Quando penso ai libri più belli che ho letto negli ultimi anni, Just After Sunset (letteralmente: Appena Dopo Il Tramonto) dell'imbattibile "re" dell'horror King salta sempre fuori ad un certo punto.

Si tratta di una raccolta di 13 storie brevi, correlate alla fine da una serie di note, in cui i lettori possono scorgere parte del processo creativo che sta dietro ad ogni racconto.

Definirlo un libro dell'orrore e basta, sarebbe riduttivo, tali e tante sono le meravigliose sfumature narrative con cui l'autore delizia e terrorizza il lettore.
Ogni storia è diversa dall'altra e ci propone alcuni motivi chiave dell'horror e tematiche assai curiose e diversificate.
Assistiamo alla contemplazione della vita da parte di spiriti non ancora passati oltre in "Willa", ci ritroviamo a condividere momenti di puro terrore con Em, protagonista di "La ragazza di pan di zenzero", veniamo affascinati dalla piccola "Ayana" e, chiuso il libro, ci portiamo dietro gli incubi paralizzanti e le visioni surreali del misterioso paziente di "N.".
Nessuna delle storie è uguale all'altra e tutte vi porteranno in un posto speciale, un posto che si trova appena dietro l'angolo, appena dopo il tramonto.
Vi consiglio vivamente di andarci.

La narrazione è semplicemente straordinaria, l'analisi della psicologia dei personaggi, minuziosa, seppure attraverso frasi scarne e concetti indefiniti, anche qui il maestro del brivido, a parere mio, dà prova di quello che forse è il suo più incredibile talento: inquietare il lettore e non dargli davvero nessuna spiegazione, lasciandolo sempre desideroso di sapere qualcosa di più.
Neppure un attimo di noia e neanché una piccola frustrazione.
Un libro che non si può fare a meno di leggere di nuovo e di nuovo e di nuovo...