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Un' entusiasmante avventura nel mondo della ''psiche'', ovvero l'anima.

  1. Adolescenti: il vizio corre sui social network

    Di , 08-05-2010 alle 12: 34
    Gli adolescenti si fanno molto influenzare dalle abitudini dei loro coetanei e molti vizi – compresa l'abitudine di tirar tardi alla sera o la dipendenza dalla marijuana - potrebbero correre nella rete attraverso i social network come Facebook o Twitter. A dimostrarlo è uno studio pubblicato sulla rivista medica Plos One

    Un gruppo di ricercatori statunitensi della University of California in san Diego e della Harvard University ha preso in esame le abitudini di vita di 8349 adolescenti ...
  2. Bimbi 9 Anni Comandano, a 4 Gia' Esigono

    Di , 08-05-2010 alle 12: 34
    Provate a dire a un bimbo di 4-7 anni di non mettersi una maglietta ormai stretta o che gli slip appena comprati sono belli e bisogna sostituirli ai vecchi e sara' come dichiarare aperte le ostilita'; viziati? Forse, ma la verita' e' anche che, gia' cosi' piccoli, i bambini non vogliono assolutamente rispettare regole che ne limitino l'identita' o invadano gli spazi. Quanto invece a 'comandare', bisogna aspettare i 9 anni e comunque la massima autonomia decisionale si sviluppa tra i 15 e i 20. E' ...
  3. Il cervello degli adolescenti? Più lento e impacciato

    Di , 08-05-2010 alle 12: 33
    Nella fase di passaggio tra l'infanzia e l'età adulta, il cervello umano sembra andare incontro a una serie di cambiamenti che renderebbero più difficile agli adolescenti apprendere nozioni o ricordare eventi. Questo è quanto emerge da una ricerca pubblicata sull'autorevole rivista Science.

    Il cervello produce un'elevata quantità di proteine durante la pubertà, spiegano i ricercatori della State Univerity di New York, e queste potrebbero interferire con i normali processi di ...
  4. Infanzia: se l’adozione fa bene anche alla salute

    Di , 08-05-2010 alle 12: 29
    Se presi in cura da una famiglia amorevole, anche i bimbi orfani o che hanno vissuto esperienze traumatiche di abbandono e maltrattamenti possono crescere in maniera sana, con qualità fisiche e intellettuali del tutto simili a quelle dei coetanei. A dimostrarlo è un ampio studio pubblicato sulla rivista Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine.

    Nella ricerca condotta da ricercatori statunitensi della Università del Minnesota sono stati presi in esame 136 bambini orfani ...
  5. Parolacce ai figli lasciano il segno

    Di , 08-05-2010 alle 12: 28
    "Le parolacce usate dai genitori nel rapporto con i figli lasciano il segno. Perché sono il sintomo, percepito dai bambini e dagli adolescenti, di uno scarso rispetto e influiscono sull'autostima". Lo spiega Anna Oliverio Ferraris, docente di psicologia dell'età evolutiva all'università Sapienza di Roma, che commenta la sentenza della Cassazione secondo la quale insulti e imprecazioni utilizzati con i figli non sono educativi, ma visto il loro uso comune, non si può punire severamente ...
  6. Adolescenti sui blog: una realtà migliore del previsto

    Di , 08-05-2010 alle 12: 27
    Cosa scrivono gli adolescenti sui blog e quali argomenti affrontano nelle loro discussioni? È questa la domanda che attanaglia molti genitori, ancora convinti che internet rappresenti un luogo di perdizione per i figli in cui si parla solo di sesso, droga e satanismo. La realtà, invece, appare alquanto diversa, come dimostrato da un’ampia ricerca condotta negli Stati Uniti e pubblicata sulla rivista Child and Adolescent Social Work Journal.

    Un’analisi condotta da ricercatori ...
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    La psicologia e internet
  7. Iperattività: premi e incentivi meglio dei farmaci?

    Di , 08-05-2010 alle 12: 25
    Recentemente pubblicato su Biological Psichiatry, lo studio della Nottingham University "Effects of motivation and medication on electrophysiological markers of response inhibition in children with attention-deficit/hyperactivity disorder", conferma quanto parte della comunità scientifica sostiene ormai da anni riguardo il comportamento troppo vivace dei bambini: riscontri positivi e "contenitivi" nel miglioramento delle performance comportamentali si possono ottenere non solo ...
  8. Se gli adolescenti si mettono in gioco, d’azzardo

    Di , 08-05-2010 alle 12: 24
    Il gioco d’azzardo è in forte aumento: cresce al ritmo del 13 per cento in un anno, 53 miliardi di euro puntati solo nel 2009, sempre più gli adolescenti coinvolti, come attestano i dati di uno studio su 40.000 studenti condotto dall’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Ifc-Cnr) all’interno del progetto “Il gioco è una cosa seria” dell’Asl To3 coordinato da Paolo Jarre.

