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Haplo

Sensatezze dopo una notte in bianco

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Di , 01-07-2011 alle 21: 56 (1556 Visite)
Wow,
sono uno di quei pazzi che cito nell'ultimo articolo del blog che ho postato.
Mi sono riletto, e francamente, non vien fuori palesemente dal testo quello che volevo dire.
Al di la degli errori grammaticali e di sintassi gratuiti (ma era tardi ), non sono sicuro che il pensiero possa arrivare, a chi legge, per come lo volevo rappresentare.
Prima di tutto chiariamo il perchè della premessa, la domanda iniziale, siamo noi stessi sempre o non riusciamo ad esserlo in ogni occasione, nasce dalla citazione di un film.
Ieri non avendo sonno ho rivisto per l'ennesima volta , il colore dei soldi, lo stupendo film di Martin Scorsese (anche se il libro è di altro spessore e centra davvero poco con il film che stravolge completamente il testo), ad un certo punto il vecchio Eddie Felson leggenda del tavolo da biliardo rivolgendosi al giovane Vincent in cui vede se stesso da giovane, gli dice (riporto in sintesi e cito a memoria):
"Non hai bisogno di atteggiarti con me, vedi Vincent, la maggior parte della vita la gente la passa a cercare un modo per piacere, tu non ne hai bisogno, la gente ti vede, ti conosce, e tu piaci e tutti vorrebbero giocare contro di te".
Questa frase mi è rimasta impressa e da li sono nate tutte quelle considerazioni forse sconclusionate, frutto di un momento particolare e non molto semplice, da tante piccole cose che poi unite formano quella quotidianità di cui parlo.
Non credo comunque che il senso sia arrivato a pieno, o perlomeno io so cosa volevo dire, ma come spesso mi capita, non so se gli altri in quello che scrivo o dico percepiscano appieno il senso delle mie considerazioni e delle mie emozioni, anzi sono quasi certo che siano portate a travisarle, e la colpa in fondo è anche la mia.
Ho anche pensato di editarlo e sistemarlo, ma alla fine è giusto che resti così.
In fondo al testo mi do dell'essere imperfetto, e la ricerca della perfezione e della chiarezza nella sitemazione di tutte quelle parole e quei pensieri messi alla rinfusa dopo una notte bianca, vorrebbe dire artefare un qualcosa che nasce spontaneo anche se pieno di difetti, e che, anche se non ha senso per gli altri che potrebbero facilmete travisarlo o non capirlo, è giusto che resti li sconclusionato proprio come chi l'ha scritto.
Chiunque poi si farà la sua idea, la mia speranza è che le parole nonostante siano davvero senza un gran logica vengano prese sempre in positivo, e mai in modo negativo, perchè non è sicuramente quello il fine ultimo...

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Commenti

  1. L'avatar di arcoefreccia
    Stavo per dire: FP, basta con le notti in bianco
    e invece dall'orario di questo ultimo post, se non altro in teoria, dovresti aver poi dormito
    Per il resto: scrivi per te, lascia perdere cosa e quanto arrivi agli altri. Bacio*