Mutui: dalla richiesta alla stipula

Introduzione

Anzitutto, si deve procedere con l’istruttoria, procedimento attraverso il quale l’intermediario può andare a verificare il reddito, il patrimonio e le garanzie che vengono offerte dal cliente, al fine di valutare la sua capacità di rimborso nel corso del tempo.

 

I documenti e le garanzie

Per quel che concerne i documenti, bisogna dire che ogni intermediario ha le sue procedure, ma in genere quelli che devono essere presentati riguardano tre aspetti. Vediamoli insieme. 1)Le informazioni anagrafiche, quali l’età, la residenza, lo stato civile e le eventuali convenzioni patrimoniali che sono state stipulate fra i coniugi. 2)Le informazioni che vanno a certificare la capacità di reddito: per i lavoratori dipendenti, la dichiarazione del datore di lavoro che attesta l’anzianità di servizio, almeno l’ultimo cedolino dello stipendio e la copia del modello Cud (oppure il modello 730, o ancora il modello Unico per la dichiarazione dei redditi); per i lavoratori autonomi o i liberi professionisti, invece, le ultime dichiarazioni dei redditi, l’estratto della Camera di Commercio, Industria e Artigianato e l’attestato di iscrizione all’albo in caso di soggetti professionisti. 3)Le informazioni relative all’immobile, ad esempio la copia del cosiddetto “compromesso di vendita”, la planimetria, il certificato di abitabilità, l’ultimo atto di acquisto o la dichiarazione di successione. Riguardo, poi, alle garanzie, la prima che l’intermediario tende a richiedere è l’ipoteca, la quale gli dà il diritto di far vendere il bene nel caso in cui il cliente non può provvedere alla restituzione del finanziamento. Per poter determinare il valore dell’immobile, e quindi della garanzia, l’immobile viene prima sottoposto a una perizia; il cliente può abitare nell’immobile ipotecato e può affittarlo, mentre venderlo può rappresentare un’operazione più complicata. Il finanziatore potrebbe anche richiedere, comunque, altre garanzie oltre l’ipoteca, ad esempio quando il cliente ha un reddito basso rispetto alle rate, non ha un lavoro stabile o chiede un mutuo per un ammontare superiore all’80% del valore dell’immobile. Tra le garanzie più diffuse c’è sicuramente la fideiussione, rilasciata da un soggetto diverso dal cliente che richiede il mutuo: con la fideiussione il garante risponde della restituzione dell’intero finanziamento con tutti i suoi beni.

 

I tempi per la richiesta

I tempi per ottenere il mutuo, vale a dire quelli che intercorrono tra la presentazione della documentazione e l’effettiva erogazione della somma, oscillano di solito dai trenta ai sessanta giorni. Ecco i principali passi da seguire in questo senso: a.la richiesta e presentazione dei documenti; b.la valutazione del reddito; c.la perizia tecnica e relativa relazione notarile; d.la delibera finale sulla concessione del finanziamento; e.la firma del contratto; f.l’erogazione del mutuo. Il cliente può scegliere il notaio a cui rivolgersi; il mutuo, di solito, non viene erogato il giorno della firma del contratto, ma solo in una fase successiva, alcuni giorni dopo, quando secondo la legge l’ipoteca ha normalmente raggiunto un maggior grado di sicurezza.

 

I diritti del cliente: al momento di scegliere

Ecco a cosa ha diritto ogni cliente al momento della scelta del mutuo. A)Ottenere gratuitamente e portare con sé il foglio informativo, il quale illustra caratteristiche, rischi e costi del mutuo nel dettaglio. B)Ottenere gratuitamente e portare con sé il foglio comparativo con le informazioni generali sui tipi di mutuo garantito da ipoteca per l’acquisto dell’abitazione principale offerti dall’intermediario. C)Ottenere gratuitamente e portare con sé una copia completa del contratto e/o il documento di sintesi, anche in un momento anteriore alla conclusione e senza alcun impegno per le parti. D)Avere a disposizione anche sul sito internet dell’intermediario il foglio informativo e il foglio comparativo; se è possibile, concludere il contratto online, avere la copia completa del contratto con il documento di sintesi. E)Conoscere il Taeg (Tasso Annuo Effettivo Globale) del mutuo; F)Consultare il Tegm (Tasso Effettivo Globale Medio) previsto dalla legge antiusura (nello specifico si tratta della legge 108 del 1996) sul cartello affisso nei locali dell’intermediario o sul suo sito internet. G)Prendere visione del documento di sintesi, il quale riporta tutte le condizioni economiche ed è unito al contratto; H)Non avere condizioni contrattuali sfavorevoli rispetto a quelle che vengono pubblicizzate nel foglio informativo e nel documento di sintesi. I)Scegliere il canale di comunicazione, digitale o cartaceo, attraverso il quale ricevere le comunicazioni. L)Ricevere una copia del contratto, firmato dall’intermediario, e una copia del documento di sintesi, da conservare; ricevere quindi l’attestazione della conclusione del contratto, la copia dello stesso contratto e del documento di sintesi, nel caso in cui la stipula avviene online.

 

Durante il rapporto contrattuale

1)Ricevere comunicazioni periodiche sull’andamento del rapporto almeno una volta l’anno, mediante un rendiconto e il documento di sintesi: il cliente ha sessanta giorni per contestare il rendiconto dal momento in cui lo riceve. 2)Ricevere dall’intermediario la proposta di qualunque modifica delle condizioni contrattuali, una facoltà che viene generalmente prevista nel contratto. La proposta deve arrivare con un preavviso di almeno trenta giorni e indicare il motivo che giustifica la modifica: la proposta può essere respinta entro sessanta giorni, ponendo fine al contratto.

 

 

SIMONE RICCI

ATuttoNet
  • Scrittore e Blogger
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