Voglio recensire questo libro, appena letto, perché proprio non riesco a togliermelo dalla testa.
(da giorni non parlo d'altro!)
Eccovi la trama in breve:

Griefbury, Inghilterra, una giovane coppia ha perso il piccolissimo figlioletto Danny e non riesce a rassegnarsi alla sua prematura dipartita. Soprattutto la controparte femminile della coppia, Anne, non riesce a darsi pace e resa quasi folle dalla disperazione, prende una terribile decisione: riportare in vita suo figlio; decisione, questa, che la porterà inevitabilmente verso il declino, condannando l'umanità a subire un'imprevista e agghiacciante apocalisse che d'un lampo porterà la gente a balzare giù in fondo alla catena alimentare, finendo sul menù di creature spaventose e senza discernimento, risvegliate dal loro sonno di morte, da un'antica forza senza volto, baluardo di una potente magia dimenticata da secoli, che reclama vendetta, e la ottiene...

Commento...

Viaggiando di pagina in pagina, vediamo come i protagonisti, affrontano il dolore, in quello che nelle premesse "SEMBRA" un romanzo d'introspezione psicologica, una sorta di studio sul concetto di perdita e su quello di dolore.
Man mano che sfogliamo i capitoli, però qualcosa cambia:quello che era un dramma psicologico si trasforma in un horror terrorizzante, assai vivido nelle descrizioni e originale negli spunti.
L'autrice cattura l'attenzione del lettore con uno stile che mi vien spontaneo definire a un tempo d'altritempi eppure fresco; e lo fa senza mai scadere nell'ovvio.

Ho apprezzato moltissimo il libro, soprattutto la terza parte (il romanzo è diviso in 4) ricca di scene assai "succulente" per una lettrice amante dell'horror e dell'azione come me.

Lo consiglio in generale a tutti gli amanti del genere e in particolare ai "fan" degli zombies!!!