Nuovi posti di lavoro in calo nel 2016


Nuovi posti di lavoro in calo nel 2016

La tanto amata legge di decontribuzione sui nuovi contratti a tempo indeterminato ha il temuto contraccolpo già anticipato negli scorsi mesi: in sostanza, una volta terminati gli sgravi fiscali, le assunzioni e i nuovi posti di lavoro con contratti a tempo indeterminato sono crollati in modo verticale perendo un -97% rispetto all’anno precedente.

Un dato preoccupante, a dimostrazione che le assunzioni non era dovute a una vera ripresa dell’economia interna ma, piuttosto, ad un’occasione per le aziende di assumere migliaia di dipendenti (alcuni già inseriti con contratti diversi) risparmiando milioni di euro.

Basti pensare che le nuove assunzioni hanno raggiunto livelli inferiori rispetto al 2014, anno in cui la decontribuzione non era ancora stata introdotta.

Nuovi posti di lavoro in calo nel 2016

Se questo non fosse già un problema, ecco arrivare un altro dato allarmante: i licenziamenti per i contratti a tempo indeterminato hanno subito un incremento da 624mila a oltre 646mila

Il governo Gentiloni, o il prossimo governo, dovranno correre ai ripari arginando questa emorragia di posti di lavoro: un economia senza lavoro è destinata a creare non pochi problemi all’intero paese e, indirettamente, all’Europa.

Continua: Lavoro: contratti a tempo indeterminato +30,5%





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