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Famiglia, genitori e figli

  1. Oltre 3.000 bambini “rapiti” alla famiglia da giudici e psicologi

    Di , 08-05-2010 alle 13: 12
    «Sua figlia ha disturbi dell’attenzione in classe e crediamo che il motivo sia legato alla sua impossibilità di seguirla appieno o alla sua “inidoneità genitoriale”». In parole poverissime, il bambino è lasciato allo sbando e il papà o la mamma non sono genitori come dovrebbero. A qualunque genitore, se in buona fede, un discorso di questo tipo farebbe gelare il sangue. Eppure capita pure questo a padri e a madri che vedono sottrarsi i figli senza un oggettivo motivo, diverso da maltrattamenti, ...
  2. Figli difficili se il padre è depresso

    Di , 08-05-2010 alle 13: 10
    Avere una madre depressa è un problema enorme per un figlio, che facilmente rimane stretto tra un senso di colpa fortissimo e grandi difficoltà di sviluppo (in taluni casi persino fisico). La letteratura è ricca di esempi sull'impatto di una figura materna affetta da sindrome depressiva, non altrettanto note sono invece le implicazioni delle sofferenze psicologiche paterne sui figli. Eppure sono altissime, come specifica un recente studio dei ricercatori di Oxford pubblicato sulla rivista specializzata ...
  3. Una buona relazione con la mamma protegge i bimbi dallo stress

    Di , 08-05-2010 alle 12: 54
    I ricercatori dell'IRCCS "E. Medea" - La Nostra Famiglia hanno dimostrato che una buona relazione mamma-bambino favorisce una migliore gestione dello stress, anche in bambini che, dal punto di vista genetico, sono maggiormente predisposti a mostrare un'iperattivazione dei sistemi biologici implicati nella risposta a stimoli stressanti. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica The Journal of Child Psychology and Psychiatry" ed è frutto della collaborazione tra l'Istituto ...
  4. Il pediatra sconsiglia TV a cena per i bambini

    Di , 08-05-2010 alle 12: 52
    "Cattiva maestra televisione"? Secondo una ricerca riportata dal Censis e condotta in dieci paesi europei su un campione di minori tra i 9 e i 16 anni, è emerso che i giovani intervistati dedicano circa quattro ore e un quarto al giorno al consumo dei media, soprattutto televisione. “Ecco perché i genitori dovrebbero scegliere, accuratamente, i programmi televisivi ed evitare che il mezzo crei dipendenza nei piccoli telespettatori”, spiega a SaluteOggi Gianni Biondi, direttore dell'Unità ...
  5. Sono italiani i ragazzi più viziati della UE

    Di , 08-05-2010 alle 12: 49
    Chiedete e vi sarà dato. Gli adolescenti italiani non hanno bisogno di andare a catechismo per imparare le parole del vangelo. Ci pensano già mamma e papà. Serve un nuovo cellulare? Ecco i soldi. È uscito il videogioco dei sogni? Subito fuori i contanti. A scuola hanno tutti quel paio di scarpe terribilmente alla moda? Meglio aprire il portafoglio e adeguarsi. Poco importa se un acquisto è davvero necessario, l'importante è che i genitori-bancomat assolvano il proprio compito. E così, dopo ...
  6. Troppo ciuccio può causare disturbi del linguaggio nei bambini

    Di , 08-05-2010 alle 12: 46
    L'utilizzo prolungato del ciuccio nei bambini sembra aumentare fino a tre volte il rischio di andare incontro a disturbi del linguaggio come balbuzie e sigmatismo. Ad affermarlo è uno studio pubblicato sulla rivista BMC Pediatrics.

    Da un'analisi condotta su un campione di 128 bambini di età compresa tra i 3 e i 5 anni da un team di ricercatori statunitensi della University of Washington School of Public Health di Seattle, è emerso infatti che l'abitudine a succhiare il pollice ...
  7. Bulli a scuola… ma anche a casa

    Di , 08-05-2010 alle 12: 45
    L’immagine di santerello tra le mura domestiche che si trasforma in violento solo quando è a scuola non si addice molto al giovane bullo. Secondo una ricerca italiana pubblicata sulla rivista British Journal of Developmental Psychology, infatti, i bulli tenderebbero a comportarsi allo stesso modo anche a casa prendendo di mira fratelli o sorelle.

    Nello studio condotto da Ersilia Menesini del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Firenze, è stato chiesto a un gruppo ...
  8. I bimbi sculacciati hanno più successo nella vita?

