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Religione: La celebrazione di Ognissanti

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Di , 03-02-2009 alle 14: 16 (819 Visite)
La celebrazione di Ognissanti

parte 3


In ambito pre-cristiano, notiamo che già dal II secolo d.C. troviamo resoconti scritti a testimonianza della festa di ognissanti. I primi resoconti scritti risalgono a Tertulliano e a Gregorio di Nizza (223-395 d.C.), ma solo le pagine scritte da Sant’ Ephraem (il siriano), morto nel 373 d.C., danno una sicura testimonianza della "festa celebrata in onore dei martiri della terra" il giorno 13 maggio, già Lemuria per i Romani.
Storicamente la prima testimonianza ufficiale della celebrazione di ognissanti, risale al 13 Maggio del 609 d.C., quando, storicamente, Papa Bonifacio IV diede inizio a tale celebrazione dedicando il Pantheon di Roma alla Vergine Maria e a tutti i martiri cristiani (seguendo il fine ben noto di convertire ogni ricorrenza o tempio pagano all’assunzione cristiana)
Le ragioni dello spostamento della data al primo novembre non sono certe: sembra che fin dall’ 800 d.C. Alcuino, consigliere di Carlo Magno, decise di stabilire la santissima solennità di tutti i santi in questa data e di celebrarla con una festa di tre giorni (dal 31 ottobre al 2 novembre). In questo modo, la Chiesa francese voleva cristianizzare la festa pagana del Capo d'anno del popolo Celtico, che cadeva nei medesimi giorni e che perdurava appunto per tre giorni.
Nel tentativo di far perdere significato ai riti celtici legati alla festa di Samhain, nell'anno 835 Papa Gregorio Magno (Gregorio II) spostò la festa di Ognissanti, dedicata a tutti i Santi del Paradiso, dal 13 Maggio al primo Novembre, come avveniva già da tempo in Francia. Lo stesso Papa Gregorio III fece costruire all'interno della Basilica Vaticana la cappella di Ognissanti. Nonostante i tentativi della Chiesa Cristiana di eliminare i riti pagani, Halloween è rimasta una festa legata al mistero, alla magia, al mondo delle streghe e degli spiriti. La stretta associazione con la commemorazione dei defunti, celebrata il giorno successivo, fu istituita solo nel 998 d.C.: si pensava che i morti entrassero in comunicazione coi vivi. Così, l’abate Odilone di Cluny diede disposizioni per celebrare il rito dei defunti a partire dal vespro del primo Novembre. In memoria dei cari scomparsi ci si mascherava da santi, da angeli e diavoli e si accendevano falò. Il giorno seguente era invece commemorato con un'Eucarestia offerta al Signore, "pro requie omnium defunctorum", un'usanza che ben presto si diffuse in tutta l'Europa cristiana e che fu ufficialmente istituzionalizzata da Papa Gregorio IV. Fu Papa Sisto IV, nel 1474, che rese obbligatoria la solennità in tutta la Chiesa d'Occidente, per celebrare la comunione tra la Chiesa gloriosa e la Chiesa ancora pellegrinante e sofferente.
Il 1 giugno 1949, la Costituzione italiana inserì il giorno di Ognissanti tra quelli considerati "festivi, agli effetti della osservanza del completo orario festivo e del divieto di compiere determinati atti giuridici". Come l’Italia, anche l’Austria, il Belgio, la Germania, la Spagna, la Francia, la Grecia, il Lussemburgo ed il Portogallo hanno istituito ufficialmente questa celebrazione.

Arrivando alla tradizione moderna della festa di Halloween, già intrisa di cattolicesimo, non possiamo non citare la leggenda di Jack o Lantern (conosciuto anche come Lantern Man, Hob' O Lantern, Fox Fire, Corpse Candle Will O' The Wisp, o semplicemente Will e in molti altri modi) che fa parte del folklore irlandese. Tale leggenda, infatti, parla di un "Ne'er-do-well" (Non ne combino una giusta) chiamato Stingy Jack, noto scommettitore e bevitore, che una sera di Halloween invitò il Diavolo a bere insieme a lui. Usciti insieme dalla sua casa, scommise con Satana che non sarebbe riuscito ad arrampicarsi su un albero.
Una volta che il Diavolo salì sull'albero, Jack incise una croce sulla corteccia. A questo punto non potendo più il Demonio discendere a causa del simbolo sacro, Jack gli propose un patto: se il Diavolo avesse promesso di non tentarlo più, allora avrebbe tolto la croce dall'albero. Il Diavolo accettò.
Ma quando Jack morì, le porte del Paradiso gli furono negate a cause dei suoi vizi, ed il Diavolo gli negò anche l'accesso all'Inferno a causa del tiro mancino che gli aveva giocato. Il Diavolo però diede a Jack un tizzone ardente per illuminare il suo cammino nell'oscurità. Jack mise il tizzone in una cipolla svuotata per farlo durare più a lungo.La leggenda vuole che ogni notte di Halloween, Jack vaghi ancora nelle tenebre con la sua brace ardente.
Quando agli inzi del secolo ci fu la carestia delle patate in Irlanda, molti Irlandesi immigrarono in America, e portarono con loro le loro antiche tradizioni che risalivano ai tempi dei Celti.In America trovarono le zucche che si adattavano meglio ad essere intagliate rispetto alle cipolle.
Da quel momento è nata la tradizionale Zucca di Halloween o appunto Jack O' Lantern.

“Con la scomparsa della religione druidica, peraltro ad opera degli antichi romani, si è persa la tradizione dell’unica grande religione di origine occidentale che abbiamo mai avuto nella Storia dell'Umanità;
le religioni attuali, infatti, sono tutte a matrice orientale.”

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