Tasi più cara Imu per redditi bassi

Tasi più cara Imu per i redditi bassi

La prima scadenza della Tasi è fissata per il prossimo 16 ottobre e sono sempre più numerose le simulazioni su quanto andrà ad incidere sugli italiani in confronto alla tanto bistrattata Imu.

Secondo le ultime indagini, mediamente una famiglia su due sborserà un importo maggiore rispetto all’Imu.

È quanto sostiene Guglielmo Loy, Segretario Confederale della Uil.

In base ad una indagine effettuata su un campione di 420 famiglie residenti nei capoluoghi di provincia, è risultato che il 54,5 per cento pagherà un importo Tasi maggiore di quello dell’IMU del 2012.

Da sottolineare comunque che il costo della Tasi nelle città campione è risultato pari a 219 euro medi rispetto ai 223 euro sborsati con l’Imu nel 2012. Il punto fondamentale è che la nuova Tasi sarà meno equa.

In pratica coloro che prima erano esenti o versavano cifre basse, con la Tasi pagheranno molto di più, mentre l’esborso sarà minore per i proprietari di abitazioni che presentano rendite catastali elevate.

Il segretario Uil, Guglielmo Loy, ha sottolienato che una casa in A/3 prevederà un esborso medio per la Tasi di 135 euro rispetto i 111 euro pagati con l’IMU nel 2012.

Se i numeri di queste simulazioni saranno confermati, niente di buono si prospetta per la maggior parte degli italiani il prossimo mese di ottobre.