Petrolio crolla ai minimi dal 2010

Petrolio crolla ai minimi dal 2010

Le quotazioni del petrolio sui mercati asiatici continuano a scendere, in attesa della riunione dell’Opec prevista proprio per oggi.

Le indiscrezioni al riguardo sono nel lasciare invariati gli attuali livelli di produzione, nonostante la pressioni per un taglio proveniente da parte di alcuni paesi che puntavano a contrastare i ribassi dei prezzi.

Il Wti scende a 72,80 dollari, mentre il Brent attualmente è quotato a 75,56 dollari al barile, che rappresentano i nuovi minimi dal 2010.

Ieri il ministro del Petrolio saudita, Ali Naimi, ha sottolineato che il mercato si andrà a stabilizzare in modo autonomo e pertanto non occorre nessun taglio della produzione.

Il calo costante dell’oro nero è dovuto principalmente al rallentamento della crescita economica, soprattutto in Europa e in Cina, ma anche all’aumento dell’offerta di gas naturale nel Nord America.

A tutto questo si è aggiunto la totale assenza di decisione sui livelli di produzione da parte dell’Opec, che solitamente interviene attraverso dei tagli in modo da far riprendere la corsa dei prezzi  verso l’alto.

Oggi si attendono comunicazioni dall’Opec che in pratica dovrebbero lasciare tutto inalterato.

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