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L'oblio sul caos

Quello che i vostri figli non dicono

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Di , 21-02-2011 alle 13: 08 (682 Visite)
SIAMO SOLO NOI

10 Parte


Urla riempiono l'aria. Mi son svegliata così, col simpatico sottofondo di un litigio senza senso. Meglio di un pugno in pieno viso.
Scalza e disadattata mi costringo ad avvicinarmi senza aver voglia d'intervenire.
Il mio corpo si trascina come un fantasma, tra la rabbia, che per noia o per razzismo, non m'importa conoscere.
Faccio la mia comparsa. Due parole e un cenno, così come a dire: “la mia parte l'ho fatta”.
Inizio di giornata insolitamente familiare. Mi ricorda qualche anno fa, quando ogni cosa mi s'incollava addosso, ed io, ormai abituata, non mi chiedevo nemmeno più il perchè.
Era divenuta una sorta di abitudine congenita.
Pioveva a dirotto? Colpa mia. Poi per fortuna è arrivata la crisi, che col tempo, mi ha sostituito.
Recentemente ho pensato molto a quale sarebbe stato il prossimo argomento meritevole di cui scrivere.
L'idea me l'ha data un cantante dai capelli folti e cespugliosi. Beccati questa pubblicità gratuita Caparezza!
Comunque sia una sua recente canzone recita una frase che ho considerato poco... Prima del Festival di Sanremo.
Festival che, per puro razzismo intellettuale, non ho osato guardare se non in stralci ironici evidenziati da programmi differenti.
La frase, anzi le 2 parole, che mi hanno colpito sono: “Cervelli in fuga”.
Perfetto, ecco spiegata la presenza della Canalis.
I cervelli vanno. E restano solo corpi. Bei corpi. Stupendi ammassi di ossa corniciati da residui di carne abbronzati a puntino.
Fluenti capelli tirati a lucido che brillano, irrimediabilmente, quasi ad evidenziare la quantità industriale di composti chimici della quale si sono inebriati.
Bellezze innaturalmente ammalianti, circondate da lustrini e pietre che ti accecano ad ogni movimento, se pur scoordinato.
Tacchi che rendono le calzature più simili a trampoli da circensi che a scarpe vere.
E invidio la capacità di queste donne di farsi male pur di essere esageratamente alte.
Quasi per rimediar ad un sospetto vuoto cerebrale.
Ora voi direte, basta col detto che le belle son stupide.
Ma lo so! Sono un esempio di bellezza mediamente apprezzabile ed intelletto, che per l'età media, è accettabile.
Pecco di presunzione? Ebbene si.
Ogni tanto mi concedo qualche vezzo immaturo, ma che ci volete fare... colpa della crisi.


Mariagrazia Zingaro

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Racconti

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