Milleproroghe verso la conversione

Filomena Spisso
  • Autore - Laurea in scienze politiche

milleproroghe

Milleproroghe in dirittura di arrivo anche se sono diversi i malumori generati dalle varie categorie che si sono viste comunque in alcuni casi decurtate le dotazioni previste.  Nonostante ad esempio il rifinanziamento di diverse associazioni liriche tra cui la fenice e la fondazione di Roma, il mondo della lirica ha manifestato tutto il suo dissenso per il taglio di diversi stanziamenti. Si fanno sentire anche gli oltre 100 mila vincitori di concorsi pubblici, che nonostante abbiano vinto un concorso e non siano stati tagliati fondi ministeriali ancora una volta sono costretti a rimandare la data dell’ assunzione. Penalizzati anche i fondi destinati alla protezione civile visto che comunque diversi interventi sono possibili grazie solo a particolare ordinanze di emergenze che riguardano il mondo della protezione civile. Sulla proroga parziale della media-conciliazione (la proroga di un anno riguarda solo le cause condominiali e gli incidenti stradali) si dividono anche gli avvocati, tra chi è a favore della mediazione e chi, come l’organo unitario degli avvocati (Oua), ha già minacciato lo sciopero nelle prossime settimane.

In effetti l tempo per convertire in legge il decreto legge mille proroghe è sempre più esiguo visto che l’ ultima scadenza è fissata a domenica prossima. Un testo che quindi arriva nelle aule del parlamento ampiamente revisionato. Dopo la decisione dell’ufficio di presidenza delle commissioni congiunte Bilancio e Affari costituzionali di Montecitorio di non votare il mandato al relatore, le opposizioni si preparano a dare battaglia. d, Idv, Udc, Fli e Api hanno annunciato che i parlamentari di minoranza si iscriveranno tutti a parlare, non avendo potuto farlo in commissione a causa dell’auto-ostruzionismo della maggioranza. «Non aver dato il mandato al relatore è un grandissimo precedente», ha detto Pier Paolo Baretta (Pd), definendo il milleproroghe un mostro politico e giuridico e anche di carattere parlamentare». Ha denunciato la presenza di una maggioranza bloccata che «ricorre a innaturali pratiche ostruzionistiche».Per evitare contrasti sulle quote latte tra Pdl e Lega – si è sceltala strada della non discussione, come sostenuto dal sen. Di Fli Lopresti. Il finiano ha rilevato che in commissione è stato rilevato il primato dell’auto-ostruzionismo della maggioranza, tanto che il comitato legislativo si è trovato nell’impossibilità di formulare osservazioni.

Infatti la discussione sulle quote latte è uno dei punti caldi che vedrebbero l’ esecutivo in difficoltà. Infatti la proroga delle multe è fortemente voluta dalla Lega che comunque tenta in ogni modo di preservare gli interessi degli allevatori, che in passato hanno scelto la strada di non pagare le multe per eccesso di produzione di latte, che la commissione europea ha deciso di infliggere. Comunque il decreto si avvia alla pubblicazione in gazzetta ufficiale dopo oltre 180 commi e l’ introduzione di novità a carattere fiscale in tema di banche.