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Principe_igor

Religione: La celebrazione di Ognissanti

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Di , 03-02-2009 alle 14: 15 (644 Visite)
La celebrazione di Ognissanti

parte 2



Alcune leggende narrano di come i Celti bruciassero coloro che ritenessero "posseduti" come avvertimento per gli Spiriti. Gli spiriti maligni potevano infatti prendere forme differenti, anche di animali, la più malvagia era quella di Gatto.
Il fuoco sacro aveva, quindi, il compito di vegliare affinché gli spiriti maligni tornassero nelle Terra dei Morti. I Celti temevano che durante la notte, Samhain, con l’aiuto degli spiriti maligni che vagavano sulla Terra, imprigionasse e uccidesse il Sole, senza il quale tutta la vita sarebbe terminata. Era quindi necessario offrire dei sacrifici per placare gli spiriti erranti e per ossequiare la divinità. Un' antica leggenda medievale riporta che in Irlanda al tempo di San Patrizio (San Patric’s) in un luogo denominato Mag Sleht ogni primogenito fosse sacrificato nella notte di Samhain in onore di Cromm Cruac (o Cromm Cruaich), che significa capo di tomba o capo di sangue ed che era una divinità maligna.

Sul fatto, comunque, che vi fossero sacrifici umani non esiste un’evidenza storica.
In un’altra leggenda si parla dei Fomorians, una razza malvagia di giganti che abitavano l’Irlanda di Tuatha de Danaan (il popolo della dea Danu), chiedevano in sacrificio 2/3 del grano, latte e il primogenito dei Fir Bolg , gli abitanti dell’Irlanda prima della comparsa dell’uomo). I De Danaan fanno terminare questi sacrifici vincendo la seconda battaglia di Moy Tura, che si svolse, guarda caso, la notte di Samhain.
La tradizione popolare riferisce che la notte di Samhain si praticavano dei riti divinatori che riguardavano previsione del tempo, matrimoni e la fortuna per l’anno venturo.
Vi erano due riti: quello dell’immersione delle mele e quello dello sbucciare la mela.
L’immersione delle mele era una divinazione per un matrimonio: la prima persona che mordeva una mela si sarebbe sposata l’anno seguente.
Sbucciare la mela era una divinazione sulla durata della vita. Più lungo era il pezzo di mela sbucciato senza romperlo, più lunga sarebbe stata la vita di chi la sbucciava.
L'usanza moderna di travestirsi nel giorno di Halloween, nasce dalla tradizione che i Celti avevano, dopo il rito dei sacrifici nella notte del 31 Ottobre, di festeggiare per 3 giorni mascherandosi con le pelli degli animali uccisi per esorcizzare e spaventare gli spiriti. Vestiti con queste maschere grottesche ritornavano al villaggio illuminando il loro cammino con lanterne costituite da cipolle intagliate al cui interno erano poste le braci del Fuoco Sacro. In Scozia durante la notte di Samhain le persone seppellivano pietre nella terra che venivano ricoperte di cenere e li venivano lasciate sino al mattino successivo. Se al mattino una pietra era stata smossa, significava che la persona che l'aveva seppellita sarebbe morta entro la fine dell'anno.
Nella tradizione celtica non esistono né diavoli, né demoni, tuttavia le Fate erano spesso considerate ostili e pericolose dagli uomini che erano risentiti del dover condividere con loro le proprie terre. Le leggende narrano che nella notte di Samhain le Fate sono solite fare alcuni "scherzetti" agli umani, portandoli a perdersi nelle "colline delle Fate" dove rimanevano intrappolati per sempre. I Celti, quindi, per guadagnarsi il favore delle Fate erano soliti offrire del cibo o latte che veniva lasciato sui gradini delle loro case.
Un'altra origine del detto "TRICK OR TREAT” (dolcetto o scherzetto) si fa risalire a quando i primi cristiani, in cammino da un villaggio all'altro, elemosinavano per un pezzo di "dolce dell'anima", che altro non era se non un pezzo di pane. Più "dolci dell'anima" una persona riceveva, più preghiere questa persona prometteva di recitare per i defunti della famiglia che aveva a lui donato il pane.
E' proprio da queste leggende che ha origine il famoso gioco del " Trick o Treat" (Scherzetto o dolcetto) nella quale i bambini travestiti con maschere e costumi "mostruosi e terrificanti" vanno di casa in casa, chiedendo dolcetti o qualche moneta. Se non ricevono niente, possono giocare un brutto scherzo ai proprietari di quella casa, come svuotare la pattumiera nel giardino o attaccare lattine vuote al tubo di scappamento dell'auto.
Quando durante il primo secolo i Romani invasero la Bretagna vennero a contatto con queste celebrazioni. Anch'essi celebravano una festa dei morti (Lemuria) che però cadeva il giorno 13 maggio, mentre il 1° Novembre onoravano Pomona, la dea dei frutti e dei giardini, nella quale venivano offerti frutti (sopratutto mele) alla divinità per propiziare la fertilità futura. Con il passare dei secoli il culto di Samhain e di Pomona si unificarono, e l'usanza dei sacrifici fu abbandonata, lasciando al suo posto l'offerta di effigi da bruciare e l'usanza di mascherarsi da fantasmi e streghe, divenne parte del cerimoniale. Malgrado l'avvento del Cristianesimo queste tradizioni erano molto radicate nella popolazione e pur essendovi molte persone convertite alla Chiesa cattolica, l'antico rito celtico-romano rimase.
A questo bisogna aggiungere che durante l’ Alto Medioevo nonostante numerosi templi fossero stati distrutti, il paganesimo continuava a sopravvivere.
Il paganesimo però si era trasformato, si credeva all’esistenza delle streghe e della stregoneria.
Uno degli aspetti più importanti della stregoneria era la celebrazione del Sabbath delle Streghe il 30 Aprile e il 31 Ottobre.


(Notare come il Sabbath (Sabato) sia anche una antica festa ebraica. Vi sorprenderà sapere che questi due popoli così apparentemente lontani sono invece legati da tradizioni comuni che per lo più gli ebrei ereditarono dai progenitori dei Celti, il cosiddetto “popolo delle ceramiche a solchi” a cui dedicherò un giorno un blog specifico assieme alla storia antica dei Celti. E’ importante, comunque, far presente che i celti come gli ebrei festeggiavano la festa dei defunti o degli antenati tra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre, periodo che sembrerebbe riferirsi al periodo del grande Diluvio di cui parla la Genesi, il Diluvio per cui Noè costruì l’arca che, secondo il racconto di Mosè, cadde nel "diciassettesimo giorno del secondo mese", cioè a novembre.)

Tornando al nostro Sabbath, il 30 Aprileera celebrato nell'area dell'attuale Germania(in particolare sulle Montagne Harz) e prendeva il nome di Walpurgisnacht (la notte di Valpurga). In quel giorno si riteneva che le streghe si radunassero sulla cima delle montagne per adempiere alle loro stregonerie ed evocare diavoli e demoni. Il Sabbath celebrato il 31 Ottobre veniva invece chiamato Black Sabbath.


....continua

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