Liberalizzazioni chi coinvolge

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In una prima bozza diffusa ieri, anche se prontamente smentita da Palazzo Chigi, ma riportata oggi da Repubblica, vengono indicate le possibili liberalizzazioni che il governo dovrebbe trasformare in decreto entro il prossimo 20 gennaio.

Innanzitutto si parte dal commercio, con saldi liberi tutto l’anno, senza alcun vincolo di sconti e di durata, per qualsiasi negozio e dimensione, e senza obbligo di avviso al Comune di appartenenza.

Con riferimento alle professioni, saranno abolite le tariffe professionali: architetti, avvocati, commercialisti che le utilizzavano come riferimento, dovranno farne a meno.

La riforma colpirà anche i notai: i riferimenti alle tariffe dei notai vengono cancellati, e viene eliminato il seguente passaggio testuale “gli onorari, i diritti accessori e le spese dovute in rimborso al notaio sono determinati dalla tariffa annessa alla presente legge“. Comprare una casa sarà senza dubbio meno oneroso.

Per quanto riguarda i benzinai, è in arrivo una rivoluzione: i benzinai titolari del distributore, potranno decidere di acquistare benzina, gasolio o gpl presso rivenditori e grossisti differenti dal brand dell’impianto. I distributori di benzina potranno inoltre vendere tabacchi, giornali e altri prodotti.

Rivoluzione anche nel settore delle farmacie, in quanto è stata deciso di ampliarne il numero in modo considerevole, come pure per le licenze per i taxi, che in in alcune aree metropolitane potrebbero aumentare.

Prevista anche la liberalizzazione dei servizi postali, ovvero cadono gli ultimi privilegi a favore di Poste italiane per la spedizione di pacchi, raccomandate e assicurate: possibili gare aperte anche ad operatori stranieri.

Borsa
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