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Archeologia e Scienza: L'enigma dell'Umanità

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Di , 03-02-2009 alle 14: 28 (1286 Visite)
L'enigma dell'Umanità


parte 2



Seguendo questo principio, gli scenziati (primo fu Wesley Brown) analizzando vari campioni di cellule mitocondriali, sono riusciti ad affermare che ciascuna persona oggi vivente sulla Terra risale geneticamente ad una donna esistita tra i 180.000 e i 360.000 anni fa.
Brown chiamò questa donna "Eva mitocondriale".

E' grazie a questi studi che abbiamo appreso che il nostro Dna è simile a quello dei "primati" per il 98% ed è grazie a loro che sappiamo anche che:


  • istruire, e all'occorrenza, picchiare i figli e
  • l'attrazione verso i gelati

sono istinti comuni a tutti i mammiferi e si collegano, quindi, a qualche recondita motivazione evolutiva.

L'evoluzione:
I "primati" si affermarono sulla Terra circa 70 milioni di anni fa, come evoluzione della specie dei mammiferi.
In circa 50 milioni di anni si evolsero tutte le varie specie di "primati", scimpanzè, gorilla, macachi, orangotanghi, ecc.
Gli "ominidi" si differenziarono dai "primati" circa 20 milioni di anni fa (principalmente per il portamento eretto)
Gli "Australopiteci" (dal greco piteco, che significa “scimmia” e dal latino australe, che significa
“del Sud”, furoni scoperti infatti in Sud Africa) comparvero circa 4 milioni di anni fa. Essi avevano caratteri intermedi fra quelli dell’uomo e quelli delle attuali scimmie antropomorfe.

L'"Homo habilis" comparve in Africa circa 2 milioni e mezzo di anni fa.
L'"Homo erectus" comparve sempre in Africa, invece, tra gli 1,7 e 2 milioni di anni fa diffondedovi, poi, ovunque (fino a poco tempo fa si pensava che l'homo habilis fosse un'evoluzione dell'erectus)
L'"Homo di Neanderthal" comparve in Asia ed in Europa, circa, 600.000 anni fa, governando soprattutto in Europa fino a circa 40.000 anni fa (recenti scoperte hanno retrodatato la sua comparsa che si pensava fosse avvenuta intorno a 200.000 anni fa).
L'"Homo sapiens" comparve, invece, in Africa tra i 500.000 e i 600.000 anni fa, arrivando in Europa circa 100.000 anni fa.
Il primo esemplare di "Homo sapiens sapiens" (l'uomo moderno), fu una donna e comparve tra i 180.000 e i 360.000 anni fa.
E' importante sapere che ogni specie fin qui elencata non è diretta evoluzione della precedente, ma solo varietà di un ceppo comune.
Mi spiego meglio.
Oggi conosciamo 3 grandi razze umane:

  1. l'uomo bianco;
  2. l'uomo nero;
  3. l'uomo giallo o dagli occhi a mandorla,

dai quali, discendono, infinite altre varianti.
L'uomo bianco non è un'evoluzione di quello nero (anche se molti vorrebbe che sia così), ma è semplicemente una variante di un unico ceppo di "homo sapiens sapiens".
Immaginate perciò un mondo (quello della preistoria), dove convissero più specie diverse di esseri umani e "ibridi", cioè ominidi.
Tale convivenza si protrasse per migliaia di anni.
E' molto probabile, se non certo (ci sono alcuni documenti storici che accennano rapporti tra uomini di Neanderthal e uomini moderni), che talune specie si siano incontrate, abbiano scambiato culture, manufatti, si siano combattute e si siano unite generando incroci di specie e quindi varianti.
Grazie all'evoluzione molte specie si sarebbero man mano estinte.
E' un dato di fatto che l'ultima glaciazione ricorrente circa 300.000 anni ridusse le specie umane ai minimi termini (rischiando l'estinzione).
E' da questo momento, infatti, che si sviluppa sulla Terra, colonizzandola, una nuova variante delle specie umane sin qui analizzate, l'"homo sapiens sapiens".
Se è praticamente certa l'estinzione in questo periodo dell'homo habilis ed erectus, è altrettanto certo che l'hono di Neanderthal, l'homo sapiens e l'uomo moderno convissero per altre migliaia di anni ancora.
L'estinzione di una specie è un fatto assolutamente naturale. Avete mai pensato alle migliaia di specie animali e vegetali si sono estinte solo nell'ultimo secolo?
Probabilmente no, ma sono conseguenze dell'evoluzione, dei cambiamenti climatici e ahimè ultimamente dell'inquinamento e della crescita demografica.
Pochi sanno che il più antico "oggetto d'arte" mai costruito dall'uomo "in generis" risale a 230.000 anni fa ed è stato ritrovato in Israele nella località di Berekhat Ram. Si tratta di una stauetta in pietra raffigurante l'immagine femminile.
Chi potrebbe affermare, con certezza, da quale specie umana sia stato realizzato?
Gli uomini di Neanderthal, alti e robusti, biondi e con occhi di ghiaccio, se debitamente sbarbati e vestiti potrebbero tranquillamente passeggiare nella metropolitana di New York senza che nessuno li noti. Si ritiene che da un loro incrocio con l'uomo moderno siano generate le popolazioni celtiche.
Dopo questa lungo pellegrinaggio storico-antropologico, vorrei porre alcune domande di natura più religiosa e che coinvolge le credenze che ognuno di noi si è costruito o che gli sono state trasmesse dalla società.
Tali domande non hanno risposta se non nel vostro "Io":

