Nuove pensioni -35% rispetto al 2011

Filomena Spisso
  • Autore - Laurea in scienze politiche

pensione-inpsNetto calo delle nuove pensioni nei primi nove mesi del 2012, con gli assegni liquidati dall’Inps, pari a 199.555, in diminuzione del 35,5% rispetto ai 309.468 dello stesso periodo dello scorso anno.

Questi dati sono la conseguenza della finestra mobile e dello scalino scattati nel 2011 mentre la riforma Fornero avrà effetti a partire dal 2013.

Nei primi nove mesi dell’anno l’Inps ha liquidato 140.616 pensioni nel settore privato, con un ribasso del 37,4% rispetto alle 224.869 erogate nello stesso periodo dello scorso anno, e 58.939 nel settore pubblico, in calo del 22,2% rispetto alle 84.599 dello stesso periodo del 2011.

E’ stato sottolineato che l’età media di uscita dal lavoro nel privato è aumentata di un anno, passando da 60,3 anni a 61,3 anni, mentre nel settore pubblico l’incremento è stato minore, da 60,8 anni a 61,2 anni.

Più rilevante è stata la riduzione registrata per le pensioni di anzianità nel privato, con un calo del 44,1%, da 127.855 a 71.49.

Per quanto riguarda le pensioni di vecchiaia, sempre nel settore privato, sono state registrate in flessione del 28,7%, da 97.014 a 69.125.

Con riferimento sempre ai primi nove mesi dell’anno, per i coltivatori diretti la flessione è stata pari al 67,6%, da 20.526 a 6.637, per gli artigiani è stato registrato un calo del 59,6% (da 38.567 a 15.580), mentre per i commercianti una flessione del 56,3%, da 32.975 a 14.403 assegni liquidati.