Nokia taglia altri 10mila posti di lavoro

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Nokia, il colosso finlandese della telefonia mobile, ha comunicato che taglierà fino ad un massimo di 10mila posti di lavoro entro il 2013.

In questo modo si porterà a compimento il piano di riduzione dei costi dell’azienda, che si “è reso necessario per cercare di assicurare la competitività a lungo termine di Nokia“, queste le parole pronunciate dall’amministratore delegato del gruppo, Stephen Elop.

Grazie ai nuovi tagli del personale ed a una riduzione dei costi, si stimano risparmi pari a circa 2,3 miliardi di euro entro la fine del 2013.

I nuovi licenziamenti si aggiungono ai 10mila già annunciati nel 2011, e che si completeranno entro il 2012, ed oltre ai 4mila posti di lavoro che saranno tagliati negli stabilimenti di Finlandia, Ungheria e Messico entro la fine del 2012.

Il totale dei licenziamenti sarà quindi complessivamente di 25mila unità lavorative in due anni.

La conseguenza principale sarà lo spostamento della produzione, che cesserà in Europa, per emigrare in Asia, dove i costi sono più bassi, e dove hanno la sede la maggior parte dei fornitori del colosso finlandese, senza dimenticare che nel continente asiatico Nokia ha anche il maggior numero di clienti.

L’obiettivo è anche quello di ridurre i tempi di produzione, e cercare di riconquistare le posizioni perdute nel sempre più competitivo mercato degli smartphone.

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