Secondo Federconsumi nel 2013 per libri e dizionari si spenderanno circa 521 euro per ogni ragazzo, circa il 2,8% in più rispetto allo scorso anno. Per alcune classi, gli aumenti sono più marcati, raggiungendo il 5-6%.
Ma il ministro Carrozza, aveva annunciato tutto il contrario ed ad avviso di molti, questo ministro farà solo danni come molti dei ministri che l'hanno preceduto, anche solo eliminando le poche norme corrette emanate dai suoi predecessori.
Ad esempio l'ex ministro Gelmini con l’articolo 5 del dl 137/2008, poi trasformato in legge, sanciva l’obbligo di adottare libri che mantengono invariato il proprio contenuto per 5 anni.

Tale vincolo era stato eliminato dalla legge 221/2012 del Governo Monti in quanto dal 2014/2015 si sarebbe dovuti entrare nell'ottica dei libri digitali con un taglio della spesa del 30%, ora il vincolo è saltato, quindi, dal prossimo anno sarà anche difficile poter ricorrere al mercato del libro usato ed il Ministro Carrozza ha spostato tutta la digitalizzazione dei testi a data da destinarsi, forse a partire dal 2015/2016.

Quello della spesa dei libri di testo rimane uno dei problemi maggiori per le famiglie, già scontente dello spostamento ad aprile dei test di ammissione universitari, frutto di una circolare Profumo.
Forse vale il detto troppi galli a cantare, con le idee poco chiare e non si farà mai giorno.
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