Tasi: pagare dopo la scadenza

Tasi: pagare dopo la scadenza

Il 16 dicembre 2014 è scaduto il termine per pagare il conguaglio della tassa sugli immobili adibiti ad abitazione principale, la Tasi. Per coloro che non sono riusciti a pagarla, ecco come fare.

Ravvedimento operoso

Grazie al ravvedimento operoso, adoperando il modello F24 o bollettino postale, è possibile pagare la rata dovuta, le sanzioni e gli interessi.  Per quanto riguarda gli interessi, il relativo calcolo va eseguito sui giorni di effettivo ritardo, dalla scadenza (16 dicembre) al giorno del versamento. Il tasso è pari generalmente all’1% annuo anche se ogni Comune può variarlo tramite  apposito regolamento.

Sono previsti tre tipologie di ravvedimento: breve, medio e lungo.

Nel primo caso il pagamento deve avvenire entro il 14esimo giorno di ritardo con una sanzione pari allo 0,2% per ogni giorno di ritardo ed interessi legali pari al 2,5%. Se l’ammontare da pagare è ad esempio di 100 euro, considerando sanzione ed interessi, si dovranno sborsare 102,07 euro.

Il ravvedimento medio può essere adotatto tra il 15esimo e il 30esimo giorno di ritardo rispetto alla scadenza. La sanzione è pari al 3% mentre gli interessi al 2,5% annui.

Il ravvedimento lungo riguarda tutti coloro che pagano oltre i 30 giorni dalla data di scadenza e prevede una sanzione del 3,75% ed interessi del 2,5%.

Come pagare

Per pagare la Tasi tramite ravvedimento operoso bisogna utilizzare il modello F24  oppure il bollettino postale. Scegliendo quest’ultimo, il numero di conto corrente unico per tutti i Comuni è: 1017381649.