    “Dal 2008 al 2009 la percentuale di studenti tra i 15 ...
  9. Il cuore di cristallo

    Di , 25-02-2009 alle 22: 49
    Il cuore di cristallo

    Ciao a tutti. Ieri 24 Febbraio 2009 ho scritto questa poesia mentre ero sulla neve del monte Faito.
    E' interamente dedicata al mio ''amico'' Holly.
    Stamattina ho trovato delle immagini e in giornata ho creato il video.
    Fatemi sapere se vi piace. Un bacio a tutti.



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  10. L'obesità

    Di , 01-02-2009 alle 03: 00
    Diversa la condizione dell’obesità, intesa come condizione a distribuzione mondiale, particolarmente evidente nei paesi sviluppati ed anche in quelli in via di sviluppo, perché è una delle prime patologie a comparire.
    L’obesità è una di quelle situazioni a limite tra la patologia individuale e l’organizzazione della cultura.
    In certe culture la donna il soprappeso è altamente apprezzabile (cultura araba), l’ideale dell’io delle persone di queste popolazioni spinge ...
  11. La bulimia

    Di , 01-02-2009 alle 03: 00
    La bulimia: etimologicamente significa fame da bue, rappresenta sia un sintomo che una sindrome.
    Un sintomo quando si presenta in certe combinazioni sintomatiche, ad esempio in alternanza all’anoressia, e riguarda il fatto che una persona assume grandi quantità di cibo in un tempo molto breve. Se ciò avviene in maniera stabile ripetitiva e continua e senza condizioni anoressiche allora costituisce una sindrome.
    Esistono forme diverse di bulimia: la bulimia propriamente detta, ...
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  12. L'anoressia e Biancaneve

    Di , 01-02-2009 alle 02: 58
    La modalità con cui l’anoressica tratta il cibo, la propria madre è stata indagata anche nei termini, perché si è fatto ricorso molto alla metafora per spiegare questo, come per la psicosi, d'altronde, perché noi speriamo di rendere per certi versi quello che è incomprensibile nella sua assurdità soltanto ricorrendo alla capacità inventiva del linguaggio, quindi alle metafore.
    Una delle metafore che sono state utilizzate per l’anoressia è quella della sindrome di Biancaneve, ...
  13. L'anoressia 2: Quali le modalità che possono essere messe in atto?

    Di , 01-02-2009 alle 02: 57
    Per esempio, una modalità comune è quella in cui l’adolescente è attivato da uno specifico punto del corpo, uno qualunque, il più delle volte un carattere secondario, o un elemento del viso, una parte del corpo, che non va, è in più o in meno, viene guardato, riguardato, sottoposto ad artifizi più vari per essere camuffato. Questo è un periodo in cui se non si sta attenti la richiesta dell’adolescente di andare dal chirurgo plastico è fortissima!
    Questa condizione può assumere ...
  14. L’anoressia

    Di , 01-02-2009 alle 02: 54
    L’anoressia: ci sono due modi di considerarla, da un lato come una risposta tipicamente moderna e tipicamente occidentale, perché essa ha avuto uno sviluppo, una diffusione, ma anche uno studio, un’attenzione, soprattutto a partire dagli anni ‘50 in poi; oppure se uno la considera come una modalità culturale, quindi non localizzata in uno specifico tempo, in cui certi problemi, o punti difficili del rapporto tra se e mondo esterno viene vissuto in certe persone; in questo senso noi vedremo ...
  15. I disturbi dell’ alimentazione

    Di , 01-02-2009 alle 02: 47
    La definizione del DSM IV fa capire quali possono essere le prospettive legittime che si possono assumere nell’avvicinarsi a questo tipo di problema, una prospettiva che guarda al comportamento, disturbi del comportamento alimentare, cercando di isolare un comportamento dall’altro di differenziarlo, di descriverlo, per poi vedere se questi comportamenti compongono dei raggruppamenti sindronici e possono essere nosografati con un termine, oppure la visione opposta, che non vede disturbi del comportamento ...
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