Nozioni sul diritto tributario


Il diritto tributario è un particolare branca del diritto , e si occupa in sostanza di regolamentare i rapporti tra il cittadino contribuente e lo Stato, percettore della quota di reddito.

In particolare la Costituzione riserva alcuni articoli di legge a tale branca del diritto. Gli articoli fondamentali sono:

 art. 23 in base al quale vi è una riserva di legge in tema di legislazione tributaria. Pertanto viene disposto con dettato costituzionale che solo la legge può imporre nuovi tributi o tasse. In dottrina si è discusso se la riserva di legge debba considerarsi assoluta ( e pertanto non è possibile con fonti secondarie, come a d esempio i regolamenti, disciplinare le modalità di pagamento delle imposte) oppure se sia relativa e pertanto anche altre fonti, oltre a quelle primarie , possono disciplinare l enorme di diritto tributario;

art. 53 in base al quale tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità ed il sistema tributario è improntato sul regime di progressività. Tale articolo stabilisce pertanto che le imposte ed i contributi allo stato sono dovuti in base alla propria capacità contributiva, e che chi gode di un patrimonio più ingente vedrà la sua tassazione aumentare non in maniera proporzionale ma progressiva. Per quanto riguarda l’ entrate tributaria si differenzia dalle altre entrate statali in quanto la misura è coattiva, pertanto stabilita in modo unilaterale dallo Stato.

 I tributi possono essere a loro volta differenziati in :

Tassa: E’ una prestazione pecuniaria dovuta allo Stato o all’ ente pubblico e trae origine da una controprestazione che lo Stato effettua su richiesta dal soggetto ( ad esempio la tassa pagata per spedire una lettera). In genere il corrispettivo è inferiore al costo effettivo, in quanto sebbene il servizio sia richiesto da un singolo cittadino ha una funzione comunque di servizio pubblico;

Imposta: L’ imposta è una prestazione coattiva di carattere pecuniario dovuta dal soggetto passivo, senza che vi sia alcun diretto collegamento con una attività dell’ ente pubblico. Con tali tipo di entrate si fornisce un servizio all’ intera collettività e sebbene la tassa sia data in virtù di una controprestazione , l’ imposta non segue un principio di questo tipo. All’ interno della categoria delle imposte distinguiamo le imposte dirette, sono quelle che colpiscono la capacità contributiva del soggetto nella sua immediatezza, e le imposte indirette che si hanno quando come manifestazione di capacità contributiva si utilizza una manifestazione indiretta.

Contributo: il contributo si caratterizza perché alla prestazione pecuniaria si accompagna un vantaggio particolare per un individuo , e pertanto non si ha vantaggio per l’ intera collettività;

Monopoli fiscali: Lo Stato realizza delle entrate ponendo dei vincoli alla liberà attività dei privati. In genere il costo è superiore a quanto verrebbe pagato per lo stesso bene in regime di libera concorrenza.

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