Pandora quotata in borsa 2,6 miliardi di dollari

strumenti-musicaliCome già successo a Linkedin, Groupon anche l’IPO di Pandora,  società che offre un servizio musicale, ha dimostrato che il mercato azionario è molto attirato dagli investimenti riguardanti la tecnologia ed internet.

Le contrattazioni alla borsa di New York hanno portato alle vendita di 14,7 milioni di quote al prezzo di 16 dollari ad azione, portando la valutazione della società a 2,6 miliardi di dollari.

Pandora permette ai suoi 80 milioni di utenti, di proporre canzoni su internet in maniera sociale. Tale servizio è gratuito fino al limite di ascolto di40 ore al mese, altrimenti è possibile abbonarsi al servizio a pagamento, chiamato Pandora One, a 36 dollari l’anno, eliminando così il limite di ascolto ed i messaggi pubblicitari.

Chiaramente la maggior parte degli utenti di Pandora scelgono l’opzione free, quindi è indispensabile per la società, ottenere sempre nuovi contratti pubblicitari, sopratutto per riuscire a coprire le spese.

Nel 2011 le sue entrate grazie alla pubblicità sono arrivate a 119 milioni di dollari ed hanno rappresentato l’87% delle entrate totali, ma queste non basta.

Infatti ci sono vari punti negativi, Pandora, non riesce ad avere abbastanza contratti pubblicitari, infatti trasmette circa l’1% di pubblicità, rispetto al 20% di media delle radio on line e inoltre, non riesce a conquistare clienti locali.

Inoltre la musica che manda on line ha un costo in diritti che rappresenta circa il 45% del fatturato totale; Pandora deve pagare SoundExchange, un gruppo che raccoglie royalties riguardanti la musica, da radio su internet e servizi satellitari. Quindi ogni volta che qualcuno ascolta una canzone, Pandora deve pagare un decimo di centesimo al gruppo SoundExchange.

Complessivamente, da conti fatti, ogni utente free costa a Pandora 7,35 dollari l’anno. Troppo, per la società, la quale dice chiaramente che se non raggiungerà un nuovo accordo con SoundExchange, si potrebbe determinare un aumento tale dei costi operativi da compromettere la situazione finanziaria.

Sarà molto difficile che ciò possa avvenire, però, in quanto i diritti sono fissati dal Congresso e rimarranno tali fino al 2015.

Come dicono gli analisti, Pandora dovrebbe monetizzare di più i suoi utenti, altrimenti invece di finire in pareggio, per lei le cose potrebbero mettersi molto male. Nel caso in cui si decidesse la vendita a Google, le sorti della società potrebbero cambiare di molto.