Rim: trimestrale negativa, previsti 5mila licenziamenti

RIM

Momento fortemente negativo per Research In Motion (Rim), che non riesce a contrastare lo strapotere di Apple, Samsung e Android: trimestrale in forte calo accompagnata da previsioni di massicci licenziamenti, e con il valore del titolo sul Nasdaq che crolla sotto quota 8 dollari ad azione, quando un anno veniva quotato ad oltre 30 dollari.

Nel primo trimestre dell’esercizio fiscale 2013, Rim ha annunciato una perdita pari a 37 centesimi, molto superiori alle attese del mercato, che avevano previsto un passivo per azione di 7 centesimi.

Crolla anche il fatturato, che è scivolato di ben il 43% a 2,8 miliardi di dollari.

L’azienda, come anticipato, ha inoltre annunciato il taglio di 5 mila posti di lavoro su 16.500 addetti totali impiegati.

Infine per quanto riguarda l’atteso lancio del BlackBerry 10, sul quale erano riposte molte speranze per il rilancio del marchio, è stato rimandato, e non avverrà prima del 2013.

Nel frattempo il Ceo Thorsten Heins ha reso noto che nello scorso mese di maggio ha dato incarico a JPMorgan Chase & Co. e RBC Capital Markets di valutare tutte le possibili opzioni strategiche da poter attuare.

Tramite una nota diffusa dal gruppo, la società prevede che anche i prossimi trimestri saranno molto delicati e difficili.