tutto quello che accade, quando qualcuno cerca di portare avanti una tesi alternativa a quella che viene definita la verità, quest’ultima assunta per sentito dire o tramandata da persone intrise di ideologie politiche o misticismo religioso, solitamente sono seguaci di una falsa ideologia .
    L’assurdità e che costoro spesso assumono la difesa di temi e congetture a volte indifendibili, negando persino l’accertamento della verità.
    Il concetto del “ detentore della verità ” e tipico degli stolti e degli illusi, di coloro che non accettano il differente pensiero altrui, ma quando la fantasia viene messe a confronto con la realtà, il risultato è scontato, cadono come fili d’erba.

    Ho citato solo poteri come quello politico, religioso ed economico, ma ve ne sono molti altri, quello militare, e le tante lobby e corporazioni, sino alle banche e le multinazionali etc. etc..

    Il comportamento è sempre lo stesso, perché funziona, ma solo con i deboli e gli incerti come loro.

    Buona giornata

  8. #18
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    Credo che l'unico modo per arrivare ad un ragionevole concetto di verità sia leggere, leggere, leggere, e comparare, comparare, comparare.
    «L’ironia è la dipendenza peggiore in assoluto. Altro che l’eroina. Non esiste impresa più disperata che cercare di abbandonare l’ironia, il bisogno profondo di intendere una cosa e il suo contrario, di essere in due posti nello stesso istante, di sfuggire alla catastrofe dei significati inequivocabili»
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  9. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da nonnamancata Visualizza Messaggio
    Credo che l'unico modo per arrivare ad un ragionevole concetto di verità sia leggere, leggere, leggere, e comparare, comparare, comparare.
    Condivido questo Tuo pensiero, Ti dirò che il fatto di leggere e comparare è entrato a far parte della mia vita, da molto tempo e su tanti argomenti diversi. Questo senza nulla togliere al piacere della lettura di testi gradevoli.

    Nel post precedente però, evidenziavo il comportamento "scorretto" di piccoli ometti, che si credono furbi ma che furbi non sono o meglio, possono fare i furbi solo se glielo si permette, diversamente sono più stupidi degli stupidi.

    Li definisco stupidi, perchè con il loro modo di fare, prendono in giro le persone facendogli credere vere cose che non lo sono e false quelle che sono vere (o almeno ci provano) e spesso ci riescono.
    Ho sempre guardato male questo tipo di personaggio e mi sono sempre chiesto, cosa spingesse costoro a comportarsi in questo modo, che non ha senso, il senso delle cose non è il mito o l'affermazione di se stessi, ma la verità in qualunque luogo essa stia, il resto sono solo chiacchiere al vento o dibattiti tra sordi.

  10. #20
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    Oggi è pervenuta nei nostri uffici la notizia shock relativa all’arrivo di minacce di morte verso il nostro autore Mauro Biglino.


    Il mandante firmato FLCM ha fatto arrivare una lettera presso il Centro Kundalini Yoga dove questa sera l’autore terrà una Conferenza sul suo nuovo libro.
    La lettera accompagnata da una pallottola richiede che vengano sospese tutte le conferenze dell’autore da qui in avanti altrimenti provvederanno loro a farlo tacere eliminando la sua persona, minaccia estesa anche al resto della sua famiglia.
    Mauro Biglino nel suo lavoro porta alla luce le realtà che emergono dalla vera Traduzione letterale dell’Antico Testamento che differisce in larga parte rispetto a ciò che da sempre la Teologia racconta.
    Come mai si vogliono mettere a tacere tali rivelazioni? Si sta forse giungendo verso quella che è la realtà dei fatti piuttosto scomoda a chi cerca di manovrare le nostre menti. Quello che è certo è che questo lavoro non terminerà, questa sera la conferenza ci sarà e con la presenza della Polizia in sala.
    Uno Editori


    Riporto uno stralcio di questo articolo circa le minacce di morte proferite nei confronti di Mauro Biglino, solo per esprimere la mia solidarietà a quest'uomo e al suo lavoro. Esprimo anche il mio sdegno nei confronti di questi vigliacchi, che hanno inviato una lettera con una pallottola a firma FLCM, per dire loro che sè non hanno di meglio da fare e se hanno altre pallottole, di usarle per forare le loro menti stupide e ignoranti.
    Mi aspettavo qualcosa del genere, le semplici minacce e le offese verbali ormai erano all'ordine del giorno, bisognava intimorirlo non solo personalmente ma anche i famigliari, per farlo desistere dall'andare avanti con il suo studio/lavoro. (che centrano poi i familiari?)

    Agli autori di questa lettera dico:
    Siete solo dei miserabili vigliacchi, spero che i Carabinieri abbiano rilevato le vostre impronte da quella lettera e che le loro indagini giungano sino a Voi, persone come Voi non hanno il diritto di stare in una Società Civile, stanno meglio in galera, dove vi auguro siate presto rinchiusi.
    Ultima modifica di Delo; 18-03-2015 alle 13: 15
    Essere vivi e basta, non è impresa da poco.

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