Ormai la realtà P2P e la tecnologia BitTorrent hanno un tale numero di visitatori che anche le più blasonate società di ricerca, come la Nielsen, cercano di monitorare il fenomeno.
Ma i loro dati sono giusti?
Secondo un loro report, infatti, il numero dei visitatori dei siti BItTorrent, quali Mininova, Pirate Bay, Isohunt Torrentz e TorrentReactor è aumentato da 785.000 nel mese di aprile dello scorso anno a 1.049.000 nel mese di aprile di quest'anno, registrando quindi una crescita del 33%, come scrive The Age qualche giorno dopo.
Sembrerebbe un grosso aumento ma poiché Nielsen riporta il numero di visite e non i visitatori unici, c’è qualcosa che non torna.
I dati forniti da Mininova ad esempio indicano che nell’Aprile 2008 ci sono stati 4.144.556 visitatori che confrontati con i dati di Aprile 2009 (6.268.969), rivelano un aumento del traffico superiore al 50%, senza poi considerare tutti gli altri siti BitTorrent.
Non si sa nulla circa la metodologia ed il campione usato nella ricerca dalla Nielsen, ma non sembra essere molto rappresentativo.
Ancora più preoccupanti sono le considerazioni fatte nell’articolo di The Age, dove si collega l’aumento del traffico nei siti BitTorrent con la recessione economica.
Mentre invece basta guardare le statistiche degli ultimi cinque anni che mostrano un aumento costante del traffico dei siti BitTorrent e si tratta di periodi in cui l’economia era più che fiorente.
Inoltre appare chiaramente che la maggior parte delle persone che in Australia scaricano, sono soprattutto interessati al download degli episodi televisivi di Lost ed Heroes, che vengono trasmessi dalle TV locali molto più tardi che negli Stati Uniti.
Quindi come al solito, un gridare al lupo, al lupo ed un dichiarare che la pirateria reca un danno gravissimo all’economia ma senza dimostrarlo.

Fonte TorrentFreak