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Principe_igor

Ecologia: Riciclare il 100%, si può

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Di , 03-02-2009 alle 14: 41 (1678 Visite)
Sembra strano che sia in Italia (Padania), eppure esiste…

Centro di riciclaggio “totale” di Vedelago (TV)

L’impianto di riciclaggio di Vedelago è nato nel 1999 con l’intento di stoccaggio e selezione meccanica di rifiuti ai fini del recupero di materiali.
L'attività consiste nel ricevere le parti secche riciclabili dei rifiuti urbani e assimilati (le parti bio-organiche costituiscono concimi naturali), selezionare i materiali in base alla composizione merceologica, compiere le operazioni necessarie per la riduzione volumetrica, gestire la fase di destinazione in uscita delle singole tipologie di materiali che, in relazione alla possibilità di riutilizzo, vengono consegnati a impianti di seconda lavorazione o a specifiche aziende che impiegano i materiali nei loro cicli produttivi.

I rifiuti provengono dalle raccolte differenziate cittadine, da rifiuti industriali, commerciali, artigianali e agricoli.
I rifiuti conferiti vengono caricati su un nastro trasportatore e sottoposti a selezione manuale per togliere le parti non compatibili (scarpe vecchie, giocattoli, ecc.).

Le frazioni non compatibili ferrose vengono attratte tramite elettrocalamita ed indirizzati ad apposito stoccaggio; l'alluminio, tramite un separatore di metalli non ferrosi, viene convogliato al proprio cassone di raccolta; il vetro viene scaricato nel container per caduta; la plastica viene aspirata e inviata alla piattaforma di selezione spinta dove viene separata per colore e per polimero.
Lo scarto, costituito da plastiche sporche, elementi di arredo, ecc, viene trasferito all'impianto interno di produzione del CDR (combustibile da rifiuto) o della "sabbia sintetica".

Cos’è la “sabbia sintetica”?

Trattasi di una linea di produzione di granulati derivanti da plastiche eterogenee da raccolta differenziata ( Secco non riciclabile e/o scarti plastici non reimpiegabili in cicli produttivi da raccolta differenziata) da addizionare nei calcestruzzi.
E’ oggi possibile, infatti, produrre una mescola (sostituto della sabbia) costituita da plastiche eterogenee di riciclo provenienti dalla raccolta differenziata di rifiuti urbani e industriali, da impiegarsi in miscele con malte cementizie e calcestruzzi per ottenere manufatti e prodotti tipici dell’edilizia.
Rispetto alla produzione di granuli per stampaggio o di prodotti finiti derivati da plastiche riciclate (vedi panchine, recinzioni ecc), ora è possibile intraprendere una forma alternativa di riciclo, quale l’utilizzo anche di tutte quelle plastiche che sono, per caratteristiche oggettive, di difficile riciclo e pertanto smaltite senza possibilità di riutilizzo.Con questo processo si può avviare un riciclo integrale del rifiuto plastico altrimenti non recuperabile.
Dalle sperimentazioni fatte, risulta che questo nuovo prodotto migliora le caratteristiche e le prestazioni di alcuni conglomerati cementizi, in termini di fonoisolazione e termoisolazione.

Il futuro è questo, diversamente non ci sarà un futuro….

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Ecologia e Pianeta

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