Visualizza Feed RSS

Principe_igor

Archeologia e Scienza: L'enigma dell'Umanità

Valuta Questa Inserzione
Di , 03-02-2009 alle 14: 21 (675 Visite)
L'enigma dell'umanità.




parte 1




Il piccolo pianeta che occupiamo percorre la propria orbita da circa 4 miliardi e mezzo di anni intorno ad una piccola stella ai margini di una galassia di dimensioni medie in un universo di inimmaginabile vastità (sono centinaia le galassie attualmente catalogate e le altre non lo sono ancora per ragioni di tempo...).

La specie dei "primati" si è presentata sulla scena solo in tempi recentissimi.

Se ci si rendesse conto che, paragonata all'età della Terra,
l'umanità esiste da meno di 1 secondo rispetto alla vita media di un'uomo....
probabilmente saremmo tutti più umili.

Pensate ora a quanto tempo è trascorso prima che "i primati" si evolvessero, dopo una selezione naturale della specie, negli attuali "homo sapiens sapiens"...

L'assioma che ci è stato insegnato a scuola per anni, che i grandi cambiamenti che hanno portato alla civiltà sorsero dal nulla più o meno 10.000 anni fa, è crollato dopo le più recenti scoperte (e oserei dire dopo aver usato un po di raziocinio).

Tale assioma fu costruito sulla base di osservazioni di archeologi dell'800, che ancora non conoscevano il "radio carbonio 14" e non potevano contare sull'aiuto dei telescopi spaziali.

Ecco alcune delle convinzioni che ci sono state propinate come verità certa fino a pochissimo tempo fa:

L'Homo sapiens è apparso sulla Terra circa 40.000 anni fa.
Circa 12.000 anni fa, cacciatori asiatici, sfruttando la glaciazione, scesero in America colonizzandola.
Circa 10.000 anni fa comparve l'agricoltura, fu addomesticato il cane e furono costruite le prime imbarcazioni.
5.000 anni fa i Sumeri costruirono le prime città e fu inventata la scrittura, la matematica, l'astronomia, ecc.

... pensate che alcuni scrittori del secolo scorso (ho detto scrittori e non scienziati), riconoscendo impossibile un tale immediato sviluppo dell'umanità, hanno espresso come unica plausibile spiegazione lo sbarco di un popolo alieno sulla Terra che ci avrebbe colonizzato (preferibilmente simile agli antichi faraoni). Altri affermarono che il genere umano, dopo essere stato schiavo di questi alieni, si sarebbe ribellato e avrebbe cacciato l'invasore, evolvendosi in fretta grazie alle nuove informazioni .."extra-terrestri".. altri, invece, sostengono che tali alieni non erano altro che angeli inviati dal Signore....

La fantasia è una caratteristica del genere umano, ed è apprezzabile se rimane tale, o se è di aiuto alla ricerca della verità.

Il fantastico, poi, affascina sempre, perchè ci distoglie dalla realtà e dai suoi problemi.

Purtroppo oggi esistono ancora moltissime persone che credono in queste affermazioni perchè, anche se sono state smentite, accendono l'immaginazione.
Pensate che in America (sempre lì) è stato costituito l'ordine dei "Raeliani". Un club che crede vivamente che questi alieni sbarcati ....più o meno 10.000 anni fa... (da qui non si schioda) non se ne siano mai andati e si siano mischiati alla popolazione normale. "Raeliani" sarebbero stati i grandi personaggi del passato ed alcuni insigni grandi capi governo attuali (...guarda caso si fa richiamo anche a Bush...mica a Prodi o al Berlusca).

Finchè la fantasia è gioco, niente di male, le cose diventano serie, purtroppo, quando queste convinzioni o chiamatele come volete, vengono imposte ad altre persone o con pressioni mediatiche o, ricorrendo, e la Storia dell'umanità ne è una testimonianza, spesso alla forza.
(Non offendetevi, ma la sotria del Cristianesimo, dell'Ebraismo, dell'Islam e, in maniera diversa, delle altre religioni del mondo, ne sono un'esempio)

Torniamo ora alla sconfessione del paradigma sopra asserito.

Attualmente, il che vuol dire che anche questo dato nel futuro potrebbe subire cambiamenti, i più antichi utensili di pietra lavorata sono stati rinvenuti nella regione del fiume Gona, in Etiopia, e risalgono a circa 3 milioni e mezzo di anni fa.

Come è possibile che dopo questa scoperta da parte del genere umano, i cavernicoli siano rimasti tali, in letargo, per altri 3 milioni e mezzo di anni - 10.000?

A questo punto sorge spontanea un'altra domanda, quando è cominciata la vita umana?

L'ipotesi predominante, (è pur sempre un'ipotesi, ma in parte dimostrabile) è che la vita "in generis" sia cominciata grazie ad un parassita simbiotico


(teoria di Lynn Margulis dell'Università di Boston).

La Terra era popolata allora da esseri monocellulari creatasi grazie a vari fattori:


  • la presenza di acqua e di ossigeno;
  • le esalazioni solforose dei vulcani, la produzione di azoto, ecc.

Gli scienziati Urey e Miller sperimentarono negli anni '50 che una soluzione liquida di molecole organiche semplici si trasforma in catene di aminoacidi (quindi in molecole complesse) nel giro di pochi secondi se sottoposta a scariche elettriche o ad altre forme di alta energia (che può essere generata ad es. dall'impatto di meteoriti).
Le molecole organiche semplici sono composte per lo più da carbonio, ossigeno ed idrogeno (elementi presenti in abbondanza nella nostra costituzione organica).

Tali molecole, tuttavia, difficilmente si sarebbero mai evolute nelle specie viventi oggi presenti.

Entrò in scena, quindi, un parassita (che potremmo definire come una moleca organica complessa) trasportato probabilmente da una cometa (per la presenza di acqua) che, accoppiandosi agli esseri monocellulari presenti sulla Terra, dissociò l'ossigno dall'idrogeno sviluppando il modo di ricavare energia da esso (con un concetto molto semplicistico, la nuova molecola imparò a respirare).
La cellula sviluppò cioè i mitocondri (gli organelli, accettatemi il termine, di una cellula che hanno il compito di dissociare l'ossigeno, cioè di respirare)

Ogni essere vivente sul nostro pianeta possiede i mitocondri, dalle piante, agli animali, agli insetti.

Nel genere animale, i mitocondri si trasmettono alla "prole" soltanto tramite la madre.
(L'uovo della donna fecondato contiene circa 200.000 molecole di Dna mitocondriale - mDna)

Poichè le molecole mitocondriali non si combinano tra loro, ciascuna femmina umana è portatrice di una registrazione genetica codificata della propria storia evolutiva che risale, quindi, agli arbori della nostra specie ed anche più in là.


...continua


Invia "Archeologia e Scienza: L'enigma dell'Umanità" a Facebook Invia "Archeologia e Scienza: L'enigma dell'Umanità" a Twitter Invia "Archeologia e Scienza: L'enigma dell'Umanità" a Google

Categorie
Archeologia

Commenti