Riduzione tasse 2014 soltanto un bluff

Riduzione tasse 2014 soltanto un bluff

Il taglio delle tasse tanto decantato dal governo è soltanto una mera illusione per Confcommercio.

L’Ufficio studi dell’Associazione dei commercianti sottolinea che la pressione fiscale, cresciuta al 44,3 per cento nel 2013, rappresenta il nuovo record assoluto per il nostro paese, e la stime sono per un livello “oltre il 44% anche nel 2014”.

Per tale motivo Confcommercio chiede maggiori tagli alla spesa pubblica e più incisiva riduzione degli oneri fiscali sul lavoro.

Secondo l’Ufficio studi nel 2013 non è stato avviato alcun percorso di riduzione della pressione fiscale ma si è assistito più ad uno “spostamento” delle imposte tra differenti categorie di contribuenti.

Ecco perché l’associazione dei commercianti sostiene che nel 2014 la riduzione della pressione fiscale è soltanto un bluff, in quanto il livello rimarrà al 44,2%, uno 0,1 per cento in meno che corrisponde ad una crescita del Pil reale dell’1 per cento, attualmente molto difficile da raggiungere.

Forse se ci va bene quest’anno la pressione fiscale rimarrà sempre altissima ma stabile (siamo quarti in Europa, dietro a paesi del Nord Europa dove però i servizi offerti non sono lontanamente paragonabili ai nostri). Più di questo oggi è improbabile ottenere, d’altronde chi ci governa è alle prese ancora con la telenovela della Mini-Imu.

Finanza
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