Produzione italiana in calo, Cina prima al mondo

Produzione italiana in calo, Cina prima al mondo

L’Italia perde terreno nella produzione manifatturiera mondiale, scendendo dal 4,5% al 3,3%, e dal quinto all’ottavo posto nell’intervallo temporale 2007-2011.

Questo emerge dal rapporto redatto dal Centro studi di Confindustria, che evidenzia che la produzione si sta spostando sempre più verso i Paesi emergenti.

Nel periodo considerato è la Cina in testa alla classifica, raggiungendo una quota del 21,7%, seguita dagli Stati Uniti al 14,5%.

E’ stato inoltre messo in evidenza che l’Unione europea a 15 è scesa dal 21,1% al 21%, anche se nel complesso rimane la seconda potenza industriale mondiale.

Le cause di questo rallentamento sono da ricercare nella flessione della domanda interna, alla quale si è aggiunta la debolezza del mercato dell’area euro, che cresce meno di quello mondiale.

Con riferimento al Bel Paese, il rapporto sulla produzione manifatturiera destinata ai paesi esteri, ha evidenziato che l’esportazione italiana verso l’area euro è passata dal 61,4% del 2000 al 55,6% del 2011, mentre è cresciuta dal 21,3% al 29,3% verso i Paesi emergenti non appartenenti all’area euro.

Cambia profondamente anche la tipologia dei prodotti Made in Italy esportati: il Centro studi di Confindustria ha evidenziato che i beni legati alla moda sono scesi dal 21,5% rilevati nel 1991, al 13,9% nel 2011, mentre “i prodotti con maggior intensità tecnologica ed economie di scala sono saliti dal 60,8% al 66,9%”.

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