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Haplo

Poker Texas Holdem una vera e propria mania

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Di , 08-05-2010 alle 19: 45 (732 Visite)
E’ la realtà del momento,
Live o virtuale, il poker in modalità Texas Holdem, ha preso piede in tutto il mondo ed è arrivato in modo prepotente anche da noi in Italia.
Le Tv trasmettono programmi lo sia in chiaro sia a pagamento sulle vicende dei grandi campioni che si sfidano a colpi di all in fino all’ultima fiches.
Ormai è facile sentire i giovani e i meno giovani utilizzare termini come “collare”, “foldare”, “raisare”, mandare “Vasca”, essere di bottone, di Utg o di “Cut off”.
Personalmente è un gioco che ho scoperto 5 anni fa e che continuo a giocare sia Live quando posso, e sia on line sulle varie piattaforme omologate dall’AAms.
Dato che è una mia passione mi va di scriverci un po’ su, ed oggi iniziamo dalle cose basilari nel modo più semplice possibile, in seguito faremo le distinzioni tra i vari giochi, le strategie, e le varie curiosità se qualcuno avrà la briga di leggere tutto e scambiare due opinioni J
Il poker alla texana è considerata la cadillac del poker, i punti sono gli stessi del poker europeo a cinque carte coperte con l’unica variante del Full che batte il colore, questo perché nel poker Texas Holdem (TH) si gioca con un mazzo di carte completo (52) e quindi le probabilità di fare colore sono maggiori (13 carte) che fare Full ( un tris e una coppia).
Si gioca da un minimo di 2 giocatori (Heads up/testa a testa) ad un massimo di 11, anche se i tavoli solitamente sono da 10 giocatori (tavoli standard) oppure da 6 giocatori (i cosiddetti tavoli short handed).
A seconda del tavolo e del numero dei giocatori cambia notevolmente anche la strategia da tenere al tavolo.
Essere troppo chiusi (e cioè entrare preflop solo con mani forti) in un tavolo Short handed vuol dire rischiare di morire di bui.
Ahahahahaha, dato che molti non ci avranno capito tanto partiamo dalle basi.
Una volta seduti al tavolo troviamo il dealer che è colui che distribuisce le carte che può essere uno di noi a turno, se giochiamo a casa tra amici, girando in senso orario (il poker è l’unico gioco di carte che segue il senso orario) oppure una persona apposita in una sala o nei casinò.
Colui che dà carte si trova in posizione di “Bottone” che è considerata la posizione migliore al tavolo e a breve spiegheremo il perché.
Subito dopo il bottone troviamo il piccolo buio/ Small Blind (che abbrevierò SB), e il grande buio/ Big Blind (BB).
Il blind è la quota che ogni giocatore dovrà mettere nel piatto (come minimo) per poter giocare il “FLOP”.
Dopo aver distribuito le 2 carte coperte ogni giocatore sulla base di cosa ha ricevuto può decidere se giocare (collare) coprendo la quota del BB, oppure passare (foldare) gettando le carte. I giocatori se ritengono di avere una mano buona, o di essere in posizione vantaggiosa possono anche rilanciare (raisare) puntando minimo il doppio del BB, a quel punto lo SB se non vi sono stati rilanci dovrà coprire la differenza con il BB (aggiungere la metà) ed il BB potrà decidere se lasciare le cose come stanno (fare check o checkare) oppure raisare a sua volta.
Una volta stabilito l’andamento delle puntate il dealer inizia a girare 3 carte, questo viene chiamato” FLOP”.
Con le tre carte visibili a tutti sul tavolo i giocatori dovranno utilizzarle unitamente alle loro per costruire i vari punti, coppia, tris, scala, full, colore etc.
Ora a parlare è lo SB mentre l’ultimo sarà il Bottone che proprio perché l’ultimo è considerata la miglior posizione al tavolo poiché riceverà tutte le informazioni post Folp dei giocatori al tavolo.
Lo sviluppo del gioco è uguale a quello preflop, si può puntare (Bettare) checkare, foldare, o raisare.
Dopo aver fatto le varie giocate, se ci sono giocatori in gioco, il Dealer gira un’altra carta, stavolta una sola, chiamata “TURN”, stessa procedura di prima, fino ad arrivare all’ultima carta chiamata “RIVER”, il river è l’ultima carta e dopo questa i giochi sono fatti.
Questo è schematicamente ciò che avviene in una mano di poker alla texana, sembra facile, ma non lo è J
Molte sono le variabili che intervengono, e non sempre avere il punto più alto vuol dire vincere.
Mi spiego meglio, il più delle volte non si gioca tanto sulle tue carte ma su quello che tu pensi abbia il tuo avversario, e non è raro far foldare mani migliori della tua, bluffando e facendo credere all’avversario di avere la mano migliore della sua.
Il bluff a differenza del Poker a 5 carte è diverso in quanto nel TH abbiamo molte più informazioni e soprattutto visibili.
Nel poker europeo l’unica informazione che si ha sono le tue carte e quante ne chiede il tuo avversario , invece alla Texana tu sai le tue carte, le tre che sono in terra, e quindi puoi verosimilmente associare un range di mani al tuo avversario e costruire la tua giocata.
Il TH non è considerato gioco d’azzardo proprio per questo, perché si ha la possibilità di poter calcolare le percentuali di vittoria sulla base delle carte al tavolo.
Direi che come prima parte può bastare, nel prossimo post, farò la distinzione tra i vari giochi Holdem, e le varianti, e le varie strategie da adottare se si dovesse giocare ad una specialità rispetto ad un’altra …..
Una salutone
AJOOOOOOOOOOOOOOOOO

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