Morgan Stanley taglia le stime di crescita per l'italia

Filomena Spisso
  • Autore - Laurea in scienze politiche

stime crescita Italia

Gli analisti di Morgan Stanley hanno tagliato le previsioni di crescita dell’Italia, stimando che il 2013 si chiuderà con un -1,7%.

Il motivo è da ricercarsi soprattutto nella instabilità politica che resterà anche se si riuscirà a formare un nuovo governo.

Secondo la banca d’affari vi è il 30% di probabilità nel nostro paese si verifichi una paralisi politica che determinerebbe un calo del Pil nel 2013 di quasi il 3%.

Morgan Stanley ritiene inoltre che sarebbe molto più difficile firmare il sostegno dell’Esm con il partito di Grillo rispetto ad una coalizione fra centro-destra e centro-sinistra.

Gli analisti si attendono che l’Italia rimanga vicina al pareggio di bilancio primario, che però provocherà ripercussioni negative per l’economia del paese, uno dei motivi per cui la crescita italiana rimarrà ferma.

Oltre al peggioramento delle prospettive di crescita dell’Italia, vi è quello della Francia, attesa al -0,3% nel 2013, ed al quale segue la revisione al ribasso delle stime del Pil per l’intera zona euro, con un 2013 previsto a -0,7% rispetto il -0,5% precedente.

Al contrario riviste al rialzo nel 2013 le stime di crescita di Germania (+0,5%), Austria (+0,9%) e Irlanda (+1,1%).