  1. Come può tutto questo conciliarsi con le nostre credenze religiose?
  2. Come si può non credere all'evoluzione quando questa è provata?
  3. Se è scentificamente dimostrato che il primo uomo moderno fu una donna, come si può accettare l'idea di un Adamo creato dal nulla da Dio?
  4. L'uomo, con le sue varianti genetiche, inoltre, esiste da milioni di anni, secondo la Bibbia Adamo apparve sulla Terra intorno al 5.000 a.c.? (calcolo semplicissimo che chiunque può eseguire andando a ritroso da una data "certa" citata nella Bibbia, tenendo conto delle generazioni citate e delle loro lunghissime vite, Caino, Enoch, Irad, Mehuiael, Matusael, Lamech, Noè, ecc.. notare che se l'esistenza di questi personaggi fosse commisurata alle effettive aspettative di vita di quel periodo si arriverebbe a retrodatare la comparsa di Adamo verso il 3.500 a.c.)
  5. Come si può assecondare l'affermazione dell'attuale Pontefice, Benedetto XVI, il quale ha dichiarato di non crede nell'evoluzione umana? E come si può scandalizzarsi su chi ha "osato" controbbattere tali affermazioni?
  6. Se Adamo comparve sulla Terra intorno al 5.000 a.c., chi ha realizzato la più antica fabbrica di manufatti d'avorio mai scoperta, sita a Dolni Vestonice, vicino Brno nell'attuale Repubblica Ceca in Europa, in cui sono stati rinvenute statuette di diverse forme e di pregievole fattura, in una quantità a dir poco industriale, risalenti a circa 34.000 anni fa?
  7. Se Eva è stata creata da una costola dell'uomo, perchè geneticamente all'uomo non manca nessuna costola?
  8. Se si afferma che non bisogna dare verità assoluta a tali notizie citate sulla Bibbia, si scredita automaticamente la Genesi (poco male per i Cristiani, ma chi li sente gli ebrei?)
  9. Ma se la Bibbia è la parola di Dio (l'uomo avrebbe scritto tale racconto sotto l'influenza e la volontà divina) come si può screditarne una parte (la Genesi) e accettarne come veritiera tutto il resto?
  10. Senza inoltrarci sulla descrizione del Dio biblico che non interessa questo dibattito, se Dio ha realizzato il Mondo in 7 giorni, anzi in 6, (la Domenica per i Cristiani è stato il giorno di riposo del Signore, per gli Ebrei, il sabato - neanche qui hanno trovato accordo), come possono conciliarsi i tempi reali dell'evoluzione di tutti gli esseri viventi sulla Terra, e la presenza contemporanea di più specie umane?
  11. Come mai, nella Genesi, Dio appare non curarsi dei miliardi di pianeti, stelle e galassie che ci circondano?
  12. Centinaia di galassie ad oggi catalogate e centinaia ancora da scoprire, com'è possibile che la Chiesa si ostini ad asserire che la Terra è l'unico pianeta dove c'è vita, quando, oltretutto, molecole organiche complesse (forme basilari di vita) sono state scoperte i un satellite di Giove ed in uno di Saturno?
  13. Perchè le religioni monoteiste (principalmente) continuano ad avere paura e a scontrarsi con la scienza anzichè collaborare con essa per una giusta evoluzione?
  14. E, infine, nel Vangelo di Luca si da molta importanza alla ricostruzione della genealogia di Gesù attraverso il padre (adottivo) Giuseppe su su fino ad arrivare ad Adamo e alla genealogia di Maria, erede diretta di Aronne, il sommo sacerdote di Mosè. A cosa serve se Gesù era nato figlio di Dio e di una vergine terrena?


a voi le risposte, ricordando che nella vita, come in tutte le cose è sempre meglio avere dei dubbi che delle certezze.


Grazie.

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