    Di , 08-05-2010 alle 12: 44
    I bambini che hanno ricevuto qualche sculacciata fino all’età di 6 anni sembrano crescere più felici e avere più successo nella vita rispetto a coloro che non sono mai stati "sfiorati" dai genitori. È questa la conclusione di una nuova ricerca condotta da ricercatori statunitensi del Calvin College del Michigan, la quale ha scatenato aspre polemiche da parte delle associazioni in difesa dei diritti dei minori.

    “Numerosi studi hanno dimostrato che sculacciare i ...
  9. Parolacce ai figli lasciano il segno

    Di , 08-05-2010 alle 12: 28
    "Le parolacce usate dai genitori nel rapporto con i figli lasciano il segno. Perché sono il sintomo, percepito dai bambini e dagli adolescenti, di uno scarso rispetto e influiscono sull'autostima". Lo spiega Anna Oliverio Ferraris, docente di psicologia dell'età evolutiva all'università Sapienza di Roma, che commenta la sentenza della Cassazione secondo la quale insulti e imprecazioni utilizzati con i figli non sono educativi, ma visto il loro uso comune, non si può punire severamente ...
  10. Età dei padri: importante per la salute dei figli

    Di , 18-01-2009 alle 04: 20
    Non è vero che per gli uomini non conti l'età se vogliono avere dei figli, o meglio dei figli sani. Cade anche questo punto fermo. Nonostante biologicamente, al contrario delle donne, gli uomini siano sempre in grado di riprodursi, non sembra più vero che lo possono fare senza rischi: più avanza l'età del padre maggiore è il rischio di avere progenie con disturbi quali l'autismo o la schizofrenia. Lo sostiene uno studio condotto da un gruppo di ricercatori della Tel Aviv University.
    ...
  11. Famiglia e prevenzione del disagio minorile

    Di , 18-01-2009 alle 04: 18
    Il 29 novembre i carabinieri della Compagnia di Tivoli hanno colto in flagrante ed arrestato due ragazzi rispettivamente di 14 e 17 anni, che avevano messo a segno una rapina ed avevano malmenato due coetanei nel parcheggio del Centro Commerciale Roma Est, a Ponte di Nona, alle porte di Roma.

    Il problema della delinquenza minorile è in evidente aumento e le cronache ne riferiscono sempre più episodi; sembra quasi che ci sia stato un graduale intreccio tra il bullismo, che continua
    ...
  12. Lazio prima regione a regolamentare la mediazione familiare

    Di , 18-01-2009 alle 04: 12
    Il Consiglio Regionale del Lazio, presieduto dal vicepresidente Bruno Prestagiovanni, ha approvato a maggioranza la proposta di legge ''Norme per la tutela dei minori e la diffusione della cultura della mediazione familiare''.

    In otto articoli la legge mira a promuovere il ricorso alla mediazione familiare quale strumento che permetta alle coppie interessate da processi di separazione o divorzio di trovare le basi per un accordo reciproco e duraturo che tenga conto dell'interesse
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  13. Depressione post-partum, presa di coscienza e cambiamento

    Di , 18-01-2009 alle 03: 37
    Alcuni clinici e ricercatori (Kumar e Robson, 1984), descrivono le donne come sofferenti di depressione post-partum principalmente basandosi sul sintomo di umore triste o depresso. Per la diagnosi si fa riferimento alle categorie diagnostiche del DSM-IV (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, APA,1995).

    La sintomatologia ricorrente riguarda l’incapacità della madre di dormire, difficoltà di concentrazione, instabilità e irritabilità dell’umore. Nei casi più
    ...
  14. Lo sviluppo dell’intelligenza tra stimoli ed esperienza

    Di , 18-01-2009 alle 03: 36
    Lo sviluppo cognitivo comincia sin dalla nascita e si forma dall’interazione che l’individuo ha con il suo ambiente, in questo modo vi sono degli scambi mediati tra il soggetto e gli oggetti circostanti che permettono di assimilare l’esperienza. Per capire come avviene tale sviluppo è necessario partire dal concetto di “condotta” il cui significato implica l’azione che è attivata da un bisogno di partenza e si incontra con il suo ambiente per trovare un soddisfacimento; il neonato ...
  15. L’amico immaginario: tra realtà e fantasia

    Di , 18-01-2009 alle 03: 35
    Da un racconto di una mamma…..<<…Eravamo sedute intorno al tavolo e tagliavo un po’ di cioccolata per la mia bambina di appena tre anni, lei mi guarda e dice: “mamma, a lui non la dai?” rabbrividisco e rimango per un istante smarrita; nella testa scorrono mille pensieri: “ha un’allucinazione visiva, è impazzita, le manca qualcosa, c’è per davvero qualcuno qui presente?”. Indago e chiedo “a chi devo dare l’altra cioccolata?” e lei risponde con disinvoltura: al “mio ...
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