L’economicità della gestione


Introduzione

La prima condizione da rispettare per la sopravvivenza dell’azienda è il raggiungimento dell’equilibrio economico della gestione. Si dice anche che la gestione deve svolgersi secondo principi di economicità, cioè in maniera tale da permettere all’azienda di coprire con i ricavi ottenuti i costi dei fattori produttivi e garantire un minimo di profitto all’imprenditore. Il principio di economicità non deve essere solamente valido dal punto di vista teorico: l’azienda, infatti, non è teoria ma esiste davvero nella realtà e per operare secondo economicità deve rispettare alcune condizioni.

 

Le condizioni per l’economicità della gestione

Una prima condizione è quella di svolgere il processo produttivo in modo efficiente: l’efficienza è la capacità dell’azienda di ridurre al minimo il rapporto tra gli input (le risorse impiegate) e gli output (i risultati che vengono ottenuti). Il desiderio di spingere al massimo l’efficienza non deve però tradursi in una perdita di qualità. La peggiore qualità dei prodotti comporta una perdita di clienti oppure una riduzione dei prezzi di vendita; in un ambiente molto competitivo come quello moderno, la qualità dei prodotti diviene il principale fattore critico di successo. Oltre all’efficienza, occorre raggiungere anche l’efficacia: l’efficacia è la capacità dell’azienda di raggiungere gli obiettivi decisi dalla direzione. Gli obiettivi della stessa impresa devono essere espressi in termini soprattutto di qualità: ad esempio, molte aziende hanno una gestione efficace se riescono nell’intento di venire incontro ai gusti dei clienti, o se non fanno aspettare molto per la consegna dei prodotti, oppure ancora se le riparazioni avvengo in maniera rapida. Sono già alcuni anni, tra l’altro, che si è affermato il principio della qualità totale (Total Quality Management), il quale consiste nel raggiungere il maggior livello di efficacia in ogni fase della produzione. L’azienda, però, non deve ricercare solo l’efficienza, ma deve anche essere flessibile: la flessibilità è la capacità dell’azienda di adattarsi in maniera pronta e senza costi eccessivi ai cambiamenti dell’ambiente. Possiamo supporre, ad esempio, che un’impresa meccanica effettui un notevole investimento per l’acquisto di un macchinario, capace di fornire prestazioni eccezionali, ma non flessibile, poiché impiegabile solo per un certo tipo di produzione. Se l’impresa riesce a vendere tutti i suoi prodotti, avrà allora una economicità più elevata, ma se i gusti dei clienti cambiano è costretta a cambiare la sua produzione; se il macchinario non si adatta alla nuova produzione diventa un costo notevole che non porta alcun ricavo.

 

La qualità oggi

La soddisfazione del cliente è oggi l’obiettivo più importante per le imprese. Un prodotto difettoso o un cattivo servizio comportano la perdita di clienti, un passaparola negativo, la delusione del personale e l’insuccesso dell’impresa. In un mercato sempre più competitivo, dove l’offerta di prodotti supera notevolmente la domanda, anche il minimo errore può causare l’abbandono della clientela e il possibile fallimento dell’impresa: date queste difficoltà, cresce il numero delle imprese che stanno cercando di introdurre e adottare dei programmi di qualità totale. Il concetto di qualità totale si riferisce soprattutto alla capacità dell’impresa di soddisfare le esigenze del cliente e di fornirgli in ogni momento la soluzione ai suoi problemi. Qualità non significa lusso o ricercatezza necessariamente: la qualità di un prodotto o di un servizio comprende anche la mancanza di difetti, la tempestività della consegna, l’assistenza in caso di guasti, la velocità di riparazione o di sostituzione del prodotto e l’assenza di costi supplementari a carico del cliente. Per ottenere quindi un prodotto di buona qualità occorre prestare attenzione a tutte le occasioni di contatto con la clientela, sia prima sia dopo la vendita. Il valore di un prodotto agli occhi del compratore dipende anche dall’immagine dell’azienda e dalla sua reputazione sul mercato; la qualità è un obiettivo che deve essere ricercato in ogni momento e non può essere raggiunto in modo definitivo, visto che le attese del cliente si modificano nel tempo e ciò che è valido oggi potrebbe non esserlo più domani. Per raggiungere la qualità totale non è sufficiente conoscere e soddisfare i bisogni e i desideri dei clienti, ma è necessario svolgere nel modo migliore tutte le attività interne dell’impresa: la qualità è quindi un concetto che riguarda sia il prodotto offerto sul mercato sia tutte le fasi del processo produttivo. La qualità deve essere ricercata in ogni aspetto della vita aziendale, nell’organizzazione delle persone e dei relativi mezzi, nel modo di operare e in ogni singola azione che viene svolta. Ogni attività aziendale, come ad esempio l’acquisto di una materia prima, l’utilizzo di uno specifico macchinario o la consegna di un determinato prodotto, deve essere descritta in maniera precisa in un documento dove sono indicati i soggetti che vengono coinvolti, la sequenza delle operazioni, i mezzi a disposizione e i moduli da riempire. Occorre comunque molto tempo e numerose prove prima di raggiungere la qualità totale (uno dei metodi più usati è quello degli standard Iso: 9001 per la certificazione della progettazione, 9002 per la qualità della produzione e 9003 per la certificazione della qualità in prove).

 

 

SIMONE RICCI

Continua: La classificazione dei costi





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