Le regole base dei Covered warrant


Introduzione

Torniamo a trattare dei titoli covered warrant per comprendere il modo con cui si può speculare con essi. Nel caso di un’opzione call covered warrant deep-in-the-money, ovvero quando il prezzo del sottostante è sensibilmente superiore allo strike price, le variazioni del premio del covered warrant riflettono esattamente i movimenti di prezzo del sottostante; mentre nel caso di covered warrant deep-out-of-the-money, quando il prezzo di esercizio è ancora lontano dal prezzo di mercato del sottostante, l’andamento del covered warrant è molto meno sensibile alle variazioni del sottostante.

Come usare il “delta”

Il delta di un covered warrant misura sostanzialmente la variazione del prezzo di un covered warrant al variare del valore di mercato del titolo sottostante. Il delta del covered warrant cambia al variare del sottostante, ed è interpretabile come una misura della probabilità che il covered warrant in oggetto diventi in-the-money alla scadenza. In altre parole, un covered warrant call con delta di 0,35 ha una probabilità di circa il 35% di terminare in-the-money. I covered warrant at-the-money hanno quindi un delta prossimo a 0,50, dato che una minima variazione del sottostante porterà il covered warrant rispettivamente a portarsi “in” o out-of-the-money. In tal caso esiste infatti la stessa probabilità che un call covered warrant termini con un valore intrinseco positivo oppure nullo. I covered warrant deep-in-the-money hanno un delta vicino ad 1, in quanto riflettono l’elevata probabilità che i covered warrant in questione vadano a scadere in-the-money.

Come usare il “gamma”

Una misura della variazione del delta al variare di un punto percentuale del prezzo del sottostante è rappresentata dal gamma. Un covered warrant call con gamma pari a 5 guadagnerà 5 delta ogni 100 punti di incremento del prezzo sottostante, mentre un covered warrant put con lo stesso gamma perderà 5 delta. Il gamma misura pertanto l’accelerazione del prezzo del covered warrant al muoversi del sottostante di riferimento, ovvero il movimento della rischiosità del covered warrant associato ai movimenti del sottostante. Il gamma di un covered warrant tende ad assumere il suo valore più elevato per i covered warrant at-the-money e valori via via più inferiori negli altri covered warrant.

Come usare il “theta”

Il theta, il quale viene anche definito come il “time decay factor”, misura la velocità con cui un covered warrant perde valore al passare del tempo, ferme restando tutte le altre variabili che ne determinano il premio. Un theta di 5, ad esempio, indica che un covered warrant, se fare distinzione se esso sia call o put, perde cinque euro al giorno, a parità di condizioni di mercato. A parità di scadenza i covered warrant at-the-money risultano più sensibili al trascorrere del tempo e possiedono un theta più elevato rispetto ai covered warrant in-the-money e out-of-the-money. Il valore del theta, infine, aumenta tanto più velocemente quanto più ci si avvicina alla scadenza del covered warrant.

Come usare il “rho”

La variazione del premio di un covered warrant al variare del tasso di interesse vigente sull’orizzonte temporale pari alla vita residua del covered warrant è misurata dal fattore rho. Nel caso di opzioni su azioni, i covered warrant call avranno un rho positivo, mentre per quanto riguarda i covered warrant put, essi presenteranno tipicamente un rho negativo. Il rho assume solitamente i suoi valori maggiori quanto più i covered warrant ai quali si riferisce sono in-the-money.

Come usare il “phi”

La variabile phi misura sostanzialmente la sensibilità del covered warrant alle variazioni di rendimento del sottostante, in termini di dividendi attesi. Il possessore di un covered warrant call su di un’azione non ha diritti sui dividendi che saranno distribuiti e quindi, tanto maggiore è la stima di tali dividendi, tanto maggiore è, di conseguenza, la perdita potenziale del covered warrant rispetto al cash.

Come usare il “beta”

Un ultimo importante parametro di influenza del premio del covered warrant è rappresentato dalla volatilità del mercato di riferimento, intesa come velocità di movimento dei prezzi e come correlazione all’andamento del mercato generale. Quanto più il prezzo di un’attività finanziaria è volatile, tanto maggiore è quindi il prezzo dei covered warrant ad esso relativi.

Perché conviene investire con i covered warrant

Come si è potuto notare da queste brevi descrizioni dei fattori che influenzano l’andamento dei covered warrant, questi ultimi sono senz’altro degli strumenti finanziari di facile impiego e che possono consentire dei risultati di grande rilievo. Gli obiettivi che possono essere conseguiti con un covered warrant sono i seguenti: 1)migliorare la performance di portafoglio; 2)ottenere la possibilità di un rendimento più elevato con una garanzia del rimborso di capitale; 3)liberare liquidità, mantenendo l’esposizione sul mercato di riferimento. Il covered warrant è uno strumento efficace per potenziare la performance di portafoglio, dato l’effetto leva che consente di massimizzare la redditività potenziale dell’investimento, permettendo di beneficiare del futuro andamento di mercato, in direzione rialzista o ribassista, in modo amplificato dall’impiego di un capitale ridotto e con una predeterminazione del rischio sostenuto.

Simone Ricci per Borsaedintorni.it

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