Quale mutuo è più conveniente

Affrontiamo oggi uno dei problemi che assilla maggiormente i compratori di casa, la scelta del mutuo più conveniente e che consenta di pagare la rata mensile senza assilli.

Occorre premettere che in genere la fine dell’ estate, e settembre in particolare, rappresenta un buon periodo per le offerte fatte dagli istituti di credito in tema di mutuo. Al ritorno dalle vacanze le banche riformulano infatti le proprie proposte e può capitare che chi fra gli istituti di credito deve ancora completare il budget per l’anno proponga offerte allettanti per attirare altra clientela.

La recente crisi economica che ha visto il default di importanti economie, come quella ellenica ha però cambiato le aspettative degli analisti. Infatti si prevedeva che si fosse avviati verso un lento e graduale aumento dell’ euribor, l’ indice al quale sono ancorati la maggior parte dei mutui a tasso variabile. Tuttavia adesso gli esperti prevedono che la banca centrale europea possa mantenere fissi all’ 1,5 per cento i tassi di interesse per tutto il 2012. Ciò dovrebbe produrre addirittura un calo nei livelli dell’ euribor che raggiungerebbero quota 2,75 per cento ( inferiore quindi al livello medio storico del 3 per cento) solo nel 2015.

Viste queste analisi e visto che la tesi è avvalorata anche dal fatto che la Fed, la banca centrale americana, intende mantenere molto bassi i tassi di interesse visto che è alle presse con un’ altra fase recessiva, chi deve contrarre un mutuo potrebbe spostarsi sulla decisione di prendere un mutuo variabile.

Anche per chi opta per un mutuo a tasso fisso  il mercato propone diverse soluzioni, che a conti fatti consentono un notevole risparmio. In particolare dopo la recente fase depressiva gli eurirs, gli indici dei mutui a tasso fisso, hanno avuto un brusco calo e consentono di portare a casa un mutuo con un tasso vicino al 4,5 per cento. Un’ ottima offerta, anche se superiore ai tassi che venivano offerti circa un’ anno fa, che consente un notevole risparmio se si calcola che gli interessi vanno pagati da per un periodo che può raggiungere anche i trenta anni.

L’incognita, in uno scenario che tutto sommato è favorevole per entrambe le soluzioni, è rappresentata però dal comportamento delle banche, e cioè  dallo spread che decideranno di attuare sui tassi base. Infatti visto l’ aumento dello spread tra il bond tedesco ed il btp italiano adesso gli istituti di credito hanno maggiori costi quando prendono in prestito il denaro, e pertanto occorre recuperare tali maggiori interessi anche addebitandoli al cliente finale.

Non si può quindi escludere una stretta significativa sugli spread visto che attualmente la situazione degli istituti di credito è nel complesso peggiorata anche se potrebbero essere scontanti alcuni particolari tipi di prodotti.

Borsa
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