Tasso disoccupazione in Germania

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L’economia tedesca vola, in controtendenza rispetto al resto dell’Eurozona, anche per quanto riguarda l’andamento del mercato del lavoro: a maggio la disoccupazione è scesa al 6,7%, dal 7% di aprile.

Si tratta del livello più basso dal 1989, anno della caduta del Muro di Berlino che ha sancito l’avvio della riunificazione ufficialmente avvenuta nel 1990.

Il numero di disoccupati è sceso a quota 2,86 milioni, ovvero 105mila unità in meno rispetto al maggio dello scorso anno.

Il mercato del lavoro tedesco, al contrario di quello degli altri stati europei, gode quindi di buona salute: basti pensare che la domanda di forza lavoro è così alta che sono circa 500mila i posti di lavoro che risultano non assegnati.

Infatti mancano all’appello operai altamente qualificati, ingegneri e tecnici specializzati nel comparto delle nuove tecnologie.

D’altronde i lavoratori tedeschi non possono di certo lamentarsi: basti pensare che i metalmeccanici hanno ottenuto il 4,3% di aumento della propria retribuzione, più del doppio del tasso d’inflazione.

Anche gli occupati impiegati in altri settori dell’economia teutonica non se la passano male: ad esempio proprio di recente il gruppo Volkswagen, numero uno dell’auto in Europa, ha incrementato la retribuzione degli operai del 4,3%, che già di base è di molto superiore a quella corrisposta negli altri paesi dell’Eurozona.

Borsa
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