Tasse immobili raddoppiate dal 2011

Filomena Spisso
  • Autore - Laurea in scienze politiche

 Tasse immobili raddoppiate dal 2011
La tassazione sugli immobili è più che raddoppiata negli ultimi tre anni, passando dai 9,8 miliardi di euro del 2011 ai 23,9 miliardi di euro del 2014. Una crescita della pressione fiscale del 143,5 per cento. È quanto emerso dall’ultimo rapporto dell’associazione dei costruttori (Ance) che ha sottolineato che il nostro paese è tra le nazioni europee con il maggiore prelievo fiscale sugli immobili.

Pressione fiscale immobili

In base agli ultimi dati Ocse, il prelievo fiscale sulla proprietà in Italia è pari all’1,5 per cento del Pil a fronte di una media dell’1,1 per cento.

In Europa, peggio dell’Italia, soltanto la Francia (2,5 per cento) e il Regno Unito (3,2 per cento).

Nel 2014 in Italia le imposte sugli immobili sono cresciute del 9,8 per cento rispetto al 2013, per un incremento della tassazione di 3,8 miliardi di euro.

Imu Tasi

La crescita delle tasse sulla proprietà immobiliare è da attribuirsi principalmente al maggior gettito derivante dalla Tasi e dall’Imu.

Nel dettaglio, si è passati dai 20,4 miliardi di euro del 2013 con l’Imu ai 23,9 miliardi di euro del 2014 dell’accoppiata Imu-Tasi, con una crescita del 17,1 per cento.