Riunione Ecofin: fiducia alla Grecia

L’ Ecofin si riunisce e delibera sulla situazione economica attuale dei vari paesi che compongono l’area euro. In parola il presidente dell’ eurogruppo Juncker si concentra sulla situazione della Grecia e sulla necessità che il paese ellenico attui i suoi programmi di contenimento della spesa e revisione del sistema in modo da ottenere la sesta tranche  di aiuti fornita dal fondo salva stati pari a 8 miliardi di euro.

In ogni caso i giudizi attuali sono stati positivi nei confronti del comportamento delle autorità greche che sino ad oggi hanno fatto davvero di tutto per rientrare nei piani prestabiliti e rispettare quindi i vari step imposti a livello europeo. Il presidente dell’Eurogruppo ha comunque definito «significativi gli sforzi delle autorità greche» e ha detto che sono «benvenute le ulteriori misure annunciate dal Governo per soddisfare gli obiettivi fiscali per il 2011 e il 2012».

Anche il commissario europeo agli Affari economici, Olli Rehn, ha osservato che «la Grecia ha espresso la propria determinazione a realizzare pienamente gli impegni». Tuttavia inizia formarsi una coalizione, capeggiata dalla Finlandia, che chiede ulteriori garanzie al paese ellenico in modo da coprirsi, almeno parzialmente in caso di default greco. Il problema è proprio nel fatto che secondo alcuni paesi dell’ eurogruppo il default della Grecia non è un evento così remoto come possa sembrare, e pertanto il paese guidato dal primo ministro Papandreu deve fornire delle garanzie che possono essere denaro contante ma anche asset immobiliari o partecipazioni in aziende.

Pertanto si aspetteranno circa 15 giorni per vedere quali siano stati gli effetti delle azioni intraprese dal governo in modo da attuare il piano di tagli di spesa previsto  e poi si forniranno i primi responsi sulla circostanza dell’ erogazione del finanziamento o meno.

Inoltre durante la conferenza ha tenuto banca la discussione di un chiaro segno di arretramento globale dell’ economia. I dati sono lì a dimostrarlo visto che molti aumenti di pil, soprattutto a livello europeo , sono stati rivisti al ribasso. In tale occasione si è tenuto conto anche della manovra italiana e del fatto che il centro studi della commissione europea ha anche rivisto al ribasso i valori di aumento del pil dei vari stati europei. In totale i paesi dell’ eurogruppo dovrebbero aumentare del 2,9 per cento nel 2012 e la germania fornirà l’ apporto maggiore, mentre l’ Italia, ultima della classe, dovrebbe crescere dello 0,7 per cento nel 2011.

Tuttavia la presentazione della manovra finanziaria da parte del ministro Tremonti  ha riscosso molti consensi, anche perché tutti i presenti hanno riconosciuto che l’ Italia ha fatto il possibile per consolidare il bilancio e che le misure sono abbastanza eque, nonostante la manovra faccia molto affidamento sull’ aspetto fiscale e si debba effettivamente quantificare l’ importo complessivo del gettito prodotto.

Borsa
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