Prestiti a imprese e famiglie al minimo storico

Filomena Spisso
  • Autore - Laurea in scienze politiche

I prestiti alle imprese e alle famiglie italiane a novembre sono crollati del 4%, il dato peggiore da giugno del 1999.

I prestiti alle imprese e alle famiglie italiane a novembre sono crollati del 4%, il dato peggiore da giugno del 1999.

È quanto diffuso dall’Abi nel tradizionale rapporto mensile.

Dopo il record negativo già registrato a ottobre (-3,7%),un nuovo forte ribasso a causa del perseverare della debolezza dell’economia italiana.

Crescono le sofferenze bancarie, che ad ottobre hanno toccato i 147,3 miliardi di euro, 27,5 miliardi in più rispetto allo scorso anno, per un incremento annuo del 23%, a seguito anche dei numerosi fallimenti delle imprese.

A novembre i prestiti complessivi alla clientela sono risultati pari a 1.851 miliardi, in ribasso del 4,1% annuo.

La raccolta si è attestata a 1.736 miliardi di euro, in crescita dello 0,7% annuo grazie ai depositi, in rialzo del 5,69%. Quella obbligazionaria scende invece del 9,25% sui dodici mesi.

Il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, ha espresso preoccupazione soprattutto per il calo della raccolta obbligazionaria, sottolineando che “senza una solida raccolta è difficile offrire mutui”.

Nel frattempo l’Associazione, dopo la disdetta del contratto dei bancari, punta ad una nuova contrattazione, definita dal numero uno dell’Abi, come l’inizio di una “nuova fase” per tutto il comparto. L’appuntamento con sindacati di categoria riparte il 20 dicembre.