NUOVO DECRETO PER ASSICURARE SVILUPPO E SOSTEGNO

Dovrebbe arrivare entro il 20 Novembre il decreto con il quale si prevede di stanziare circa 7 Miliardi da destinare ai vari ministeri per assicurare congrui investimenti e la copertura di spese precedentemente attivate. Il Governo prevede di incassare tale cifra attraverso molteplici interventi che prevedono la vendita di frequenze televisive, il potenziamento del settore giochi , lotterie e scommesse, ed inoltre l’ utilizzo di un fondo costituito con risparmi e tagli di spese denominata fondo “Letta”. Il decreto non produrrà nuovi tagli ma utilizzerà stanziamenti che potranno essere utilizzati “ una tantum” come la previsione di un bando di gara per assegnare alla telefonia frequenze lasciate libere dalle televisioni locali che sono passate al digitale. Tra la l’aggiudicazione della gara e la gestione delle frequenze si prevede che possano essere stanziati circa 2- 3 miliardi di euro utilizzabili nel decreto in questione. Inoltre verrà utilizzato il cosiddetto “ fondo letta”, un fondo costituito grazie a manovre di risparmio per lo più varate nel luglio scorso con le quali è stato possibile assicurarsi circa 1, 7 miliardi di euro, e tale fondo viene gestito direttamente da Palazzo Chigi. La restante parte dovrebbe essere reperita grazie ad interventi nel settore giochi e lotterie, compresi i gratta e vinci il settore superenalotto e lo slot machine che hanno sensibilmente incrementato il fatturato. Sicuramente non mancheranno i possibili impieghi di tale stanziamento , anche perché sono un po’ tutti i ministri a battere cassa in questo momento. Dovrebbero ricevere lo stanziamento richiesto il Ministero del lavoro che chiede circa 700 milioni di euro per prorogare la cassa integrazione e rimpinguare le casse anche per rinforzare l’ attività ispettiva. Anche il ministero dell’ istruzione dovrebbe ricevere una parte di stanziamento , anche perché oltre ai precari del settore scuola, si dovrebbero trovare risorse per circa 1, 7 miliardi da destinare ai ricercatori, circa 9000, che hanno vinto un concorso da professore associato. Recentemente un emendamento no è stato approvato dal parlamento per mancanza delle risorse necessarie. Anche il neo ministro dello sviluppo reclama una parte dello stanziamento in virtù del fatto che occorre prorogare la detrazione fiscale al 55 per cento tuttora in vigore e che occorre promuovere la banda larga con uno stanziamento, già previsto ma non finanziato, di circa 800 milioni di euro. 100 milioni almeno dovrebbero essere destinati al ministero dell’ ambiente, che come più volte ribadito dal ministro Stefania Prestigiacomo, sono necessari per scongiurare il rischio chiusura di alcuni Parchi e per finanziare opere di bonifica in alcuni siti già individuati dai tecnici del Ministero. Anche la cultura dovrebbe essere agevolata da una parte dei fondi previsti dal Decreto, infatti il ministero dei Beni culturali reclama circa 100 Milioni di euro da destinare al fondo Fus per gli operatori dello spettacolo ed altri 100 dovrebbero essere destinati per il sostegno al cinema.

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